L’autore di Poncho ha fatto un lungo e penoso post-mortem sul gioco

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Lo sviluppatore di Poncho (un puzzle-platform indie uscito per Wii U, PC e PS4) ha scritto un lungo articolo chiamato “Postmortem”. In pratica racconta tutte le disgrazie che sono capitate durane e dopo lo sviluppo del gioco.

Molte cose successe a lui sono successe praticamente a tutti gli sviluppatori allo sbaraglio, come la totale superficialità da parte della critica e del pubblico di fare una recensione oggettiva di un titolo minore (o è bellissimo, o fa cagare, mai una via di mezzo), le chiavi estorte da gente che si spaccia per grandi Youtuber, gli “allettanti” giveway che ti ammazzano il prodotto… e così via.

Tuttavia a peggiorare la situazione di Poncho è stato anche il loro publisher, la Rising Star Games. Insomma, non un nome da poco, ma tuttavia a detta dell’autore non hanno ricevuto neanche un misero dollaro dal rilascio di Poncho (2015).

Un post molto bello e demotivante allo stesso tempo per ogni sviluppatore. Sicuramente da leggere, ci sono consigli preziosi e aneddoti interessanti.

A parer mio questo Poncho alla fine non è andato neanche così male, se pensiamo che gente come Jonatan Söderström ha dovuto sviluppare una quarantina di giochi prima di trovare il successo (Hotline Miami), questo si può definire una buona partenza come primo titolo pubblicato.

PONCHO – A Postmortem

www.gamasutra.com
This is where I go through all the trials and tribulations of creating a multi platform indie game over 4 years. It’s been a long journey, and maybe by reading this you won’t make the same mistakes we did. Enjoy!

io lo presi per PC perché mi ispirava molto, ma lo abbandonai perché era piuttosto buggato (anche se dopo venne rilasciata una patch che credo risolvesse un po’ di cose, ma a quel punto ero già passato ad altro). lo riprenderò!

Sì, sì, infatti ha avuto uno sviluppo travagliato. Quello che mi sono chiesto è: ma Rising Star Games non ha provato il titolo prima di pubblicarlo? Per andare così allo sbaraglio tanto vale pubblicare da soli…

Rising Star Games non è andata allo sbaraglio, visto che ha finito lo sviluppo su PS4 con un altro studio. Il che implica che probabilmente chi ha fatto cagate contratto alla mano è il developer e non il publisher, al contrario del messaggio che passa. A prescindere, 2 anni full time + 3 per sport per fare PONCHO, più indebitamenti a caso per fare cose a caso senza un planning di nessun tipo se non “facciamo una roba tipo”. Gli è andata pure bene alla fine

Pubblicare sono capaci tutti, far vendere un po’ di meno. Sono d’accordo che Poncho rispetto al tempo e risorse di sviluppo sia un giochetto, ma questo aggrava le responsabilità di Rising Star Games che punta su un titolo così tanto amatoriale senza seguire l’esito dell’opera. Poco professionalità da entrambi le parti.

pubblicare sono capaci tutti anche no. vendere rientra nel pubblicare a modo. Rising Star ha puntato su un prodotto. Il team non ha deliverato. Rising Star ha fatto uscire comunque il gioco. La professionalità “mancata” resta lato dev, al 99%. Anche perchè se non lisci milestone, nessuno ti leva il gioco e non lo fa finire ad altri (con un costo ulteriore)

Il problema di fondo rimane che un publisher non dovrebbe fare errori grossolani “investendo” su un progetto palesemente amatoriale. Uno perché tanto poi i nodi vengono al pettine e quindi non vendi nulla ugualmente, secondo perché ci fai solo figure barbine inutili.

Sergio Giansoldati e quindi dare fiducia a un team, pagarlo, supportarlo è il problema? La figura barbina è unilaterale qui eh. Al netto del whine. Non è che Rising Star fa giochini o non sa fare il suo lavoro. Fact. Facile facile

Sì, è un problema perché in ogni caso un publisher dovrebbe valutare la qualità del progetto e poi finanziarlo. Con qualità non intendo semplicemente che il gioco sia “bello”, ma che ci siano pure i presupposti da parte del team di completarlo al meglio. Quando vedi che lo sviluppo è partito male già di per sé, ci pensi due volte prima di finanziarlo. Non è che “dare soldi” risolve tutto, quei soldi vanno investiti su cose concrete.

Ho capito male o il pagarlo in questo caso è stato = 0?

così c’è scritto, publisher ka$ta!

A detta sua sì, ma se ho capito bene la cosa si sta evolvendo, tipo con risposte del genere: “sì, ma noi ti abbiamo mostrato il gioco in vari show!1!”. Dal punto di vista professionale non so chi ne esce peggio tra le due parti. Tra l’altro Poncho ha avuto anche una raccolta fondi terminata con il 38%… insomma, proprio il gioco ideale su cui investire.

Veramente no. Finanziare può significare 1000 cose e deal diversi. Il gioco “bello” infatti non vuol dire una mazza. Per garantire la fattibilità esistono i contratti, non i pruriti. Il fatto che RS abbia finito il gioco con un altro studio significa che c’era uno scritto che regolava eventuali mancanze. La fattibilità é un’altra cosa che é relativa. Tutto é fattibilissimo magari, poi un coder perde una mano e non può lavorare e in quel momento, per l’appunto, subentrano le carte. E le carte erano a modo o RS non poteva fare quel che ha fatto. Quando vedi che lo sviluppo é partito male finanzi secondo i termini. Sennò fai come é stato fatto. Fine. Relativamente al discorso KS. Di giochi non funded che hanno potential e non hanno preso soldi perché le campagne erano fatte con il culo, ce ne sono un mondo. I publisher “bravi” cercano proprio quelli perché vengono via a poco proprio per il fail comunicazione ma ci si può lavorare tranquillamente. Non é un errore manco questo. É l’esatto contrario, lato RS

“Cercano proprio quelli”, allora con Poncho si sono sbagliati su tutta la linea. Ma una domanda mi sorge spontanea, i publisher quindi secondo te non sbagliano mai?

I publisher sbagliano spesso. Non é proprio questo il caso. Letti i commenti “Sadly, not one development milestone was achieved to schedule by the dev team. Consequently, the game release was postponed. RSG kept spending. Delve kept working but eventually communicated “It’s just too much for one person to handle” – the game would be many more months in development. We solved this “event” by using our console development equipment and assigning (and paying) for the console versions of the game to be completed elsewhere.

Finally releasing the game months after the proposed release, RSG funded launch marketing efforts across Europe and USA”. Quello che dicevo sopra

Sì, ho letto pure io questa risposta, Ma secondo me la colpa rimane di entrambi. Non riesco nè a dare al 100% la colpa agli sviluppatori, nè 100% al publisher. Più che altro poi il post del tipo è interessante proprio per tutte le cose che gli sono successe, quello con RSG è solo una parte.

Sergio, purtroppo, non è una questione di “colpe” in una situazione come questa. Il publisher si impegna a fare cose. Il developer a consegnare secondo un calendario che lui stesso fornisce, non ha una pistola puntata. Si fa un contratto. Se non rispetti il contratto, succedono cose. E RS il contratto lo ha fatto bene, non ha fatto nessun errore. Hanno finito il gioco (rimettendoci altri soldi) come è ovvio che accada in situazioni come questa che a volte non è che dipendano da mancanze tipo “errate valutazioni” ma anche da eventi sopraggiunti fuori controllo. Cambia comunque poco. Se RS non avesse lavorato bene, non sarebbe uscito neanche con il backup, ‘sto gioco. E i piani del publisher, comunque, sono impostati sul lavoro del developer. Far passare RS per quella che ha sbagliato cose non esiste. Far passare ‘sto qua per un martire, meno che meno. E’ semplicemente un niubbo che come tutti i niubbi e come ha scritto lui stesso, ha toppato tutto il toppabile facendo tutte le stronzate possibili. 5 anni di cui 2 full time per fare un platform? LoL dai.

Ma quello che voglio dire io: ok, lui non è un martire, ha sbagliato a firmare/non rispettare il contratto. Ma le stesse cose che dici tu “ma dai, 5 anni per fare un platform” dovevano già sorgere nella testa di chi ha fatto il contratto. Poi, boh, per me possono pubblicare quello che vogliono, ma poi piangere a loro volta perché il niubbo si incazza mi sembra altrettanto grottesco. Anche perché appunto stiamo parlando di un gioco medio, se ne vedono decine di progetti simili (anche migliori).

Lui è scemo, lo ha scritto su Destructoid rispondendo a RSG “At first, Rising Star felt like a great choice. They were within driving distance, made a good first impression, had a portfolio of other indies, and didn’t impose any changes on the game in their original pitch. They provided the following things for PONCHO: Localisation, a trailer, taking the game to a few big game expos and doing interviews there, provided sony dev kits and sending out a few press releases as well as some social media posts. We agreed on funding poncho for £25K, which we calculated as the bare minimum we needed, as long as we got a small amount in advance, as you may remember in the postmortem, I said that I had less than £100 personally at this time.

This is where things are my fault, despite Rising Star telling us that they’d happily give us everything we needed or even additional funding without any problem, if we ever needed anything, they refused. Our contract stipulated an “on delivery” milestone system. The day after signing it, I asked our new allies if we could receive a small amount of start up funds. As soon as we mentioned perhaps receiving the first milestone in advance so that we could pay our artist and afford to pay rent, they said no. I explained how this could cause delays to the original release date we discussed, but they still said no. Now of course, it’s my fault for not having this amended in the contract, but they could have easily paid a couple thousand in the beginning to ensure smooth development. ”

5 anni per fare un platform con il contratto non c’entra niente. Mia considerazione che nulla a che vedere con il deal. Il deal lo sta spiegando, suicidandosi, il tizio. Tutto come da primo post. Nabbo. Senza esperienza. Che sbaglia tutto e da la colpa a. Facile così. “Eh ho sbagliato a fare il contratto però potevano farci il favore”. Ma cosa cazzo dici? Sei scemo in testa. Ma RSG mica è una onlus eh. Vabbè, veramente non si finisce mai di sentire cazzate dalla gente. E ve lo dico da persona che ha avuto a che fare a livello di outsourcing con casi umani che avevano difficoltò a capire persino che se uno studio ti fa lavorare su un gioco, il gioco non è il tuo. Fantascienza.

Ma da quanto ho capito i presupposti c’erano dall’inizio per capire lo stato mentale dello sviluppatore. Oh, io sarò al suo livello (se non più scemo :D), ma giuro che non capisco perché immischiarsi in ‘sto casindo contrattando con un team che ha avuto da subito tutte queste difficoltà. Questo se bruciato la casa e il lavoro fisso per un giochetto, io non gli impresterei manco un euro. Non mi sembra una volpe chi ha proposto a lui un contratto. Poi, boh, sarò scemo ma non ci arrivo.

Oh, guarda che RSG mica è uno studio associato di psicologi. Sono cazzi tuoi se sei un malato di mente e firmi cose per poi dopo dire “ah scusa, mi ero scordato cose”. Questo si è bruciato tutto perchè è UN COGLIONE come ce ne sono 1000 che fanno i conto poi “si scordano” di chiarire come funzionano le advance, perchè la differenza tra advance e garantiti non la conoscono, i tipi di deal da mettere in piedi non li conoscono e in generale arrivano, al massimo, a “produrre” asset (che non sono IL GIOCO perchè IL GIOCO è una cosa che va un po’ oltre, prima e dopo). Dilettanti. Semplicemente. Chi ha proposto un contratto ha fatto i suoi conti. Ci sono 1000 scenari per cui può valere una pena fare una cosa così. Tipo: ho bisogno di un gioco PER FORZA in data X perchè entrano dei soldi per motivi Y. Un gioco qualsiasi. Prendo questo. Se rischio, il backup a contratto e porting interno. Fine. Non è mai una situazione uguale ad un’altra, tranne quando si tratta di individuare uno stronzo tipo ‘sto qui

Sì, non sarà uno studio di psicologi, ma in teoria fanno il loro lavoro per guadagnarci, mica per perderci. Questo si riflette anche su a chi proporre determinati contratti. Perché poi alla fin fine lui ha fatto la parte del nabbo (come ha scritto), ma allo stesso tempo RSG non c’ha guadagnato una mazza con Poncho.

però c’è anche da dire che non sarà il primo novellino alle prime armi che capita sottomano al publisher, per cui volendo un po’ di criticità le si potevano prevedere e, come dici anche tu, si potevano dare un paio di schiaffoni di realismo al developer invece di tante pacche sulle spalle con la fregola di firmare il contratto

Non ho capito dove hai letto che RSG ci ha perso infatti 🙂

Ripeto pure a te, Brugnoz: dove sta scritto che RSG ha perso soldi? C’è scritto che ha pagato per un porting INVECE di continuare a lavorare con gente affidabile come la merda. I conti su Facebook non si fanno

Bè, stando all’autore pare che il gioco sia andato malino. Poi ovvio, magari non ne sa nulla delle vendite.

mica ho detto che rsg ha perso soldi, ho detto che vista da fuori il publisher che non prevede le criticità che può avere un progetto così e non ne mette al corrente il developer è eticamente discutibile

L’autore pensava di avere il gioco del secolo tra le mani, RGS gli serviva un gioco materasso per coprire un buco. Quindi a ‘sto punto quasi ha sfruttato il suo essere nabbo. La cosa a livello etico forse peggiora anche… :O

“malino” ci posso credere. ossia che Delve non ha guadagnato (mi spieghi poi come conteggi un rientro tra 3 anni a tempo perso e 2 full time). con un po’ di advance da recuperare. il publisher non guadagna solo dalle vendite. e non guadagna solo “direttamente”. per dire

infatti, legalmente sarà pure a postissimo e l’autore sarà pure stato nabbissimo, però il publisher se così stanno le cose è stato un bel pezzo di merda

Bruno no. ma proprio no. come cazzo solo potete pensare una roba del genere io boh. ma ormai ripeto, non mi stranisco più di nulla

se io publisher prendo un nabbo e gli faccio un contratto sapendo benissimo che non lo rispetterà perché già mi sono fatto i conti che comunque mi conviene perché bene o male il gioco ce lo tiro fuori, sono stronzo

si vabbè Sergio, veramente la fantascienza. Ora non c’è etica perchè faccio una proposta e la accetti. Dai su. A me non pare etico firmare un contratto, non rispettarlo e dire cazzate in pubblico con chi è stato corretto. Per dire

io trovo molto sensato quello che ha scritto questo tizio http://www.gamasutra.com/blogs/DanHayes/20170106/288790/PONCHO__A_Postmortem.php#comment291102

poi che il dev sia stato ingenuo e nabbo non ci piove, ma IMHO vedendola così da fuori pure il publisher poteva fare meglio, diciamo

PONCHO – A Postmortem

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Ah, io riporto quello che ha scritto nel post, non so mica i dati di vendite. … Per l’altro messaggio, dico semplicemente che forse un pochino a ‘sto punto ci hanno marciato. Oh, poi l’hai detta tu quella storia del “gioco a caso”. Io rimango della mia idea che semplicemente RSG ha fatto una leggerezza (cazzata). Poi boh, il resto sono speculazioni…

No ma non è vero, le KEYS sono legalihhhh!!!1!!!!!! 😂

Comunque è un mondo tosto e queste sono storie di ordinaria amministrazione… È un mercato grosso ma il 99% della torta la
mangiano i soliti noti.

Non dimentichiamoci che sto tizio ha perso la casa sviluppando sto gioco.

Direi che non gli è andata cosí bene

Sì, infatti tra i consigli dice di non lasciare il lavoro per dedicarsi allo sviluppo… potrebbe sembrare un’assurdità, ma molti davvero sognano ad occhi aperti, lui è un esempio

Tra l’altro per un attimo ho pensato ci fosse del genio nel postmortem così brutale, vista la chiusa finale + trailer nuovo progetto. Il post è stato sharato tantissimo ed era un gancio potentissimo per il nuovo gioco. Se non fosse che il nuovo gioco pare lammerda e allora niente, sono loro che non ce la fanno

Purtroppo ammetto di aver pensato la stessa cosa

anche se l’idea del survival clochard è caruccia 😛

Qualcuno ha detto survival clochard?

https://www.youtube.com/watch?v=492122sJfk8

Just some short gameplay of Rags to Riches for the Commodore 64. An addictive and unforgiving game. I used Hoxs64 emulator (http://www.hoxs64.net) to play…

Bello che la visuale scelta da loro è pure simile 😀

Cmq RTR mio gioco feticcio. Peccato che non avesse “fine”, ma il concept era geniale. Un po’ brutale nell’esecuzione, ma a oggi ancora affascinante: parti raccogliendo monetine da terra, poi riesci a farti la barba e allora puoi andare a scuola, dopodiché puoi fare lavori sempre migliori finché… non arriva l’esattore, ti tocca e perdi tutti i soldi che avevi sul conto.

Potremmo definirlo il primo soulslike della storia

un po’ autobiografica mi sa pure, mah speriamo bene (rispondevo al messaggio di Paolo riguardo all’idea del survival clochard, non m’erano ancora usciti quelli di marco)

nel frattempo il publisher ha risposto nei commenti http://www.gamasutra.com/blogs/DanHayes/20170106/288790/PONCHO__A_Postmortem.php#comment291079

PONCHO – A Postmortem

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su Destructoid c’è la stessa risposta, ma anche la contro-risposta del tipo https://www.destructoid.com/the-makers-of-poncho-have-some-words-of-wisdom-for-indie-developers-410568.phtml#comment-3090830314

The makers of Poncho have some words of wisdom for indie developers

www.destructoid.com
Also the Vita port has been canceled, . Poncho, the cute little indie puzzle platformer, has been out for well over a year. Did you play it? I didn’t, and apparently, I’m not alone in that. Despite being released on Steam, the PS4 and Wii U, the game was not successfu…

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