L’acquirente di videogiochi americano medio ha 13 anni? 20 anni? Macché, 38 anni. Qualcuno ha spiegato ai “gamer” che non basta aprire YouTube per imparare a giocare? (si scherza) 😀
Take a look at the average American gamer in new survey findings
www.polygon.com
1.7 gamers in every house and two hands on every controller
il solito problema di ‘sti studi è che mettono insieme cagate social e videogiochi seri da uomini veri, infatti vediamo nelle ultime pagine il grafico dei ricavi totali: http://i.imgur.com/vFenpT9.png
la porzione in verde chiaro è quella dei “video games” (che da quel che si capisce sono i boxati console), quella in grigino minuscola i “computer games” (i boxati pc) e nel robo enorme verde scuro ci stanno i download digitali di tutti i tipi compresi quelli per smartphone, che qualcosa mi dice che siano la maggioranza e che siano i responsabili dei dati più rilevanti delle statistiche
poi a seconda della propria agenda si può dire che “i videogiochi sono per tutti” (ignorando che la maggior parte di donne e anziani giocano le cagate casual su cellulare o su PC) o che “il mercato pc cresce” (ignorando che si tratta sempre delle cagate casual che vengono giocate su PC invece che su telefonino)
l’ESA divulga ‘sti dati probabilmente in maniera così confusa anche perché conosce sa che così che ognuno ci leggerà la rivoluzione copernicana che vuole, scrivendone e dando visibilità all’ennesima esplosione del mercato dei vg
secondo me l’opinione sensata sull’argomento è quella del tizio di Steam Spy (http://bit.ly/1SrBq3F)
poi vabbè con statistiche così offuscate tutto è possibile ma a naso credo che la situazione sia questa
Basta fare la macedonia! 😀
eh ma in questo caso la fa l’ESA (come la fa pure AESVI quando pubblica le sue stat)
finché ‘ste stat metteranno tutto nel super calderone “videogiochi”, dalle produzioni multimilionarie a flappy bird, e non ricordo se nel mezzo ci si infilano pure videopoker e siti di scommessa (penso di no ma non si sa mai), ‘sti dati continueranno ad avere una valenza e un’utilità assai relative…
È solo una questione di competenza
Chi sa fare statistica si fa pagare per farlo. Quelli dell’ESA saranno stagisti presi dalla strada
Trollollol
ma non credo, secondo me i dati ce li hanno, solo che a livello economico e di immagine gli conviene più presentarli così
Avere dati significa che puoi fare statistica descrittiva, ovvero descrivere il campione
Per fare statistica inferenziale, ovvero estrapolare regole e conoscenza da quel campione,, ci vuole un altro paio di maniche
sì ma qui non si tratta di non saper fare stat inferenziale, si tratta che loro (suppongo) i dati divisi per giocatori pc/mobile/hardcore/casual ce li hanno, solo che per convenienza li presentano tutti raggruppati
Supponi male. La ESA fa domande generiche e mette nello stesso piano mobile/core. La metodologia si basa su interviste senza segmentazione dell’utenza.
allora sono proprio cretini
Mai giocato sul letto abbracciato dalle ragazze… Saranno esemplari dei superNERDS fotomodelli e scambisti per hobby he secondo Davide sono comunissimi… >:o
