E dalle nebbie della censura alfin riemergea.
Dylan Dog è morto
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Dylan Dog è morto. Questo, che ci piaccia o no, è un dato di fatto. Se dal punto di vista delle vendite è moribondo e dal punto di vista della qualità è in coma, è considerando la narrazione del fumetto che possiamo, senza paura di essere smentiti, celebrare il funerale a una delle testate italiane…
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Ieri ho imparato due cose
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Ieri ho imparato due cose, una speculare all’altra. La prima, è che in Italia siamo sempre tutti #jesuischarlie quando si tratta dei problemi degli altri, e che alla fine noi ci dobbiamo fare solo una…
Che poi leggendolo manco è tutto questo dramma d’articolo scandalo.
Io stesso ricordo che arrivai al numero 100 che mi ero già sfrantumato i maroni violentemente.
“Uuuuu numero a colori! Figata!! Si ma mò anche basta.”
Boh? Eamme?
Insomma, un articolo che dice poco: collega la presenza dei dati del passato con una mancanza di comunicazione dei dati presenti e si limita a parlare di mediocrità senza contestualizzarla con esempi o altro.
Mi sorprende che un articolo così semplice abbia innervosito Recchioni, cioè c’è davvero poco
The power of coda di paglia.
Matteo Sciutteri mi pare sia giusto coinvolgerlo nella discussione, no? 🙂
Eccomi. Sì io credo che l’articolo scritto non sia chissà cosa. Semplicemente ho toccato le corde giuste (o sbagliate) perché ‘sua maestà’ non può essere criticato e quindi giù di minacce 😀 che poi a me frega sega, la voglio vedere la querela (ma poi per cosa?)
Allora, il fatto che Dylan Dog sia morto (cmq non dal numero 100, io direi più dal 200 in avanti) è una cosa nota e stranota, tant’è che ormai in molti da parecchi anni hanno smesso di seguire il mensile dell’indagatore dell’incubo. Io non so quand’è che Dyd abbia toccato il fondo (forse con la storia dei conigli zombie) sta di fatto che anche se di tanto in tanto compravo un numero tanto per vedere “come andavano le cose” personalmente avevo capito che Dyd era un fumetto rilegato al passato. C’è un aggravante però, ossia dopo che Bonelli ha annunciato una nuova gestione dell’indagatore dell’incubo dove Bloch andava in pensione e amenità simili, molta gente ha provato a comprare dei nuovi numeri di Dyd per curiosità. Bè, oddio, forse c’era anche la speranza che Dyd tornasse leggibile, però in fondo un po tutti sapevamo che se la qualità del mensile era andata calando negli anni, non era certo per colpa del mancato pensionamento di Bloch, ne tanto meno per il fatto che Dyd se e andava per Londra esibendo il suo vecchio tesserino cartaceo, no, la colpa era da imputare a scrittori che mano a mano avevano perso smalto (anche se a dire il vero la Barbato la leggevo sempre con piacere). Alcuni numeri non sono stati nemmeno male, se escludiamo il progressivo instupidimento di Dylan (andiamo, ti rendi conto che John Ghost ti spia col cellulare e nonostante tutto continui a tenerlo con te?, e poi, il telefono non provocava istinti omicidi nelle persone?Come si giustifica il fatto che Dyd ne abbia ricomprato lo stesso modello senza crearsi nessun problema di sorta?). In realtà le cose citate tra parentesi non sono nemmeno il vero problema del nuovo corso di Dyd. No, il problema oggi come ieri è uno solo: la noia. La qualità è rimasta bassissima e un paio di numeri scritti discretamente non cambiano il fatto che a conti fatti Dyd sia un dinosauro appartenuto ad un’altra era. Certo, c’è da dire che altri editori (Marvel in primis) pubblicano storie che affondano le proprie radici negli anni 60, solo che a differenza della Bonelli (che ha anche fatto un tentativo col cinema) Marvel e compagnia bella ha saputo svecchiarsi a dovere, mentre Bonelli non ci riesce.
Mi raccontate brevemente la vicenda che non ho voglia di aprire la pagina del sito?
Sciuttieri di leganerd scrive un articolo dove spiega i motivi della morte di DyD e critica recchioni, recchioni lo minaccia di querela e ai vertici gli impongono di togliere l’articolo
Loooool.
Due precisazioni: non sono di LegaNerd, ma ho scritto un paio di articoli (non faccio parte dello staff fisso, né percepisco un compenso). Non mi hanno imposto nulla, lo hanno tolto loro (dopo avermi avvisato, ovviamente) per motivi loro che mi riguardano fino a un certo punto. In ogni caso ho trovato qualcuno che mi ha aiutato a riportarlo online 🙂
ah ops credevo fossi dentro come fisso ergo ecc ecc!
Ma è roba recentissima?
Sciutteri negli ultimi giorni sta vespaiando sollevazioni in tutti i campi.
Stefano Biggio no no, sono amico di Antonio e mi aveva chiesto un pezzo su Kickstarter. Poi ho proposto quello su DYD e adesso ne sto scrivendo un altro (che non so se verrà pubblicato)
Faccio una scommessa sull’ultimo pezzo.
Non penso. 😀
maaa personalmente Matteo vespaia su cose per le quali avrei vespaiato anche io.
E ho nella bacheca di facebook gli insulti che mi sono preso quando ho attaccato anche io recchioni e i suoi fanboy
Fabio Cristi in realtà mi pare un articolo interessante e ho visto che LN a volte tratta anche quegli argomenti.
E com’è che ‘st’articolo è finito su ‘sto sito, in tutta la vicenda?
Prima Dylan dog era figo, poi ha cominciato a fare schifo, successivamente Bonelli ha detto che sarebbe tornato bello, ma ha mentito – di brutto –

