A volte mi chiedo come sia possibile che certi giochi riscuotano così tanto successo da parte di pubblico e critica. Party Hard è un titolo BRUTTO, sparatemi pure, crocefiggetemi, impalatemi con un puntone di Vlad Tepes; ma è la verità!
Non basta una buona pixel art e una musichetta che ti entra nel cervello dopo 3 secondi di gioco, tanto meno un concept sulla carta estremamente spassoso. La produzione di Pinokl Games è un titolo poco più che abbozzato, con un level design ai minimi storici e un bilanciamento non pervenuto. La descrizione parla di tattica, ma non c’è in realtà nessuna strategia da pianificare in modo razionale e coerente, solo un insieme di eventi fatti di loop prevedibili e spawning casuale. Al di là del coltello possiamo in effetti usare l’ambiente per uccidere gli ignari tamarri, ma il tutto appare estremamente scriptato (e scontato).
La presunta difficoltà di gioco è troppo legata ad elementi completamente casuali, dove si ha la sensazione che conta più attendere per vedere cosa succede, che l’abilità vera e propria del videogiocatore.
Un titolo divertente, per qualche minuto, poi l’estrema ripetitività legata alla mancanza di spunti nuovi (vista la prima mappa, avete praticamente visto tutto, cambiano solo gli asset), rendono il gioco piatto e senza mordente. Insomma: poche idee e confuse, più che giocare, qui si perde del tempo. Certo, forse proprio questo elemento è il suo forte, essere un gioco senza alcuna pretesa, ma i videogiochi belli sono un’altra cosa.
Link:
Party Hard on Steam
store.steampowered.com
It’s 3am. Your neighbors are having a loud party. Stop them. Party Hard is tinyBuild’s award-winning stealth strategy game about stopping the party by any means.
Grazie per la tua opinone 🙂

