Ascoltando l’ultima puntata, una punta di nostalgia sul battibecco fra Simone Cognome e il mitico Davide, storiche nemesi della trasmissioni (ma di quelle nemesi nipponiche dove in fondo la lealtà e l’onore prevale su tutto), ho immaginato il cast di Free Playing traslato in quello di Mortal Kombat.
Il gelido Sub Zero Cognome (nella versione 4k) contro il vulcanico Scorpion Fiandra;
Sonya Biggio Blade nella sua continua caccia contro il cinico contrabbandiere Kano Cristi.
Al di sopra (al di sotto, dipende dai gusti) di queste vecchie e nuove rivalità, il lupo solitario Mirko Pierfederici Cage, pronto a solcare le passerelle del red carpet rese rosse dalle budella dei propri nemici e dal sangue mestruale delle proprie fan.
E su tutti Bruno Rayden, signore delle Tempeste (ormonali), divinità che cammina sulla terra per difendere i mortali e tramandare la sacra arte della schiena dritta, nella strada quanto nel salotto della propria casa, il quale ha riunito i migliori guerrieri per il più grande e sanguinario torneo mai esistito.
Parte la sigla.
Non potevo essere scorpion? 🙁
Esigenze di trama!
Dio Kano.
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