“The sidequests in The Witcher 3 can vary greatly in length and long-term importance; some are relatively self-contained, others have consequences that don’t reveal themselves for hours. What these missions all have in common, though, is a story that’s worth witnessing in its own right. It’s part of what sets the game apart from your typical open-world game, which simply features the same dozen or so objectives Jackson Pollock’d hundreds of times across maps. While impressively rendered, those worlds don’t warrant much exploration on its own.”
The filler problem: Why Grand Theft Auto is wasting your time
arstechnica.com
Op-ed: Open-world games are expanding, but are they growing in the right direction?
Ebbasta a parlare di sto uiccier
Dato quanto si è parlato di Destiny, di TW3 possiamo tranquillamente continuare a parlare per un altro annetto buono.
Se ricordo bene però questa cosa la faceva già Gothic, in scala più ridotta.
Ho un ricordo molto vago di Gothic, ma non mi sembra. Il 2 mi pare proprio di no, poi, oh, sono passati tipo un milione di anni da quando l’ho giocato.
Non stiamo infatti a dire che stanno inventando loro le quest scritte bene.
Il fatto che reggano senza mandare in vacca un gioco così enorme però è un valore aggiunto.
Rimandarono l’uscita perché volevano rifinirlo e direi che hanno mantenuto quanto detto.
Ma pure io ho un ricordo vago, più o meno, e ho giocato solo al secondo. Comunque è un bene che venga a sapere di questi dettagli, mi dispiace non averlo preso quando c’era lo sconto 40% al MW.
In compenso la tua vita sociale ringrazia 🙂
ha tirato un sospiro di sollievo la mia ragazza!
GTA V racconta storie paradossali, stereotipate, iperboliche.
Nel suo prendersi alla leggera, il ritmo, la coerenza e la narrativa in generale sono molto forti.
In The Witcher 3 l’80% delle quest è il nonsense più assoluto, se considerato nell’economica generale del titolo.
L’articolo andrebbe ribaltato.
Claudio Cugliandro spiegati meglio. “Nonsense” in relazione a quale logica?
In relazione a tutto l’impianto narrativo.
Il gioco ti spinge, per come è stato impostato il livellaggio, a svolgere side quest più o meno importanti, che con la trama principale non c’entrano assolutamente nulla. Non puoi neanche forzare il gioco ad avere un ritmo narrativo sensato, sei obbligato a livellare e il gioco stesso te lo consiglia.
Devi salvare una dea scesa in terra mentre tu le prendi di santa ragione ogni tre per due.
Attraverso il sistema di scelte, ti danno la possibilità di scrivere un Geralt stronzo ed egoista, ma poi sei obbligato, ripetutamente, a vederlo fare da cagnolino nelle 1000\1500 quest basate tutte sul “vuoi questo? fai questo e allora ti dirò dove trovare questo da dare a questo che ti darà questo”.
The Witcher 3 per me ha uno degli open world più belli di sempre, e le quest secondarie sono molto intriganti, ma la trama principale e la narrativa nel complesso, fa veramente ridere.
I romanzi non li hai letti? Chiedo perché usano lo stesso schema narrativo anche lì, con un Geralt continuamente in contrasto tra “quello che vorrebbe fare” e “quello che deve fare” (se vuole campare). È proprio una delle caratteristiche principale del suo essere Witcher “neutrale” (virgolettato perché poi si schiera sempre, anche quando non vorrebbe ma è costretto dal contesto o da altri personaggi). Inoltre da quel che so (sono ancora a sole 30 ore), il grosso dell’esperienza la fai solo con la main quest e le briciole le prendi con le side e con l’uccisione di mostri erranti, quindi per come è impostato il levelling di Geralt dovresti essere più stimolato a non cazzeggiare (che poi delle side che ho fatto io sono quasi tutte legate o alla main e al contesto bellico/politico o al “lavoro” di Witcher…non ne ho beccata manco una fuori contesto o messa ad minchiam, boh.).
Allora, non se se sia una cosa che cambia in base alla difficoltà, ma a “Normale” sono sempre 1\2 livelli sotto il consigliato seguendo solo la principale.
Le secondarie, alcune, sono almeno in tema e coerenti col filone principale, ma moltre altre no, purtroppo.
Sul discorso dei romanzi, no, non li ho letti, ma quella del gioco non è un’etica “dubbia” o incertezza sugli schieramenti. E’ semplicemente nonsense.
A normale ad un certo punto diventa ridicolo come difficoltà.
Merita di giocarlo al penultimo livello se non proprio l’ultimo.
Claudio fammi qualche breve esempio (senza spoilerare possibilmente) perché io finora ho sempre pensato (tra prove sul campo, commenti in giro e recensioni) che TW3 fosse riuscito a superare il dramma dei soliti schemi in loop che ripetutamente ci profilano in ogni Open World o quasi. In pratica ci vedo un buon livello di coerenza tra main e side, tra main e contesto, tra personaggio e side quest, ecc ecc…magari proseguendo vengono fuori robe ridicole, boh.
