#VIDEO: “Buy Evolve because we said so”

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La macchina dell’hype ai tempi del social/viral/video riassunta in quattro minuti, video stupendo (Via Reddit: https://redd.it/46mk1h)

Evolve is a perfect example on how people are tricked into buying games built around the hype. What happened before and after the release is so anticlimactic…

Come mai ci sono video solo di IGN? :v

Edit: Ah no dopo c’è una bellissima parabola dal MINCHIA BEST GAME a PERCHE’ E’ COSI ROTTO.

c’ho fatto tre partite in tutto. Almeno me l’hanno regalato, e non ho tirato fuori un centesimo per comprarlo.

La beta mi era piaciuta, ma mai comprato.

ma lo dico anche qui (oltre che su telegram), il punto per me non è tanto evolve in sé, quanto vedere quanto la macchina dell’hype riduca tutti a scimmie ammaestrate, tutti a ballare al ritmo deciso dai publisher: anteprime, preview, interviste, recensioni, unboxing, hype hype hype, tutti uguali tutti scrupolosi a seguire il copione già deciso…

(copione che rimane tale anche dopo l’uscita, con tutti che si buttano a pesce a fare la gara di chi si inventa l’insulto più sottile e creativo)

(io ero hypato solo per the witcher 3, e fino a quando non l’ho installato a settembre non ho guardato video anteprime recensioni pareri let’splay UN CAZZO)

#lablindrunèsalva

purtroppo la macchina dell’hype funziona anche al contrario: si sparge la voce di un difetto (che magari dalla beta allo scaffale viene risolto) e il gioco viene stroncato brutalmente.
Sto giocando a Ninja Gaiden 3 Razor’s Edge e ad ogni passo mi domando cosa hanno provato e per quanto tempo le persone +pagate+ per recensire

Però la versione Razor’s Edge non è la prima versione di Ninja Gaiden 3.

Io non l’ho giocato, ma da quello che leggo la gente si è lamentata per la difficoltà non a livello dei precedenti.

Se mi dici che merita potrei recuperarlo però! Il due era decisamente trash.

Appena lo finisco posto una recensione.

Un montaggio PERFETTO e dal ritmo incessante… Anche l’evoluzione della musica è ad hoc… Veramente un ottimo prodotto.
Direi che il contenuto potrebbe essere ripetuto per molti, MOLTI altri giochi degli ultimi anni…

Il problema della macchina dell’hype non è tanto l’hype, o che la gente si compra il gioco “COL BUG”. E come dice Federico in realtà funziona anche al contrario, dato che marciare su “oh avete visto quanti bucc cia sto gioco” o sul “oh cortissimo the new order substance 1987”, porta click in maniera eguale alle pubblicazioni. Il problema è che oramai *quello* è il principale e predominante discorso nel videogioco. Il problema è che quella che si autodefinisce “hardcore audience” è, come dice Bruno, un branco di scimmie ammaestrate che fa di tutto per “difendere” il videogioco mainstream come concetto astratto. Il problema è che ci ritroviamo con un intera generazione di videogiocatori, dal bimbetto cod al retrogamer snob, che sono stati abituati a “non pensare” quando messi di fronte a un videogioco, e a rigurgitare le realtà semplificate che l’ignoranza dei media pubblicisti gli ha messo davanti da quando era bambino. Pensate solamente quante volte anche voi giocatori “seri” usate parole tipo “gameplay” a cazzo, senza ragionare un secondo su cosa state dicendo. Perchè alla fine un po’ tutti siamo cresciuti con Zzap, PSM o quel che vuoi tu, e quel linguaggio dell’hype è difficile da lavare completamente dalla testa, proprio perchè funziona con meccanismi da minimo comun denominatore pensati apposta per essere gratificanti a primo impatto.

L’hype di per se non è un problema, o almeno è un problema minore (e possibilmente più legato alla sfera personale, come scrivevo su scriptaludica). Il vero problema è che il linguaggio dell’hype (anche quando riferito a giochi che non fanno parte di quel sistema) è l’unico linguaggio accettato/usato a livello “popolare” (nel senso di non d’industria/accademico). Non c’è un discorso mainstream che bilanci i conti, cercando di mantenere una dignità di fondo del medium, anche perchè al livello commerciale il medium quella dignità non la ha mai voluta avere.

Eh ma l’industria non vuole GAMERZZZ acculturati, perché più discernimento equivale a più critiche.
E poi mica tutti possono andare a
fare i corsi per imparare ad usare bene “gameplay”… 🙂

La maggioranza è bue…

Non serve fare i corsi basta ragionare mentre si gioca su quel che si gioca, senza fermarsi al rigurgitare stereotipi.

C’è un motivo per cui spammo sempre watch out for fireball sul gruppo, dato che è l’esempio migliore di ciò. I due presentatori sono genti del popolo comunissimi, non legati a nessun discorso di industry/accademico, ma per pura virtù di ragionare un pochino su ciò che giocano, fanno dircorsi anche mediamente interessanti a livello pop.

Bello che ci siano realtà così… Ma il fruitore medio… Non è questo.

il “medio” no, ma gente che si autodefinisce “hardcore” dovrebbe. E invece è quella demografica che cade nella trappola dell’ignoranza più di tutti.

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