Il 26 aprile è il giorno in cui inizia l’avventura di Bilbo Baggins nella mitologia di racconti di Tolkien.
“Per un caso curioso, un mattino di molto tempo fa, nella quiete del mondo, quando c’era meno rumore e più verde, e gli Hobbit erano ancora numerosi e prosperi, e Bilbo Baggins indugiava sulla soglia dopo colazione fumando un’enorme pipa di legno che gli arrivava fin quasi alle lanose dita dei piedi (accuratamente spazzolate), ecco arrivare Gandalf.”
Per me che lessi per la prima volta Lo Hobbit a 12 anni, su consiglio della mia insegnante di lettere della scuola media, rimanendone stregato, non riesco a restare impassibile di fronte ad un “anniversario” del genere. Negli anni dell’adolescenza ho poi scoperto la ricchezza di quel mondo fantastico, leggendo tutti i libri pubblicati in vita o postumi con i racconti di Tolkien, e ne ho amato anche i tre film tratti da “Il Signore degli Anelli” (pur con le loro modifiche) mentre ho trovato veramente deludenti – e ridondanti – i tre film tratti da “Lo Hobbit”.
Vi lascio con una citazione appunto del racconto di Bilbo Baggins in cui Tolkien omaggia Free Playing 😀
“In te c’è più di quanto tu non sappia, figlio dell’Occidente cortese. Coraggio e saggezza, in giusta misura mischiati. Se un maggior numero di noi stimasse cibo, allegria e canzoni al di sopra dei tesori d’oro, questo sarebbe un mondo più lieto.”
le avventure di Biggio Baggins
“La Contea è bella eh, anghepecché mi ricorda la mia Svizzera”
