Steam ha pubblicato la classifica dei 100 giochi che hanno generato più introiti nel 2016: non ci sono le cifre esatte, e non c’è neanche l’ordine esatto della classifica, ma solo quattro macrogruppi:
– Platino per i giochi dal primo in classifica al numero 12
– Oro per i giochi dalla posizione 13 alla posizione 24
– Argento per i giochi dalla posizione 25 alla posizione 40
– Bronzo per i giochi dalla posizione 41 all’ultimo
Top 100
store.steampowered.com
Incredibile dota2 nel primo gruppo e tf2 nel secondo
incredibile pure no man’s sky nel primo gruppo nonostante tutti i refund e shitstorm etc etc
Probabilmente la gente che non segue, ma che compra in base alle pubblicità non da dei refund
Parliamo di un gioco PC a 70 euro spinto da chiunque…
NONOSTANTE QUELLO AVESSE DETTO CHE CI SI POTEVA INCROCIARE SUI PIANETI!!1!1!1!!!!!
“Steam Controller”
Il fatto che non ci siano cifre è abbastanza ridicolo oltre a rendere inutile questa classifica.
Pochissimi Free to play. Chi è che diceva che tra un po’ saranno tutti Free to play?
era superdata (http://www.freeplaying.it/2016/12/23/il-gaming-su-mobile-fa-40-miliardi-di-dollari-quello-su-pc-36-e-quello-console-solo-6-e-rotti/) però in effetti a vedere le loro classifiche i F2P più redditizi non sono su Steam, l’unico è DOTA 2
Ottimo piazzamento di Subnautica. Gran gioco.
Vero
La classifica immaginaria di steam
La cosa che mi piace di più è che ci siano titoli relativamente datati che vendono forte. Mi piace di meno perché tra questi c’è Skyrim, ma è fantastico che il tempo sia meno incisivo nella performance di giochi interessanti.
Penso che il successo di skyrim sia dovuto alle mod e alla remastered uscita quest’anno.
Per me invece è la cosa peggiore, perché ti fa capire che non sì fanno gran soldi e che la gente compra f2p e giochi vecchi in sconto
Ma non è una cosa buona che i giochi vecchi possano generare un profitto anche se piccolo per anni?
Adesso c’è stata questa invasioni di giochi nipponici su Steam e lessi che ciò è avvenuto perché Steam è una piattaforma incline ai long-sellers. Ovvio che si parla di giochi che vendono qualche migliaio di copie quando vanno in saldo del 50%, ma se lo fanno per un lungo periodo mi sembra comunque un buon investimento, soprattutto ora che la tendenza è quella di non esagerare con i tagli di prezzo.
Intendo dire, ormai il mercato è già cambiato. Forse può essere una buona idea cambiare i piani di marketing.
PS: ovviamente parlo da osservatore esterno e non preparato
Terraria è impressionante, ormai è uscito da secoli ma macina ancora vendite.
Se le cose le fai bene e trovi il tuo pubblico…
Hai detto poco 😀

