#VIDEO: Monsters of the Week – Tokens of Memory: Sanitarium

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Un’avventura grafica anni ’90, brutta da giocare ma bella da ricordare

Let’s take a look at Sanitarium, a somewhat overlooked psychological horror adventure by Dreamforge Interactive that makes you travel through the depths of a…

Favolosa. Devi superare il gameplay veramente claudicante per trovare una storia malata come pochi. C’è anche una traduzione italiana.

Un bel esperimento, un baldurs gate senza combattimenti e con qualche enigma in più che cade però in una ripetitività a tratti frustrante. Non avrebbe funzionato come avventura grafica classica, ma come gdr avrebbe fatto un figurone…

Ma che c’entra? È una avg classica, con enigmi e dialoghi.

La visuale isometrica non fa il gdr!

Classica dove? è sicuramente tutto un parla con quello, fai questo, torna da quello ecc… ma mi ha ricordato molto più un baldurs gate che un Monkey island

io non l’ho giocato ‘sto sanitarium ma pure in monkey island che fai oltre a parla con questo fai quello vai là torna qua? in realtà pure in GTA e in qualsiasi altro gioco coi personaggi che ti danno quest…

Ammetti che tutti i giochi moderni hanno un debito con Monkey island? 🙂

eh sì grande monchi islan! (y)

Quasi tutte le avg hanno una componente dialettica pronunciata, poi ci sono varianti più o meno marcate sugli enigmi! Questo per dire che i Telltale non hanno inventato nulla di nuovo 🙂

checcazzostaidicendobruno, Sanitarium è bello da giocare

Brutta da giocare no dai! Comunque una delle mie preferite. Belo pensare che il team solitamente faceva rpg.

nel video dice che il gameplay è legnoso (ma lui è uno di quei rari casi che separa gameplay e narrazione, che sciemo!)

buuuuuuuuuuh

che gente incolta

no seriamente Sanitarium lo rigiocai due annetti fa e regge ancora benissimo. Anche perchè a differenza di molti p&c è molto più basato su un esplorazione organica degli ambienti che su puzzle objective-driven.

oh comunque sulla discussione di cui sopra state a discutere sul nulla. Il problema è che “avventura grafica” è un termine che rimane in uso solo in italia, dove nei territori anglofoni si usa molto più prevalentement “punta e clicca” che definisce il sistema di controllo (non la struttura) e “avventura” (che definisce la struttura e il contenuto), il che rende molto più facile capire al volo che giochi possono riprendere la struttura dei p&c senza doverne prendere i controlli. E si gta, come la maggior parte dei giochi 3d ha elementi “adventure”, nel fatto che parte del suo core gameplay è l’esplorazione di ambienti 3d. Direi anche di più, che un gioco come L.A. Noire, che toglie l’enfasi sull’azione, potrebbe essere tranquillamente definito un “adventure” puro con qualche sezione da sparatutto.

Ironicamente considererei la roba telltale un po’ slacciata da quel filone proprio perchè mette la navigazione di alberi di dialogo in risalto rispetto all’esplorazione di ambienti 3d.

I giochi Telltale sono quasi riassociabili alle Visual novel.

eh piu o meno, le visual novel solitamente hanno un tipo di interazione molto meno sofisticata. Io li associo più che altro agli alberi di dialogo da “rpg”, ma con un focus diverso (nel caso di twd relazioni interpersonali invece che progressione della narrativa negli rpg)

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