#EMAIL: Tanta scelta, tanto vuoto

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Ci scrive Pippo P. per parlarci della choice paralysis e dei giochi che non ci emozionano più come una volta:

“Torno a casa dal lavoro. Una doccia per lavarmi via lo stress quotidiano. Una cena al microonde e via, entro nel mio studio già sapendo cosa succederà. Loro sono lì ad aspettarmi, ma io non posso scegliere, non voglio.

Ogni scelta porta ad una delusione. Ogni delusione accresce la mia depressione.

Eppure sono stato io a creare questo inferno. Ho deciso di riempire la mia vita con prodotti commerciali acquistati al solo scopo di rendere la mia esistenza meno vuota, ma quando sono lì e devo decidere non riesco a scegliere.

La Scelta stessa però diventa parte di quel gioco che mi fa andare avanti. Un film potrebbe essere l’opzione migliore.

Due ore di sano rincoglionimento cinematografico e poi a letto. Accendo il PC e mi collego a Netflix. La Scelta mi annienta di nuovo.

Migliaia di film, documentari, serie televisive. Non posso decidere. Forse un buon libro. Prendo il mio fidato Kindle e inorridisco di fronte alla mia biblioteca virtuale. Un fantasy. Un saggio. Un thriller. No non posso decidere. Un videogioco. Ecco la soluzione.

Accendo di nuovo il PC e mi collego a Steam. 350 titoli in bacheca. Impossibile. Non posso decidere. Potrei ascoltare un po’ di musica, ma le speranze muoiono sul nascere appena scruto lo schermo del mio lettore MP3.

Non riesco più a scegliere, e mi sento vuoto. Ho la possibilità di scegliere cosa fare, quando e come, ma non riesco a decidere.

Un tempo non era così. Sono troppo sovraesposto al mondo commerciale. Quando ero piccolo avevo poche cose eppure mi bastavano.

Adesso posso avere quasi tutto, ma non mi sento mai completo. Ormai si è fatto tardi ed il letto mi reclama.

Un’altra giornata è andata via. Domani comprerò qualcosa di nuovo. Non sia mai che la Scelta giusta sia lì fuori ad aspettarmi da qualche parte.

P.S. Ascolto il vostro podcast da molto tempo e grazie a voi ho avuto modo di vedere molti film e telefilm, provare molti videogiochi, ascoltare buona musica, ma tutto ciò non riesce più ad emozionarmi veramente come mi succedeva quando ero bambino. Succede anche a voi?

P.P.S. Grazie Bruno che mi fai sempre ridere con le tue macedonie ed i tuoi racconti sconclusionati. Grazie Mirco per i tuoi tutorial su youporn, e non aggiungo altro. Grazie Simone per la tua passione nintendosa. Grazie Davide per… per… vabbè grazie anche a te. Continuate così.”

Ciao.”

Nelle vendite si dice:
“Troppa scelta, nessuna scelta”.

Yeah. Dicesi noia + sovraesposizione al prodotto. Uscire di casa e andare a farsi un giro è sempre un ottimo antidoto 😉

Per questo sono una gran cosa gli abbonamenti tipo PS Plus o Humble Monlty. Si pagare per fa scegliere gli altri. L’evoluzione proprio.

io la vedo da un punto di vista più “esistenziale”, almeno per me personalmente cominciando ad avere una certa età e i mille pensieri per la testa che ne derivano ogni volta che mi ritrovo a dover “scegliere” ho il terrore di buttare mezz’ora, un’ora, tre ore, cinquanta ore della mia vita nel cesso senza ricavarne niente in cambio

e così si finisce per perdere tempo in un milione di minchiate mordi&fuggi tra social, chiacchiere varie, video “divertenti”, serie tv “facili” e così via, che però loro sì che non ti danno niente in cambio… è un circolo vizioso

feels

Penso capiti a tutti, quando oramai abbiamo visto e provato tante cose che dopo ci sembra solamente una reiterazione delle stesse sensazioni provate. Ma è normale che noi non ci stupiamo come farebbe un ragazzino di fronte all’ultimo Battlefield o all’ennesimo film di supereroi. Per loro è roba nuova, esperienze nuove che noi però abbiamo già vissuto alla loro età, ed è per questo che pretendiamo di più. E forse a volte cerchiamo le risposte nel posto sbagliato, li cerchiamo nel territorio che non è nostro.

E a volte basta anche solamente focalizzarsi su una cosa, un gioco o una serie. Magari a volte serve anche solo un po’ di pazienza. Anche solo una puntata al giorno di 30 minuti ti fai fuori 1 stagione o più. Leggere un capitolo al giorno sarà poco ma in un mese ti fai fuori 30 capitoli. Ma non abbiamo pazienza, vogliamo iniziare, finire e passare ad altro, come se fosse un obbligo. Magari bisogna anche essere più chiari con se stessi, una cosa se sentiamo che non ci piace o non c’interessa togliamoci il dubbio, non lo compriamo o non ci sprechiamo del tempo. Magari un giorno l’interesse sarà più forte, tanto non viene dimenticato più nulla, tutto ritorna. Cazzo, ripropongono di nuovo per l’ennesima volta Resident Evil 4 e Duke Nukem 3D. Oramai li trovi anche nel tostapane!

Effetti collaterali della saturazione del mercato dell’intrattenimento… ma sopratutto a volte il nostro corpo/mente a chiederci altro, alla fin fine l’intrattenimento in generaleamplifica la routine più vecchia del mondo: lavoro-casa-esiguo tempo libero. Personalmente io con i videogiochi ho staccato la spine per ben 2 volte, più a volte mi dedico a pause di qualche mese

Non scordatevi il fattore TUTTO SUBITO TUTTO GRATIS.

Quando non devi spendere soldi o aspettare per avere quello che vuoi finisci per godertelo meno perché non ne percepirai il valore.

Ormai non consumiamo neppure prodotti, consumiamo hype.

Di quello che esce attualmente non fruisco praticamente di niente, se non qualche titolo indie, ogni tanto. E in generale, non vado oltre la sporadica sessione di retrogaming. In compenso, ascolto tanti podcast, quindi quantomeno sono abbastanza aggiornato sulle tendenze più recenti. Grazie Free Playing 😀

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