Che ha concluso Valve nel 2014? Poco e niente, almeno secondo questo articolo
Opinion – Valve’s Wasted Year
www.gameinformer.com
The Steam Machine program lost more than time in 2014.
cioè cioè cioè cioè
qualcuno credeva seriamente alle steam machine ?
lolz
buttano i soldi dei saldi in cazzate, ecco
Valve is DOOMED
Se valve è la prima a non produrre steam macchine un motivo ci sarà.
Si chiama vai avanti tu che a me vien da ridere. In fondo cosa ci ha perso? Nulla
Nulla? Anzi! Col costo di un abbozzo di OS basato su Linux e due prototipi di joypad hanno avuto una risposta pubblicitaria smodata da parte di giornalisti e utenti.
Pensa che ridere se veramente Win 10 è blindato come su mobile e puoi comprare solo dal market Microsoft
Nah
Steam OS se pompato a dovere potrebbe essere intressante per creare gamestation home made. E visto i produttori di hardware potrebbero pensare e produrne di proprie.
Come progetto non è ancora completo, ma ci sono ancora possibilità.
E non è che prendi na cosa e la butti nel mercato e la gente urla di gioia. Se Valve ancora non ha buttato fuori i controller e altro è perché non funzionano a dovere. Ma se funzioneranno e venderanno cambieranno di certo il mercato…
Ci vuole tempo, e sicuramente attenzione a come muoversi.
No: servono investimenti. E se Steam è la prima a non investire nei propri prodotti che risultati possono fare aziende terze?
Emh… si. Ok. Ma non puoi investire a caso. Devi fare indagini, vedere l’appeal del prodotto, in quale settore si inserirebbe….
Per come fanno capire certuni “CHE CAZZO CI VUOLE! BUTTA LA CONSOLE E VAFFANCULO! BIG MONEY”.
E infatti aziende falliscono. Ora, siccome è un mercato difficilissimo questo dove si vorrebbe inserire, io direi di darle tempo XD
non cambieranno uno stramaledetto piffero: 0 marketing, pochissima utility, pernacchie dagli AAA come non ci fosse più domani
Ouya 2 la vendetta insomma
Un anno di silenzio, il tempo necessario a far dimenticare le promesse.
Secondo me han capito che il futuro è l’home streaming, stanno semplicemente aspettando che la tecnologia sia matura
Per come la vedo io la “macchina da gioco unica” si è ormai bruciata spazio di mercato come idea, perché se andava buttata nel mucchio andava fatto anni fa quando aveva ancora senso (soprattutto per toglierci dalle palle il ricatto delle esclusive e i fanboismi da stadio), non ora che, tra i tanti scenari ipotizzabili, si prospetta direttamente un mega salto in una sorta di futuristica “Spotifyzzazione” del videogaming…scenario che risolverebbe un sacco di problemi storici, ma ne introdurrebbe anche di nuovi, tipo l’inculata senza vasella che si prenderebbero i paesi privi di infrastrutture pronte per il “grande salto”. Noi, per esempio.
Umh si. In effetti. Creeranno una specie di dondle tipo Chromecast? Con l’accoppiata del pad potrebbe essere la scelta vincente.
No: se esci da Manhattan ti scordi la fibra multicolore; se esci da New York ti scordi la fibra. Non esiste al momento un mercato pronto al grande salto, neanche Usa o Giappone sono pronti..
Io parlavo per lo streaming in home, non per altro. Per lo streaming totale ci vorrà un altro decennio
Valve deve spingere per far capire che si possono giocare facilmente i videogiochi PC anche su televisione in salotto. Ancora c’è gente che compra console non tanto per i giochi ma per la semplicità m
Ti riassumo il problema: 3DO.
Sony, Microsoft e Nintendo producono un hardware, lo promuovono ed hanno un ~20% di guadagno su ogni gioco venduto. Valve ha lo stesso guadagno senza spese in ricerca e sviluppo hardware.
Nel caso di una steam machina chi assembla non ha una percentuale sul software con cui integrare vendite sottocosto.
Perché valve dovrebbe investire soldi per portare il pc in salotto?
Lascia stare il fanboysmo pc ista, per lottare contro Sony, Microsoft e Nintendo dovrebbe usare le stesse, costose e rischiose vie. Hardware proprietario, campagne marketing di massa, titoli esclusivi, ecc.
Infatti è difficile capire in quale settore si deve inserire e come… Io un aggeggino da collegare a qualsiasi TV, con il controller loro, per giocare in streaming e usufruire degli altri servizi (musica? Film? Boh.) lo Comprerei.
Perché dovrebbe farlo? Per poter fare ancora più soldi! Arrivare ad avere ancora più utenti.
Dipende da come lo vendono. Potrebbe essere un successo. Ma fino ad oggi, a livello di marketing mainstream, valve non esiste.
Ti ho elencato sopra il percorso per entrare nel mercato console.
Ti ricordo la prima X box: un bagno di sangue per i conti di Microsoft. Valve può reggere l’investimento per 5 anni?
Ma non deve essere una console! Deve essere sempre un PC.
Ci vuole tempo, come in ogni cosa…ma molto meno di quanto pensiamo secondo me, perché ormai i cambiamenti avvengono con un’accelerazione che va oltre le nostre capacità di percepirle e comprenderle nel momento stesso che già ne siamo parte integrante…ormai troppi segnali che ci dicono come il futuro vada verso quella direzione (cloud e SAAS), non solo nel videogaming ma anche in tanti altri ambiti…e se le aziende che hanno monopolizzato il cablaggio della rete non si danno una mossa (ciao Telecom, ciao Fastweb) Google si romperà le palle e potenzierà i suoi bei palloncini volanti del Project Loon (o si inventerà qualche altra diavoleria), facendo quello che migliaia di altre aziende non hanno mai voluto fare (infondo è prima di tutto nei loro interessi che il mondo intero sia “connesso” e ad una velocità ultra…e sono gli stessi interessi di Microsoft, Apple, Amazon, Facebook, Nintendo, Sony e compagnia bella….si parla di soldi e tra questi colossi nessuno sembra aver intenzione di aspettare 10 anni per cominciare a fatturare il doppio o triplo degli incassi attuali)…
Servono investimenti enormi
Si, anche collegare tutta l’Italia alla rete elettrica era un investimento enorme nel 1900, ma queste cose si fanno. E’ progresso tecnologico. Se non sarà l’Italia, sarà l’Europa a darci un incentivo enorme per potenziare tutto.
Perché è ridicolo che ci siano ancora posti che hanno il 640kbs…
Io da quest’anno vado a 450KB/s in down e mi sembra un’evoluzione incredibile rispetto a prima. Ma confrontato con altre realtà ci si accorge di quanto siamo ridicoli
Se i soldi mancano (o meglio: non vengono dati da chi li tiene al calduccio per paura di cattivi investimenti) a queste che sono le aziende ultra-top del momento e del futuro, allora qualcosa non va nel sistema o probabilmente sono i governi (che ancora non comprendono questi cambiamenti) che si mettono di traverso (Google ne sa qualcosa)…
Per me stanno più che altro valutando con precisione “quanto” investire in base al ritorno di investimento e i classici mille calcoli che si devono fare prima di metter mano ai fondi, ma è questione di anni (pochi) per decidere, perché se ne fanno passare 10 il cloud rischia già di venir sostituito da qualcosa di ancor più economico e performante…e se questo famoso “internet delle cose” (tra cui si può annoverare anche il videogaming inserito in oggetti non pensati per “giocare”) deve arrivare (ed è già tra noi) la banda deve essere sdoganata…è negli interessi di tutti quei colossi (un po’ meno dei governi)…
contate che la qualità della rete è anche una questione di capillarità, e anche i tanto amati USA hanno dei problemi non indifferenti
poi non capisco perché tutto questo entusiasmo: newsflash, OnLive è attivo da un bel pò, ve ne siete accorti ? No ?
fatevi delle domande
Vabbè, una cosa è raggiungere le casupole del Montana, una cosa è raggiungere paesini lontani neanche 5 KM dai grossi centri che non hanno manco l’ADSL base.
Ma che cazzo me ne frega a me, io c’ho il diesel.
Io parlavo di home streaming, é una roba un po’ diversa da OnLive e PSNow
SI, all’inizio pure io ma la discussione è deviata troppo.
Rudin per me la differenza è che adesso hai Amazon, Apple, Sony, Microsoft, Nintendo, Google (e altri) che vanno seriamente tutti verso quella direzione, con dei business plan ben più solidi (e a lungo termine, pensati con in mente una totale interconnessione con altri ambiti che finora non avevano bisogno di quel tipo di “servizi”) rispetto quello ideato da Pearlman…hai anche l’esperienza di Spotify (e servizi simili) che ha sdoganato una forma mentis dura a morire negli utenti, hai l’internet delle cose, il SAAS, il web 3D, il web semantico (che nulla vieta di trasformare in una mostruosa IA che dominerà le nostre vite….ciao Matrix!) e questa è tutta innovazione che bussa alle porte e ha bisogno che il mondo sia mentalmente pronto (e cablato a dovere) per aprire e farsi “abbracciare” (o “dominare”……..ZAN ZAN ZAAAAAN!)…
ho capito, ma quà stiamo parlando di requisiti che non sono comparabili a spotify/netflix: reattività, input lag, roba che il cavo migliore al mondo non ti può ridurre/risolvere (non è mai stato un problema di banda).
il problema dei vg non è tanto tecnologico quanto culturale, nessuno può garantire che eliminati i costi di entrata (console, abboamenti, giochi etc.) l’utenza possa rimanere la stessa/aumentare
Beh sì, non volevo certo far sembrare tutto facile e i problemi ci sono, soprattutto se apriamo la parentesi “morte della proprietà” (e ce ne sarebbe da dire)…ma mi preoccuperei più di quelli fisico-tecnologici rispetto a quelli culturali, perché la nostra cultura ha subito tanti di quei cambiamenti negli ultimi 10-15 anni che manco ce ne siamo accorti…e 10-15-20 anni fa era molto più difficile imporre certi cambiamenti perché il passaggio “culturale-mentale” era tra “nativi analogici” vs “ibridi analogico-digitali”….poi c’è stato quello tra “ibridi” e “nativi digitali”….oggi nemmeno ci sarebbe da fare questo passaggio visto che un bambino nasce già con l’idea che ogni device sia connesso alla rete in qualsiasi ora del giorno…
In una situazione – che non è italiana ma pressoché globale – in cui è praticamente decaduta l’idea di portare a casa della gente un dannatissimo cavo ottico, e l’offerta di “Fibra” attuale e futura si rivela essere nella migliore delle ipotesi una più o meno decente VDSL, qualsiasi velleità di gioco in cloud è cancellata per i decenni a venire.
Senza contare che se fosse un mero limite di infrastrutture di rete, mi aspetterei come minimo di poter non beccare un backstab da qualche tizio dall’altra parte dell’arena, in DS2, ogni tre per due.
Parliamo degli HDD infracerebrali di Johnny Mnemonic per metterci i savataggio di Zelda a ‘sto punto, siamo più vicini…
Torniamo in topic.
Valve non ha interesse a portare il pc in salotto: si trova contro le console e dovrebbe giocare con quelle regole. Partendo dal marketing: le casalinghe sanno cosa sono Wii, PS è X Box ma steam NO. E se vuoi andare in salotto devi vendere a gente che non ha un pc perché per Facebook basta lo smartphone.
Se produci un hardware o costa troppo rispetto alle console oppure lo “chiudi” e recuperi le vendite sotto costo dalle royalties sul software.
L’idea del pc in ufficio che fa streaming alla steam machina in salotto non è per le masse.
Valve è un distributore, Nintendo e Sony producono contenuti per le loro console. Inoltre steam ha già perso il catalogo EA e quasi quello ubilol.
E dovrebbe entrarci. Un pc per giocare in streaming dove ti trovi in tutta la casa potrebbe essere un’idea vincente
Un ibrido pc console Linux privo di Fifa, AC e magari CoD che punta al mercato di massa?
Bwahahahaha!!1!11
Vendilo a chi usa lo smartphone per Facebook, dai che rido
Anche negli anni 70 era follia pensare un pc per ogni famiglia… Tempo al tempo.
Sono due cose diverse: il mercato segue la massa, la massa la comodità. Lo streaming non è comodo per la massa.
E pensare che ogni famiglia avrebbe smesso di usare il pc per un pc-telefono?
non vedo la gente smaniare per ps4+ps vita in remote play
o per l’nvidia shield se per questo
O PER IL WIIU
