Francesca Salvatore, l’italiana che lavora come animatrice in Ninja Theory

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Lavorare nel mondo dei videogiochi? Intervista a una Ninja dei videogames

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Vi raccontiamo la storia di Francesca Salvatore, animatrice italiana approdata per caso nel mondo dello sviluppo dei videogiochi: un mondo prettamente maschile, nell’immaginario di molti. Ma oggi Francesca non tornerebbe mai indietro. Spesso la vita ci porta …

ma in realtà in generale di gente italiana in gamba che lavora all’estero ce n’è tanta e non è neanche una cosa così “straordinaria” e mi azzardo a dire che non c’è neanche bisogno di essere geni assoluti per essere assunti da una software house estera

è che in Italia il mercato è così ristretto e le opportunità così poche che chiunque abbia una preparazione decente e non abbia problemi a muoversi vede un attimo paghe e opportunità qui e paghe e opportunità all’estero e a meno di impedimenti particolari prende e va, specie se è giovane o quasi-giovane

sul forum di Indie Vault c’erano / ci sono un sacco di persone che lavorano in posti come ARM, o in SEGA a fare Alien: Isolation, o in Mojang a occuparsi di Minecraft mobile, o in Giappone a fare i freelance, etc etc

tutte persone in gamba che in Italia sarebbero state sprecate, ma il punto a cui volevo arrivare è che ormai siamo a un livello che in Italia sei sprecato pure se sai avvitare una lampadina

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