Gli sviluppatori di That Dragon, Cancer perdono vendite a causa dei let’s play su YouTube

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Gli sviluppatori di That Dragon, Cancer rilevano come, per giochi come il loro, i let’s play su YouTube possano essere piuttosto deleteri:

“We have seen many people post our entire game on YouTube with little to no commentary. … We’ve also seen many, many Let’s Players post entire playthroughs of our game, posting links to all of their own social channels and all of their own merchandising and leaving out a link to our site.”

A voi è mai capitato di “risparmiarvi” di comprare un gioco grazie a un let’s play? A me capitò con MGS4: ero scimmiatissimo, ma dopo essermi visto tutte le cutscene su YouTube (perché alla fine più che altro m’interessava la trama) mi risparmiai di comprare il gioco (e pure la console, che all’epoca non avevo).

That Dragon, Cancer dev on a difficult relationship with Let’s Plays

ubm.io
“We have seen many people post our entire game on YouTube with little to no commentary. … Weve also seen many, many Lets Players post entire playthroughs of our game.”

Mi è capitato con quei giochi iniziati da bambino/ragazzo e mai più terminati, per scarso interesse o per giocabilità urènda (Myth su Amiga per es.). Se il gioco mi piace/interessa che sia nuovo o vecchio lo gioco punto e basta, anche anni dopo (per es Persona 4 o Psychonauts). Nel caso di That Dragon penso comunque che molti “Let’s players” siano rimasti più silenti del solito per evitare di essere sommersi da palate di mer.. al minimo commento fuori posto o superficiale.

Internet è solo per maniaci e pedofili (cit. “Cruel intentions”)…
Quindi what’s new?

Si spera sempre che chi si accontenta di un let’s play lo faccia perché in fondo di comprare non hai mai avuto vera intenzione.

Ragazzi e ragazzini guardano i let’splay dei giochi che non possiedono per non rimanere tagliati fuori dalle conversazioni con i compagni. Succedeva una cosa simile quando avevo la loro età ma con i film horror…

E cosa facevi invece di vedere i film?

Te lo facevi raccontare in segreto da qualcuno esterno al giro. Un fratello, un cugino, amici fuori dalla scuola etc. Succedeva solo a me? :/ Era divertente perchè quando poi riuscivi a vederlo avevi una situazione di straniamento totale

Pensavo ne leggessi.
Mi ricordo di compagni di classe che raccontavano gli horror ma non ho mai visto quelli che raccontavano. Forse perché erano completamente diversi.

Altamente probabile >:o . Quando facevo le elementari/medie io leggerne era difficile, internet non c’era, e le riviste specializzate (tipo Fangoria) le scoprivi quando eri più grande…I film/libri/fumetti di nicchia allora erano VERAMENTE di nicchia

No, c’erano modi per leggerne (anche se al momento non ricordo bene).

Mah per l’horror io mi ricordo Dylan Dog con i suoi almanacchi annuali, le riviste di fumetti ACNE che avevano gli inserti e le rassegne di Fuori Orario che registravo. Tieni presente però che facevo già le medie (fine anni ’80) e che i miei genitori mi lasciavano piuttosto libero rispetto ai miei coetanei, non era strano all’epoca che i genitori per esempio non facessero vedere determinati film ai figli…

Non sono veri acquirenti, neanche potenziali… Almeno la maggior parte di loro.
Certo, quando per un gioco piccolo la differenza tra successo e FAIL sono 1000 copie, questo tipo di trattamento può essere deleterio…

Sugli acquirenti è da vedere (carte prepagate alle medie non sono cosa strana). Sul fatto che difficilmente acquisteranno That Dragon siamo d’accordo. Ma sui titoli piccoli non ci scommettere, seguono qualsiasi cosa “tira” nella loro cerchia sociale (l’anno passato five nights at freddy’s andava fortissimo in un paio di scuole medie ma non nelle altre)

guardare gioco su youtube = leggere la sinossi di un film su wikipedia

non sarà mai la stessa cosa però cmq dipende dal tipo di gioco, diciamo che alcuni si prestano meglio di altri a essere “materiale narrativo da youtube” e a perdere di attrattiva una volta che te li sei visti e spoilerati al 100%

Beh, chiaramente, se lo si approccia con l’attitudine pop-nerd che poi porta a credere che il concetto di “spoiler” sia na roba vera, applicabile a robe che non siano soltanto i twist scrausi alla shamalayan. Però li è un problema sistematico di mancanza di educazione all’apprezzamento dell’arte oltre i termini pop che ci inculcano le corporazioni dalla nascita, non di youtube in se.

Comunque questione del vedere vs giocare a parte, sono a prescindere pienamente a favore di permettere ai creatori di rimuovere let’s play dei loro giochi da youtube nel caso vogliano, perché è comunque un usare il loro prodotto per la creazione di un prodotto di intrattenimento secondario (chiaramente poi c’è la scelta visibilità vs quanto ti rode il culo, ma è comunque una scelta che andrebbe lasciata completamente ai creatori).

Questo penso sia difficilmente opinabile, a parte da chi fa video per monetizzare e dal pubblico che li segue.

E’ una storpiatura del fair use della normativa anglosassone per i beni coperti da copyright.

Penso che c’entri anche l’abbondanza di offerta e la facilità di reperimento dei prodotti di questo tipo. La famosa “bulimia” dell’internetto insomma. Come dicevo sopra tempo fa ti sciroppavi più roba in “presa diretta” perchè: 1. ne trovavi di meno e con più difficoltà. 2. Per fartene un’opinione te la dovevi sciroppare

Farsi un opinione su un gioco non dovrebbe essere il motivo portante del giocare però…

http://www.scriptaludica.com/2015/09/dont-buy-metal-gear-solid-v-play-game.html

Scripta Ludica: Don’t Buy Metal Gear Solid V. Play a Game Instead

www.scriptaludica.com
Writing about videogames, because someone has to

Per come la vedo io si, ho sempre considerato le mie letture/giochi/visioni un percorso. Mi rendo conto però che non debba essere così per tutti per carità. Non sottostimare però il fatto che con l’ internetto le produzioni culturali (TUTTE) sono sommerse in un oceano di apparato di analisi (che sia buona è tuttaltro discorso temo) che esonera parzialmente chi fruisce dal farsi un’opinione propria.

Infatti piú spesso è un motivo portante per acquistarlo

Che è diverso

Se il percorso è fine semplicemente “all’opinione” mi sembra un percorso abbastanza inutile, soprattutto quando per seguire quel percorso basta “farsi un idea” non giocando i giochi.

Per “opinione” intendo quale è il mio elaborato, cosa mi rimane di qualcosa che leggo/vedo/gioco, la mia analisi. La definisco opionione perchè e roba mia e questionabile. Il percorso è quello mio personale, ciò che penso mi possa divertire/arricchire/stimolare/riflettere etc etc a seconda del momento. Mai detto che per “farsi un idea” non è necessario giocare, leggi pure sopra il primo post che ho scritto che forse è più chiaro. Però con un po’ di buon senso: se sai che MGS IV ha tot ore di cutscene, e tu le cutscene non le tolleri, trovo normale che scegliarai di evitarlo, non penso che lo devi giocare per giungere a tale conclusione.

Rudin Peshkopia quindi secondo te un numero elevatissimo di considerazioni (tutte, non solo quelle “ragionate”) su un determinato prodotto culturale sono una cosa positiva? E’ una domanda che mi faccio a volte…

Non sto dando considerazioni qualitative sull’approccio, sto dicendo che farsi opinioni ha senso solo a fronte di considerazioni riguardanti le qualità del vg come prodotto. Dura poco o molto ? Gira bene o male ? Potrebbe piacermi (nel senso piú basso del termine, ovvero posso essere appagato nel tempo in cui gioco). Ma secondo me è inutile formarsi una opinione sulle qualità del vg come mezzo di comunicazione o opera d’arte

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