#FACEBOOK: Sexbot e date d’uscita

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Carissimi, 2 domande – suggerimenti per il podcast:

1) La rinascita della realtà virtuale con caschi, occhialoni e ammennicoli vari dovrebbe, agli occhi di chi la ripropone a distanza di 30 anni dal primo tentativo, rivoluzionare il modo di videogiocare.
Ad oggi però l’unico ambito in cui potrebbe avere un buon riscontro sembra essere quello del porno / sesso virtuale.
Con la robotica che fa passi da gigante nel sintetizzare esseri dalle sembianze umane, tanto che si cominciano a creare dibattiti etici sulla creazione di robosex-schiavi (vedi notizia postata da Bruno pochi gg fa), e dato che in paesi come la Cina cominciano ad esserci molti più uomini che donne (al momento circa 55 milioni di maschi), la robotica sessuale unita alla simulazione virtuale potrebbe essere una risorsa per mitigare il problema, oppure finirebbe per peggiorare la situazione di “desiderio non soddisfatto”?

2) Il posticipo della release di Uncharted 4 è solo l’ultimo di una moltitudine di rinvii che ha visto interessate tutte le piattaforme (si pensi al nuovo Zelda, Star Fox, The Division, Quantum Break…) e che ci pone davanti a un sospetto…
C’è la possibilità che l’annuncio di un gioco, la definizione di una data (o quantomeno una stagione) per la release, e il successivo rinvio, siano tutti parte di una strategia programmata per boostare le vendite della console di turno in periodi ben precisi?
Quanto è realmente sensato immaginare che tutti i producer del mondo ormai sbaglino regolarmente a valutare i tempi di realizzazione dei propri giochi?
Non è invece più probabile che la “finta” data di release sia un semplice passaggio intermedio creato ad hoc per traghettare i consumatori verso tempi più realistici, cercando di tirare a bordo nel frattempo altri “creduloni”?

…E ve lo chiede uno che ha comprato Playstation 3 principalmente per giocare a “The Last Guardian”… 🙁

Qualcuno ha mai calcolato quanto l’annuncio di un determinato gioco possa valere in termini di aumento vendite di una piattaforma?

Scusate la brevità, la prossima volta cercherò di essere più verboso… 😀

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