#FILM: After Porn Ends, la vita delle pornostar anni ’80 dopo la fine della loro carriera

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Dopo la brutta notizia di ieri mi era venuta voglia, per “processare il lutto” forse, di rivedermi Hot Girls Wanted (http://nflx.it/2csHJI7), ma mentre lo cercavo mi è spuntato tra i correlati questo After Porn Ends (http://nflx.it/2cE4mLE), un documentario che si focalizza sulla vita attuale, dopo la carriera porno, di una serie di attori e attrici di “film per adulti” di una generazione precedente rispetto a quella di HGW, diciamo degli anni ’70/’80 con qualche puntatina negli anni ’90 e nei primi 2000.

Come prevedibile qualche luce (per lo più da parte degli interpreti maschili) e molte ombre (ovviamente in maggioranza per le ex-attrici), ma – per quanto con questi documentari non si sappia mai fin dove arriva la verità e dove invece inizia la finzione, anche solo nello scegliere chi intervistare e come – tutto sommato devo dire che il quadro che ne esce è abbastanza organico, dato che le interviste, sobrie e asciutte e con pochissimi interventi di regia e montaggio, spaziano da chi oggi è un tutto sommato normale padre di famiglia, a chi rimpiange con malinconia una gioventù che forse avrebbe potuto portare più frutti, a chi ha riscoperto la fede, a chi è dovuto finire a vivere in mezzo al nulla per non essere riconosciuto a ogni passo, e così via.

Se dovessi muovere una critica a questo After Porn Ends è che molti dei recessi più oscuri dell’industria – i party a base di droga e alcool, la carriera media delle attrici che dura un paio d’anni al massimo, il pericolo delle malattie sessualmente trasmissibili come l’AIDS – vengono trattati in maniera superficiale, senza mai scavare davvero a fondo in queste direzioni.

In altre parole, alla fine tutti gli intervistati in qualche modo se la sono cavata: quasi tutti hanno avuto qualche brutta esperienza, o qualche vero e proprio spavento, ma tutto sommato sono caduti in piedi. Chissà invece quanta altra gente in questo mondo, lontana dai riflettori riservati alle superstar, è finita molto peggio?

Una domanda che magari troverà risposta un’altra volta.

Nel frattempo comunque vi consiglio questo documentario, anche come “amarcord” di un’epoca del porno dove forse chi ci lavorava era meno carne da macello (ma probabilmente anche molto più stigmatizzato) rispetto a oggi.

Se vi capiterà di vederlo fate sapere come vi sembra!

Visto, interessante ma come dici tu “incompleto”.

Credo l’obiettivo fosse riportare il tutto a una “normalità” DOPO la pornotempesta, della serie: alla fine l’imborghesimento prevale sempre.

ci sono anche quelle che non ne escono e per continuare devono fare robe sempre più estreme e distruttive.

Quelle sono scelte, fai l’extreme perché paga meglio ma nessuno i obbliga.

Se cominci ad essere un pò agé puoi fare il genere MILF che ormai da 10 anni va quasi alla pari del TEEN.

Mah non so quanta scelta ci sia per alcune

Il mercato è immenso ma anche l’offerta per cui se vuoi fare i Big Money o sei una superstar o fai i film TOSTI

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