#POST: Apologia di Rob Liefeld

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Resta indifendibile, però è giusto ricordare che il pubblico che oggi lo deride è lo stesso che lo incensava nei ’90

Apologia di Rob Liefeld – Prismo

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Potrebbe Rob Liefeld,il disegnatore più irriso della storia dei comics, essere in realtà il più grande autore della sua epoca?

Ma a parte le proporzioni sballate, ci sono altri motivi per cui è preso per il culo ?

è l’uomo simbolo della bolla dei comics nei ’90 e di tutto quello che non funzionava nell’Image.
In quanto simbolo paga anche colpe non sue

Beh è anche spesso e volentieri denigrato e descritto come un cialtrone da chi ha lavorato con lui, cosa in parte segnalata nell’articolo postato. Poi ognuno è innocente fino a prova contraria, però ha lavorato veramente con un saaaacco di persone 🙂

i sacchetti (pouches)

X-Force non era male.Ed è stato lui a creare Deadpool(o meglio a copiare Deathstroke creando DP)

È un merito questo? 😀

Ha “ideato” il costume (a detta dello stesso Liefeld in pratica ha aggiunto le pistole all’uomo ragno per scommessa con McFarlane). Il personaggio però all’epoca lo imbastì Nicieza ed era comunque parecchio diverso dal deadpool attuale.

A me non dispiaceva. Le proporzioni erano assurde, e alcune tavole del suo captain america sono in assoluto tra le più brutte mai create, però aveva stile e tanto.

fa cagare come disegna e.young blood non ha il minimo senso.

Va be, ma nessun disegnatore ha un tratto fotorealistico al 100%. Pensate al bagley anni 90, che disegnava Spidey col testone e i polsi piccolissimi.

Per specifiche indicazioni della marvel che voleva uno spidey il più simile possibile a quello del disegnatore precedente, Erik Larsen.

Vero ma c’è un limite alle sproporzioni se sei un professionista

Però tutti parlano di lui, e da quel che so non esiste la cattiva pubblicità. Quindi vuoi vedere che..

mah falso direi. In Italia Liefeld ai tempi veniva deriso parecchio dai lettori, soprattutto se stagionati. Semplicemente non si aveva internet a disposzione per demolirlo come si fa oggi con qualsiasi povero disgraziato. Per il mercato USA il discorso è diverso: i milioni di copie vendute negli anni ’90 ( e la fortuna quindi di Liefeld e soci) era dovuta solo in parte al gradimento dei lettori “medi”. Il grosso era frutto di acquisti da parte di collezionisti dell’ultima ora che tentavano il colpaccio speculativo. Gente che probabilmente gli albi nemmeno li apriva. Un po’ come i “lettori” di oggi che vanno in rivolta per il capitan america “nazi” senza avere bene presente di che stanno parlando.

Nessuno va in rivolta per il capitano nazi. Marvel sta diramando da mesi sta falsa notizia, ma la verità è che non importa a nessuno di Capitan america Non importa nemmeno al marines che da considera “The punisher” il suo idolo (andatevi ad informare.. non c’è un solo militare americano che non abbia disegnato con una bomboletta spray il logo del punischer sul suo fucile o sui mezzi). Se Marvel avesse detto che il Punischer era diventato un terrorista, allora sì che si sarebbe beccata sputi da mezza america. Ma con capitan america, si possono fare colpi di scena simili senza che a nessuno importi. Liefeld era particolare, la gente lo leggeva su Xforce con piacere e con Captain america iniziò ad alzare un sopraciglio e a chiedersi se Liefeld con quelle facce iper rugose, e quelle proporzioni irrealistiche, se non stesse esagerando.

Intendevo il polverone sollevato dall’ultima tavola della nuova testata sul Capitano Ammerigano. Solo una persona che non legge comics può avere una reazione “forte” di fronte al solito caro vecchio gimmick. Il lettore di vecchia data si fa una risata e ricorda il cap lupo mannaro, quello tossico, quello con l’armatura dotata di airbag, la versione “reborn” di Liefeld (che probabilmente per sbaglio aveva pure un paio di idee carucce)

Ma chi ha avuto reazioni forti? Ragazzi, non fatevi prendere in giro dalle dichiarazioni degli uffici stampa Marvel.

Per 2 giorni mi sono beccato valanghe di meme su capitan svastica: la reazione c’è stata.

cmq vabbè liefeld è proprio il caso del fan dei fumetti che sa disegnare due cose e per un incrocio del destino è finito nei giri grossi

pur con tutte le sue pecche probabilmente ha quell’entusiasmo ingenuo che a professionisti più scafati manca

chissà se si sarebbe mai potuto “raddrizzare”, in ogni caso ormai rimarrà un evento storico irripetibile

Ottimista. Secondo me tra una ventina d’anni anche alcuni autori che oggi sono considerati galline dalle uova d’oro verranno demoliti. Tra i disegnatori c’è l’imbarazzo della scelta. Ed anche scrittori come Geoff Johns verranno imho rivalutati in negativo, senza raggiungere le vette di Chuck Austen, ma siamo da quelle parti…

Bruno però un conto è un autore capra a disegnare ma con delle idee sia grafiche che di sceneggiaturae uno stile narrativo che tiene tipo Masami Kurumada. Un altro un disegnatore che ti fa quelle 5 cose che al momento sono cool e 5 anni dopo sono disprezzate. Rob rientra nella seconda categoria.

Nonostante i suoi mille difetti le sue tavole avevano un impatto che molti altri si sognavano e ha portato( il genere al limite(del ridicolo) rendendo evidenti delle mode del cazzo che andavano tantissimo in quegli anni. L’anno scorso a una fiera aveva il tavolo davanti al mio e c’era una fila infinita di gente disposta a pagare 20$ un autografo.

ah tra l’altro era anche sponsor della levi’s e se volete chiarirvi alcune cose cercate il video in cui inchiostra una tavola mentre guida.

Sul fatto che venda ancora oggi mai messo in dubbio. Però se posso permettermi una domanda a chi è del settore, non trovi che buona parte della generazione di disegnatori che ha avuto successo nei ’90 (non solo quella image, penso anche ai Kubert) dopo aver raggiunto la cima si sia un po’ involuta? Per fare un esempio che non sia Liefeld un disegnatore come Jim Lee ai tempi di Punisher War Zone metteva un dettaglio nelle tavole che ora se lo scorda. E non è che il tratto si è evoluto in una maggiore “stilizzazione”, semplicemente ricicla spesso pose e pure layout della pagina…

penso sia dovuto ai ritmi massacranti che si sono autoimposti. romita junior era un dio, poi ha iniziato ad accettare qualsiasi lavoro e ora è finito a farsi prendere in giro per come disegna(va) superman – che oggettivamente era troppo stilizzato, come dici tu.

Prokhor Zakharov concordo con te, a me Jim Lee piaceva tantissimo sugli x-men e ora, in mezzo non l’ho retto per tanto tempo, comunque il discorso involuzione è anche legato a due fattori età(ormai son tutti 50enni più o meno) e successo tale che la gente gli ha chiesto per anni le stesse identiche cose ed è un pò la situazione di quasi tutti i disegnatori “seriali”. Quando raggiungi il giusto compromesso tra velocità e sintesi è molto difficile riuscire a modificare ulteriormente il segno. Per me uno dei veri mostri è Immonen che negli anni ha dimostrato una costante sperimentazione e cambio di stile. Sempre riguardo ai disegnatori top anni 90 è gente che faceva collezione di Ferrari quindi se non gliene è fregato più un cazzo di disegnare posso anche capirli 😀

Lee in generale lo apprezzavo con le chine “pesanti” (pre-Art Thibert) che secondo me rendevano meno plasticoso il suo stile. Immonem è fuori scala imho. Degni di nota sono anche alcuni “minori” che hanno iniziato come cloni di Jim Lee, gente come jae lee e liam sharp che continuano a sperimentare ed affinare lo stile. Forse proprio perchè non hanno “sfondato” agli stessi livelli…

mi avevano offerto due tavole da captain america heroes reborn a 150 euro (c’era anche nick fury e dei robot), e ho rifiutato. un po’ son pentito, a dire il vero… perchè comunque liefeld ha un tratto inconfondibile, nel bene o nel male, e questo mi piace

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