Jeff Vogel si rivolge ai giovani indie e gli spiega che è normale ricevere critiche per il proprio lavoro, e che le teste di cazzo ci sono e ci saranno sempre. Also featuring una recensione di un suo gioco che prese un bel 17% corredato da un “giocarci è peggio che morire soffocati nel proprio vomito”.
The Bottom Feeder: To Be a Pro is to Be Abused.
jeff-vogel.blogspot.de
Thoughts on indie game development. Humor. General crabbiness and bad feelings.
Buffo che vada spiegato ma immagino sia strano per molti under 30 sentirsi criticati in alcun modo.
A quanto ho capito a un certo punto si è deciso che rimproverare i figli o semplicemente… Educarli equivalesse a spezzare il loro spirito… E adesso abbiamo milioni di piangina super confident e arroganti come bulli di periferia fino a quando non gli dici: “scusa, però questa cosa magari…” E allora o è crisi isterica o è attacco alla gola.
mah forse è anche che grazie a internet tutti possono ritagliarsi la propria nicchia al riparo dalle intemperie e quindi non appena il vento soffia contro si ritrovano impreparati
Eh però lo internetto è lo stesso posto dove anche se sei Ghandi puoi ricevere minacce di morte da bambini di 10 anni.
“I’m sure I got more extra cash from the review than the GIWNN got for writing it.” LOL
Hanno già annunciato il DLC con Putin a cavallo dell’orso?
