Impressioni dopo 5 ore di Valiant Hearts: The Great War.
Il gioco mi sta piacendo tutto sommato, gli enigmi sono abbastanza facili, ma, a mio parere, quello che cerca di fare VH è raccontare una storia e ricordare a 100 anni dell’inizio della grande guerra quel momento storico e secondo me ci riesce bene. Sono presenti anche tanti collectibles che ti raccontano sempre qualcosa su quel momento storico.
Io l’ho comprato a 6 euro e secondo me li vale tutti. Se siete burberi nel cuore, potete pure passare avanti.
io lo comprai a ridosso dell’uscita perché m’ispirava tantissimo, ma poco dopo l’inizio, quando ha cominciato a lasciar stare la narrazione e a diventare “gioco” con i vari elementi puzzle/stealth m’ha fatto cascare le palle e l’ho abbandonato
prima o poi lo riprenderò…
Secondo me su questo piano è vero il gioco cala, ma non mi ha mai fatto cascare le palle.
E questo è niente, il finale è a dir poco commovente
non per rompere la minchia mario ma ho sempre sentito dire che la main story di valiant hearts dura molto poco (5/6 ore) quindi magari la prossima volta prima di scriverci le tue impressioni giocalo ancora na mezzoretta cosi ci dici cose ne pensi. 🙂
ma no va bene pure scrivere le impressioni in corso
è tanto per parlà (y)
ZAVE STYLE
fa scuola!
Probabilmente mi mancano ancora 1-2 ore perché ho perso tempo con i collezionabili.
allora chiedo scudo
cmq non prendetevela a male che non sto parlando con cattiveria però mi faceva un pò ridere la cosa di scrivere delle impressioni dopo 5 ore su un gioco che ne dura 5 e mezza
A me è piaciuto molto. Non è tanto “quanto sono difficili gli enigmi” o “quanto fa piangere” che può essere preso a metro di giudizio. È un gioco che cerca di raccontare, in modo anche leggero e buffo per la maggior parte del tempo, le storie personali di chi è rimasto in mezzo ad una guerra, non raccontando di battaglie e strategie, ma di storie personali e piccole tragedie/gioie. E secondo me ci riesce bene, gli enigmi ti traghettano da una parte all’altra della storia e secondo me danno un senso all’interazione molto più che i qte Telltale