Tra i saldi estivi di Steam c’è anche lui: Punch Club. Non potevo non recuperarlo e la prima impressione è davvero ottima. Uno dei pochissimi titoli indie che oltre ad un gameplay ben studiato ha anche abbastanza carisma da intrattenerti per quanto riguarda la parte non ludica, ovvero quella semplice di scoprire nuovi ambienti e personaggi; cosa che oggigiorno sembra trascurabile ma che per me non lo è affatto. Aggiungeteci un citazionismo senza freni preso a piene mani dalla cultura anni 80, et voilà: l’assuefazione non tarderà.
Punch Club è un gestionale accessibile anche a chi non digerisce il genere, riuscendo comunque a mantenere un buon livello di sfida, infatti la prima ora (pur avendo meccaniche davvero intuitive ed essenziali) non farete altro che prendervi botte dal primo smidollato che passa. Così, una volta capita la lezione, inizierete a stilare la vostra lista delle priorità, attuando un programma di allenamento serio e costante, in modo da spronarvi ad usare la testa oltre che i muscoli.
Altra menzione speciale per la grafica in pixel art, davvero carina. I personaggi sono nella media, ma certi scenari sono molto, ma molto piacevoli da vedere, a tratti evocativi (almeno per chi ha amato i film quando ancora giravano su VHS).
Insomma, il buon Bruno Barbera c’aveva visto giusto, un titolo da possedere con spavalda arroganza nella propria libreria.
Punch Club on Steam
store.steampowered.com
Train hard, fight crocodiles and find love. Earn your place in the Punch Club ranks, and discover who brutally murdered your father, in this choose your own adventure boxing management tycoon.
