BUONGIORNO MATTINO: THE GAME >>> CONFIRMED <<<
BUONGIORNISSIMO KAFFéé NEROO?
Contestualizziamo.
https://www.youtube.com/watch?v=oLoEZSeG0Qg
Leandro Barsotti – Fragolina
Appunto, mi chiedevo pure io se si trattasse di QUEL Leandro Barsotti.
Fabio io pure l’ho scoperto stamattina su Wikipedia
Pensa se lo sapevi prima, l’Emozione!
ER BUGGèT
Ma l’inquadratura sulle zinne di Giulia? Alberto Belli
Mi ricorda un esperimento perfettamente riuscito con un culo.
le inquadrature le ha fatte lui. Divertente che ogni commento sia sulla pic di standby e non sul resto. Ovunque. Ci potrei quasi fare un casino per il sessismo con mega whine e casino mediatico. Ma non c’ho voglia. Sono cose che sapevo già, tra l’altro 😀
Vabè ma noi ti conosciamo, che altro dobbiamo commentare? 😀
Lorenzo è un servizio su un’azienda e su un videogioco, in teoria (di un solo minuto e mezzo ma questo è quanto)
Un minuto e mezzo con una domanda cretina in mezzo (e tette che stanno bene su tutto). Per fortuna che conosciamo già azienda e videogioco.
Io giustifico il mio commento, se serve giustificazione ma non credo. Per gli altri non posso parlare. Conoscevo già Gamera, e sapevo già che state sviluppando Unit 4 (ne avete parlato su FreePlaying). Nel servizio non c’è nessun approfondimento, per questo dico che c’è poco da commentare, da parte mia. Se vuoi possiamo parlare del vostro prossimo gioco: Buongiorno Mattino. 😀
Monica eh oh, siamo stati a parlare 30 minuti. il montaggio non lo faccio io. a noi ‘ste cose con la mainstream servono per 1000 motivi, oggi
dai sempre co ‘ste polemiche, volevo fare un post leggero e divertente e subito i veleni, e che è! speriamo che unit 4 esca bene così alberto ci assume tutti e diventiamo ricchi!
(anche perchè per far vedere il gioco c’era un trailer in HD, non è che pensavamo che uscisse la ripresa del trailer fatta con l’iPhone al computer)
Bruno beh ma io mica sto facendo polemica. Ci sarebbe modo di farla ma anche sticazzi. Certo è che abbiamo speso un sacco di tempo a parlare di robe che sono, come dico da 1000 anni, semplicemente alla base del comportamento umano. Ci vorrebbe qualcuno dellla specializzata che va a rompere i coglioni a Il Mattino adesso, invece di pensare a Spazio 😀
massì a me è sembrato un video simpatico e stop, intendevo solo che non volevo che si scatenassero polemiche, l’obiettivo di free playing non sono le liti che tirano gli ascolti ma i donatori che vanno su patreon
Bruno ma il video E’ ok per me, al netto dei 30 minuti di chiacchiere per 1 e mezzo di montato dove si vede un video ripreso su un PC invece che il trailer in HD passato e sono tagliate un sacco di cose su videogiochi in italia, sviluppo e azienda. E la cosa che resta, de facto, sono le tette. Messe lì in buonissima fede vista la persona che ha fatto il servizio. Ma di quello parlano tutti. Che fa un po’ ridere e un po’ vomitare. Come al solito. Non capisco di che si stupisca ancora 🙂
mah nzomma la thumbnail poteva essere scelta meglio in effetti ma alla fine chissene!
Neanch’io stavo facendo polemica, beninteso. Anche perché qui non ci sono ascolti a meno di non usare uno screen reader ma immagino sia una minoranza.
Resta il fatto che il video è imbarazzante per una serie di motivi, per responsabilità di chi l’ha girato e montato.
Alberto Belli Ecco il mio commento era per ridere, spero non abbia fatto vomitare 😀
ma manco io rispondevo a nessuno in particolare eh. non mi metto a fare polemiche per ‘ste robe, sapete come la penso. mi fa sorridere solo la gente che si accorge spot delle cose o anche che, come in questo caso, alza casini per una roba uscita 100% in buona fede (ma tanto sempre lì l’utente va a guardare). Che poi dovrebbero girare le palle a Giulia più che altro. Che ogni volta, ridendo e scherzando, si parla di tutto tranne del fatto che è tipo brava, ha fatto uscire 2 giochi in 15 mesi, ha vinto due Draghi D’oro, ha fondato un’azienda sua, dirige un team di 15 persone da sola al lavoro su due prodotti next-gen. Solo che, appunto, se lo dico io non vale 🙂
Ti sei dimenticato la cosa più importante.
Riesce a sopportarti. È una cosa molto più difficile delle cose di cui sopra. 😀
Ma soprattutto, il reggiseno imbottito? (adesso Giulia mi ammazza). 😀
Umm… Ho la sua stessa giacca…
Infatti a me SONO GIRATE LE PALLE. Sono una donna, e ho le tette e pure il sedere. Direi che anche basta. Non è che ogni volta può essere una scoperta. Ero lì, come in altri luoghi, foto, articoli, perché faccio il mio lavoro e dunque quando si parla di quello e dello studio che è anche mio, ci sono io. Non è che posso tagliarmi le tette per l’occasione. Non pensavo che sarebbe uscita un’inquadratura del genere e sono abbastanza certa che non sia stata voluta. La faccenda veramente IMBARAZZANTE è leggere un po’ ovunque commenti di chi ci tiene a sottolineare che del servizio non ha seguito molto (soglia dell’attenzione bassina, vista la breve durata!) perché stava guardando altro. Poi “c’è il sessismo”. Ma va’? PS: perché Fabio Cristi possa arricchire la sua cultura, trattasi di coppa rigida. SESSISTA.
#sessismo
eppure alberto le nasconde…
Però il concetto finale stride un po’ con Unit 4. Non mi sembra un gioco particolarmente accattivante per le masse. appare invece un titolo fatto molto più per passione che per vendere. Un po’ mi ricorda la versione 2D dello sfortunatissimo Wonderful 101 per intenderci. 😛
A dire il vero mi pare un po’ strano che tu abbia avuto questa impressione! Qui non si fa nulla UNICAMENTE per passione, che è una bella cosa e ovviamente c’è, ma le analisi di mercato e la programmazione sono fondamentali e non si parte mai senza, soprattutto se si parla di un’azienda e non di un passatempo.
Ovviamente il mio parere è per quello che vedo, non conoscendo i costi di sviluppo e i vostri obbiettivi. Va da se che se l’obbiettivo è vendere sulle 30.000 copie il gioco può farcela, di più la vedo ardua. Unit 4 sembra spassoso, ma per una ristretta cerchia di appassionati. Diciamo che non è un titolo da big money e purtroppo su console rischia pure di non essere valorizzato (come succede per tantissimi altri titoli simili). Spero di sbagliarmi, ovviamente!
L’obiettivo di un’azienda é la sostenibilità, semplicemente. Non esiste un titolo da “bigmoney” o meno. Esistono i piani, che non sono sul singolo prodotto ma sull’azienda, quando lavori in un certo modo. E a valorizzare le cose siamo abbastanza bravi. Tra l’altro su console é molto più semplice fare pianificazione e forecast, semmai per tanta gente é Steam il problema, oggi. Poi mi spiegate come calcolate l’obiettivo “30000 copie” un giorno. Gli obiettivi sono un pelo più complessi da stabilire e non é che vendere al pubblico sia necessariamente il primo 😉
Ma infatti il mio era un esempio partito da una constatazione del video: si parla di pianificare risultati concreti verso la fine dell’intervista, come se fosse un titolo studiato per vendere tanto. In realtà Unit 4 mi sembra molto di nicchia, ben lontano dalla possibilità di fare chissà quali numeri, cosa che non lo distingue da tante altre produzioni simili. Poi ovviamente che possa coprire i soldi della produzione è lecito pensarlo, però avete dato un tono fin troppo pragmatico ad un lavoro che trasuda più passione che introiti. In ogni caso è stata una scelta coraggiosa impostare un’intervista così, in un mondo dove il dogma è fingere di fare le cose prima per passione e poi per n tornaconto… avete fatto l’esatto l’opposto. 😀
Di nuovo: la pianificazione é sull’azienda. Non su Unit 4. Gamera é nata intorno a un altro progetto, questo é nato esattamente per un discorso di opportunità e soldi. I toni sono gli stessi da 15 anni per quel che mi riguarda. Si fanno le cose che si devono fare, non quelle che dice la passione. Se poi combaciano, meglio. Ma un payroll di 20 persone con la passione non lo pago purtroppo
comunque con The Wonderful 101 non ci ho visto chissà quanti punti di contatto, se posso azzardarmi. Ma io son scemo.
L’altro progetto qual è? Mi è sfuggito
annunciamo tra un po’
Dato che siete intervenuti Alberto Belli e Giulia Carlotta Zamboni volevo chiedervi una cosa: non siete imbarazzati dal video?
Io lo ero guardandolo: musichetta, domande, montaggio, scritte in sovraimpressione.
Mi interessa quello che avete fatto e la discussione che ne è nata in questo post (eccezione fatta per le tette, che sono anche un argomento interessante ma non in questo post) e sono state queste le uniche cose che non me l’ha fatto chiudere.
Non volevo rigirare il coltello nella piaga ma siccome non l’ha fatto notare nessuno volevo capire se ero l’unico.
imbarazzati di che? il format dura 1 minuto e mezzo, pur parlando 30 minuti più o meno eravamo consci che sarebbe stato montato. e su quello che scriva o monta un giornalista, non è che si ha controllo. anzi, in questo caso non c’era neanche un pirla dall’altra parte ma uno molto brillante. si tratta di stampa generalista poi, per quel che serviva a noi e per ciò a cui serve la generalista a uno studio (di certo non il prodotto) non è poi un così grande problema quello che è uscito fuori, anzi
Come ha detto Alberto non c’è motivo di essere imbarazzati, perché mai? Il format è così ed è conosciuto anche per la sua struttura, un po’ particolare. Le scelte di montaggio e i tagli purtroppo non sono sotto il nostro diretto controllo, questo è chiaro.
Parlavo proprio dello stile.
Non ne faccio una colpa a voi, volevo sapere se anche voi pensate sia brutto.
Perché secondo me è un servizio brutto.
C’è molto molto molto di peggio, credimi 😊
Nicola, avevo già scritto più su che è tecnicamente orrendo, se ti può rassicurare.
Si vede che me l’ero perso. Grazie!
Servizio di qualità amatoriale anche per la presenza in campo del giornalista che fa molto 1992, ma…
È chiaro che per lui importante fosse rendere il legame tra l’azienda e la città, non addentrarsi troppo in tecnicismi che non avrebbe potuto capire o gestire e dare info generiche o di colore (imbarazzanti le sovrimpressioni altezza faccia invece che sulla fascia bassa).
Alberto e Giulia invece hanno fatto del loro meglio e ne escono bene!
Certo se gli avessero montato degli stralci del trailer in mezzo al servizio invece di riprendere lo schermo del portatile… >:o
Unica cosa… Albè permettimi un appunto: NO MANI IN FACCIA durante un’intervista!!! 😀 <3