Le elezioni USA e il lato perdente che sa solo criticare

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Seguo il blog di Sean Malstrom da tempo (eoni fa fu pure un mio extra credits) e per quanto certe sue opinioni siano discutibili in generale è sempre una lettura interessante.

Per chi non lo conoscesse, è un tizio che nel mondo videoludico è noto soprattutto come “commentatore” di Nintendo e affini, ma nel suo blog parla anche di politica, economia, società e così via, con un’attitudine molto no-bullshit che tende a destra, anche se non risparmia bordate pure a quel lato lì.

Nel suo ultimo post, commentando le elezioni USA, ha scritto questo paragrafo che m’ha colpito molto, e che in sostanza dice che, ogni volta che c’è una competizione a due, il lato che ragiona “in negativo”, criticando l’altro e basta, tende sempre a perdere:

“One last thing before I bury this subject. After seeing various presidential elections, you can make the case that one side goes positive and the other side goes negative. Negative as in ‘don’t vote for this guy. He is crazy and awful.’ People tend to vote for the positive side. For example, Reagan sunny side optimism versus ‘he is crazy cowboy who wants war’. That didn’t work. ‘It’s the economy stupid’ vs ‘Clinton is terrible guy’. That didn’t work. ‘Hope and change’ vs ‘Obama is terrible guy’. That didn’t work. I don’t think saying ‘Trump is crazy/bad” is going to work against ‘make America great again’.”

Lui fa l’esempio della politica, ma credo che la cosa si possa estendere più o meno in tutti gli ambiti, e anche a noi stessi quando critichiamo il giornalismo mainstream, i giochi AAA senz’anima, i videogiocatori scimmie ignoranti, etc etc etc.

Non che le critiche non siano giuste, però la riflessione di Malstrom ci dice che il pubblico non si vince solo dando addosso all’avversario, ma anche (e forse soprattutto) proponendo un’alternativa valida e che permetta alla gente di “sognare” oltre che di sfogarsi.

Forse perché quando uno dice effettivamente qualcosa, in mezzo a mille fregnacce la roba giusta che riesce a convincere chi lo ascolta l’azzecca pure, mentre quando uno critica e basta è sufficiente che l’altro dica una mezza roba giusta, appunto, per smontarlo con un semplice “almeno lui dice qualcosa”.

(http://bit.ly/1RYwxCT)

When laws change, the financial future changes as well

seanmalstrom.wordpress.com
You want to plan financially for the next decade. However, that future can change when the laws change. Who changes the laws? The politicians. This is why there is a hoard of money being thrown at …

Ottimo punto di vista… E Bruno a me hanno insegnato che a livello neuronale il cervello tende sempre a elaborare tutte le
informazioni in senso positivo, x
cui il “ragionamento negativo” richiede un passaggio ulteriore, un “click” in più.

Ti risulta?

sì ci disse una cosa simile il prof di psicodinamica (che sarebbe psicanalisi e derivati), “l’inconscio non conosce il negativo”

Ecco perché ad es. è difficilissimo rispondere “all’inverso” in quel quiz dove ti danno 2 possibili risposte e per vincere devi dare quella sbagliata…

ma quindi in Italia perdono tutti?

Beh mi sembra una frase che rende bene l’idea..:

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