#VG: Until Dawn, due parole da #MDG

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Ho finito oggi until dawn e devo dire che è uno dei giochi più interessanti a cui ho giocato quest’anno. L’ho sicuramente trovato come una boccata d’aria fresca, ormai giochiamo prevalentemente action che sono lunghi corridoi in cui possiamo solo portare a termine il compito del nostro personaggio senza avere alcun voce in capitolo sul corso degli eventi. Non disprezzo questi giochi, ma aver giocato per una volta un gioco in cui soltanto le mie scelte hanno modellato il corso degli eventi è stata davvero una bellissima esperienza videoludica.
Come diceva il buon Simone Savage Andreozzi, spero che in futuro ci vengano proposti più titoli di questo tipo.

Lo recupererò sicuro.

Per chi è un po’ sensibile all’horror va bene uguale o ci si caca sotto?

io ,che non sono proprio un amante degli horror, l’ho trovato abbordabile per tutti.

Nicola Cordioli guardati un po’ di twitchata mia se vuoi farti un’idea anche se c’è qualche spoiler

“Lunghi action su corridoi” nel periodo in cui gli open world vanno via come il pane non si può leggere, però

Personalmente penso che sia 50 e 50, non vedo una prevalenza di un genere sull’altro Giuseppe Colaneri.

Che poi, dando per Giusta anche la tua considerazione, giochiamo ormai sempre le stesse cose e una roba fresca come until dawn è per me da mettere in risalto.

Io corridoi non ne vedo più da tempo.
Persino mgs si è dato all’open world oramai.

Colaneri consideri la linearità qualcosa di necessariamente negativo?

Affatto. Anzi, a dirla tutta considero questa corsa all’open world un po’ eccessiva. Era solo un precisare che, secondo me, dire che “rmai giochiamo prevalentemente action che sono lunghi corridoi “, con l’offerta attuale, sia un po’ scorretto.

Ah avevo frainteso, ok.

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