#VIDEO: Narratologia vs. ludologia, secondo Errant Signal

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Anche Errant Signal dice la sua sulla questione storia vs. gameplay (o, in parole sue, narratologia vs. ludologia)

Reddit thread for comments: http://www.reddit.com/r/errantsignal/comments/2u6dqc/the_debate_that_never_took_place/ —- This episode was made possible by gen…

Davide questa è roba tua

Bruno ti piace liberare il kraken!

Sognavo un suo video sull’argomento da secoli.

Al mio segnale………

Onestamente non capisco la critica al concetto di dissonanza. O meglio, lui critica il fatto che quest’ultima sembrerebbe dividere gli aspetti del gioco, trama e gameplay, ma in realtà è proprio il vederli come un tutt’uno che porta Hocking a dire di vedere dei contrasti tra la narrativa via gameplay e quella via cinematiche, testi e audio. Se io vedo come un unico corpo tutto ciò che viene mostrato sullo schermo, allora l’Ezio che dice di non uccidere gli innocenti e agire nell’ombra è diverso da quello che massacra decine di persone in pieno giorno a Piazza San Marco. Anzi, è quanto di più utile ci sia per far cessare il dibattito tra ludologi e narratologi, perché pretende di analizzare il gioco come un tutt’uno e non come parti.

Penso che lui non critichi il concetto in se quanto la sua esposizione e definizione tramite il contrasto game vs gameplay

Anche se c’è da dire che quella è la parte peggiore del video

Infatti il resto l’ho trovato ottimo.
Sulla critica al concetto, a me sembra che voglia insistere sul parallelo col cinema, mancando totalmente il punto.

Anche perché poi è lui stesso a darne la “giusta” interpretazione nel video, guarda caso, su FC2 di Clint Hocking.

quando fa l’esempio col cinema poi piscia fuori dal vaso: un film può avere elementi dissonanti e non è sbagliato in se identificare le parti che stonano, e molti critici lo fanno.

Penso che volesse tagliar corto dicendo, alla fine della fiera: “basta dire buon gameplay, cattiva storia, diciamo un buon gioco che ha una storia un pò debole etc etc etc”

mooooolto semplificato

Esatto.

Non ho visto il video, ma la dissonanza ludo-narrativa esiste, è solo non necessariamente ciò che la gente crede che sia.

La dissonanza ludo-narrativa è ciò che avviene quando non c’è coincidenza fra interazione e rappresentazione. Il pezzo migliore che ho letto sul termine portava come esempio Tomb Rider, in cui i qte si basano su principi cinestetici completamente sconnessi da quanto accade a schermo.

Cose come Uncharted, per quanto abbia sezioni (sparatutto) che stonano con altre (fmv) vengono erroneamente etichettate come dissonanza ludonarrativa perchè la gente ha una definizione di gameplay e narrativa che hanno preso da PSM.

Caraibi.

interessante, qualche reference a riguardo ?

interessante, qualche reference a riguardo ?

Eh ne ho scritto tipo tre anni fa e chissa dov’è finita la mia bibliography a riguardo. Se la recupero la butto qui.

Sul concetto ludonarrativa però consiglio come al solito Hamlet on the Holodeck perchè si.

ahhh ma è una tesi tua ?

Nah

era un essay in cui “storiografavo” il concetto di ludonarrativa elencando cosa ne diceva le genti important

il concetto presente nel video è quello del coniatore del termine, quando si riferisce a Bioshock Story Vs Gameplay

si

ma dopo quel pezzo c’è stata tipo la moltitudine di gente incazzata che spiegava perchè è un approccio problematico è praticamente incorretto

quindi il problema sta con “ludonarrativa”, non dissonanza, perché assume che gioco sia gioco e storia sia narrativa ?

No no Hocking utilizza il termine dissonzanza ludoblabla in bioshock vs the people per la prima volta. Ludonarrativa come costrutto generale esisteva gia da tempo.

Sono abbastanza sicuro che gia la Murray lo usava ai tempi (anche se again è na roba che ho fatto tipo tre anni fa, non mi ricordo abbastanza un cazzo)

Oddio, di Uncharted si potrebbe dire la stessa identica cosa che Hocking dice di Biohsock, non vedo cosa c’entri il mutuare la definizione di narrativa da PSM O.o

Il problema è che hocking diceva cazzate

:p

Mi spieghi meglio l’esempio di Tomb Raider?

In bioshock una sezione di gioco (scelte/sparatorie) stonano con un altra (dialoghi/fmv)

In tomb rider c’è un problema con la ludonarrativa perchè si percepisce una distanza fra il gameplay e la rappresentazione a schermo del gameplay.

E un esempio concreto di questo QTE fuori contesto, dissonanti?

No

ma il fatto che i tasti da premere nei qte hanno pochissima relazione cinestetica con ciò che succede a schermoo

la dissonanza narrativa è una falla nel linguaggio non nella progressione

Non mi pare così insensato ciò che dice Hocking, in generale.

a parte che ignora tipo venti anni di academia e di discussione su come i videogiochi creano storie, ma vabbeh :p

Quindi il problema è la terminologia ma non il contenuto? Cioè ciò di cui parla Hocking è un problema, ma lo definisce in modo errato?

Piu o meno. ciò che arriva a hocking è giusto ma anche triviale (se in una fase di gioco mi dicono “la pace è bella” e poi stermino innocenti c’è un problema del gioco, meno male che c’è lui a dircelo) ma sia il processo con cui ci arriva che la terminologia sono abbastanza sballati.

La terminologia lascia il tempo che trova a chi di accademico ha poco tra le mani.
L’importante è il contenuto, e magari non ci voleva lui a dircelo, ma ancora oggi (come il video spiega abbastanza bene) quello della necessaria coerenza e collaborazione di tutti gli elementi che vivono nel gioco è qualcosa che sembra incomprensibile ed oscuro anche per giornalisti ed “esperti”.

Ma i giornalisti “esperti” li teniamo ancora in considerazione?

No, volevo solo far capire quanto non sia una cosa così scontata. Anzi.

Ma non è che se inizio a chiamarla gino diventa migliore

anzi si incazza solo la gente che si chiama gino

Quindi se il QTE di Tomb Raider ammaccato una volta sola serve per farle fare più azioni complesse, è dissonante.
Mentre il QTE di TWD che mi chiede continuamente di ammaccate il tasto per tagliare la testa non lo è. Giusto?

Piu o meno, di nuovo soprattutto nei qte si tratta di relazione cinestetica fra gli input e la rappresentazione. In tomb rider molte volte bisogna premere superveloce un tasto mentre nulla di “ripetuto” o comunque di “pressurante” sta avvenendo a schermo.

In TWD c’è gia molta piu’ relazione con cosa è rappresentato dagli input, anche se il top da questo punto di vista trovo sia Heavy Rain

Guardando il video comunque. Concordo con la roba sull’estetica, ma è una descrizione in generale estremamente riduttiva delle correnti ludologici e narratologiche,

La corrente ludologica in realtà, soprattutto nei primi scritti che ha prodotto, è l’esatto contrario di ciò che ha descritto. E manca completamente di citare la corrente proceduralistica.

L’esempio cinematografico invece mi trova piuttosto d’accordo

Vorrei un po’ menarlo perchè Elegy of a dead world non c’entra un cazzo con niente, ma vabbeh

eh ma spiega un po’ davide così capiamo anche noi ignoranti

Dovete iscrivervi al corso online di conoscenza dei giochini della Davide inc. Sono 10000€ a lezione.

costa troppo
mi abbono a PSM

Non ho ancora visto il video ne letto il thread (troppi commenti di Davide), ma vorrei solo dire che il dibattito Ludology Vs Narratology *non* e’ il dibattito storia vs gameplay.

E’ un dibattito su due modi diversi di leggere i videogiochi.

Fatta semplice semplice:
Ludology = I videogiochi sono sistemi di regole sulla quale viene applicato un contesto (la storia). Il videogioco e’ puro quando ciò che è rappresentato a schermo è il più vicino possibile alle regole che ne gestiscono il funzionamento. Esponente: Chris Crawford

Narratology = I videogiochi sono un medium narrativo come la scrittura o la cinematografia, e quindi vanno studiati con lo stesso linguaggio interpretativo. Il videogioco e’ puro quando la sospensione dell’incredulità e’ massima. Esponente: Janet Murray

Nessuno di questi due approcci dice se il gameplay o la storia siano piu’ importanti. Semplicemente propongono modi diversi di interpretare i giochi. Pacman e’ tanto importante per un narratologo quanto per un ludologo. Il narratologo e’ interessato nella storia generata attraverso il gameplay quando il giocatore gioca, il ludologo e’ interessato nella serie di regole che gestiscono il gameplay.

Also ludology is dead.

Io questi discorsi da intellettuali non riesco a seguirli

Mattia, il video vuole spiegare proprio questo 😀

Il mio problema è che le cose sembrano sfuggire di mano a volte: si trasforma un dibattito interessantissimo (e che dovrebbe “aprire le menti”) in una lotta di classe, uno scontro tra poveri, un “fazioni A vs fazione B” finalizzato all’annientamento dell’avversario (e non al fargli comprendere la propria teoria), come se fossimo in un campo di concentramento nazista. Sì, Davide Alexandro Fiandra, ce l’ho con te e la tua crociata nazi contro i gamers ebrei. Molto “accademica”. 😀

Post player is coming to get your games

Tanto senza soldi non fai una minchia. E i soldi ce li hanno gli ebrei. :trolol:

Noi ci appiamo le lobbi omosensuali dalla nostra

Che so’ ebrei pure loro. Solo che te lo tengono nascosto.

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