La PR Nintendo che è contro la demonizzazione della pedofilia

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DAFUQ

Nintendo’s Public Relations Employee Alison Rapp Now Vocal for Pedophiles

medium.com
Despite lax standards for sexual morality, pedophilia is still regarded as monstrously predatory for reasons which shoul…

Articolo che sembra scritto “contra personam” e pieno di errori di interpretazione voluti…
Infatti i commenti sono tutti in sua difesa.

Cioè?

Praticamente l’autrice scrive che la Rapp sostiene apertamente la causa pedofila, incoraggiando il sesso tra bambini e adulti, e considerando ridicola la lotta contro la pedopornografia.

In realtà leggendo Il suo pensiero si capisce ben altro.

Le sue dichiarazionii sono contro la mania USA di considerare sex offender e pedofilo chiunque esprima piacere a stare in compagnia di bambini, ritiene ridicolo che si parli di child rapist riferendosi a un adulto che ha rapporti con 17enni, e non è convinta che i manga underage siano per forza dannosi.

Inoltre, e su questo mi sembra ci sia poco da dire, considera la società occidentale ancora troppo incentrata su maschilismo, perbenismo e terrore verso la sessualità.

Solito articolo da complottista #GamerGate.

Mai visti tanti commenti negativi a un articolo, a quanto leggo ne stanno anche censurando tanti…

Ok, mi sembra tutto molto estremo per non essere stato filtrato dall’autore dell’articolo, perché, se questo fosse quello che lei sostiene, sarebbe da mettersi le mani nei capelli. Quindi ora cerco di farmi un’idea più chiara.

La cosa che intanto chiedo è: cosa fa Nintendo a riguardo? Perché certe affermazioni possono essere dannose all’immagine dell’azienda. Voglio dire, hanno già licenziato uno dei traduttori di Xenoblade per aver espresso delle opinioni sul marketing di Nintendo in un podcast. Lei dovrebbero vaporizzarla, a confronto.

Licenziarla per quello che pensa o per quello che l’articolo falsamente sostiene?

Se veramente pensasse quello che l’articolo sostiene, visto il target medio di Nintendo, sì, dovrebbero vaporizzarla. Per questo mi lascia perplesso. Non riesco effettivamente a trovare riferimenti ad affermazioni tipo “il porno pedofilo è libertà d’espressione”. Tu ti sei basato solo sui link citati tra le fonti dell’articolo? Perché sto avendo difficoltà a capire per bene.

Io ho letto tutto comprese appunto le sue dichiarazioni, cosa che chi ha scritto l’articolo invece non credo abbia fatto.
Comunque non c’è alcun nesso tra la sua professione e queste sue opinioni, a differenza che nel caso da te citato in cui il “colpevole” aveva parlato di questioni lavorative vietate dal suo contratto…

Certo, ma occupandosi della promozione dei prodotti Nintendo, quando esprime opinioni connesse a tali titoli, il nesso c’è, eccome. Tutta questa roba viene dalle censure a Xenoblade e Fire Emblem.

Non credo che nel contratto le vietino di avere opinioni. 🙂

Di criticare apertamente e pubblicamente la politica di localizzazione dell’azienda però sì. Cioè, magari sbaglio, eh, visto che a quanto pare non è successo niente in tal senso, da parte di Nintendo.

Può non essere opportuno sicuramente ma non credo proprio che possa essere previsto in un contratto.
Un licenziamento per aver espresso la propria opinione parlando a titolo personale?
Complicato e soggetto a ricorsi…

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