Nintendo ha chiarito che il gioco SNES o NES gratis del mese che verrà dato agli abbonati al servizio online… sarà gratis solo per quel mese. Non proprio la più conveniente delle offerte, però in fondo rientra nella filosofia “boutique” di Nintendo, contrapposta all'”all you can eat” di Microsoft, Sony e Steam.
Il gioco mensile dato con l’abbonamento online di Nintendo Switch sarà solo un prestito
multiplayer.it
Durerà trenta giorni. Nintendo of America ha confermato al giornalista di Wired Regular Chris Kohler che il gioco mensile dato agli abbonati dei servizi online di Nintendo Switch, la sua nuova con…
Demenziale….
boutique sto cazzo. Scusate il francesismo! Sono titoli di 30 25 anni fa
sono dei dementi
Questo gioco si autodistruggera’ tra … 9, 8, 7, 6 , 5 , 4 , 3 ,2 ,1 … Major Tom to Ground Control… LOL
Poi ti stupisci che le azioni Nintendo siano precipitate dopo la disclosure della console, cioe’ voglio dire… ce ne vuole per far perdere valore alle stock al lancio di un nuovo prodotto , mi viene da ridere ma non ci riesco, mi vien da credere che abbiano una sorta di maniacalita’ al masochismo…. non c’e’ altra spiegazione…
capisco la filosofia della “boutique”, ma stiamo parlando di titoli che hanno ri-ri-ri-ri-venduto sull’eshop. E a proposito di eshop, bisogna sempre vedere se i titoli comprati fino ad oggi saranno da ricomprare o no
Piu’ che boutique eatjapan, una inculata pazzesca… 🙂
fossero da ricomprare sarebbe proprio il colmo.
Senza sapere quanto costa e cosa dà veramente questo abbonamento ogni critica ha ben poco senso.
Non costera’ meno di 50 euro,… ti basta ? o pensi possa venire meno sapendo la politica dei prezzi di Nintendo ? Si accettano scommesse 😉
Questo lo dici tu, così come le “le azioni sono precipitate”, quindi…
Cio’ stiamo partlando di pagare per giocare online ed avere in prestito un gioco di 30 anni fa… che poi se vuoi lo potrai comperare a 3 5 euro suppongo… siamo non al paleolitico… siamo su una dimensione diversa, perche’ nessuno ha mai pensato di riformare la sua politica di server in questo senso….
Andrea Vena Che le azioni siano scese e’ un fatto reale….
precipitate is the new -5%
Se questa e’ la rivoluzione Nintendo, lo svecchiamento dell’online per pareggiarsi con gli altri sistemi, siamo messi bene
Andrea Vena E ti pare poco ?
comunque, stiamo correndo un po’ troppo.
E’ ancora tutto da vedere se serve per giocare online, cosa ci sarà da giocare online, quanto costerà, cosa davvero daranno in “omaggio”.
Andrea Vena Su questo concordo, le cose sono confuse. Io sto basandomi sulla notizia data da multiplayer, se cosi fosse e cosi restasse sarebbe da seppoku
Chiedi al nostro broker Andrea Gaminaction Lib se -5% non è una roba che può succedere, anche spesso.
Per dire
e va bene allora, basiamoci sulle notizie di multiplayer che riporta tre tweet di un tizio di wired che ha chiesto una cosuccia ad un PR americano circa un abbonamento online che probabilmente non hanno ancora neanche pianificato…
Questa cosa che gli appassionati si basano sull’alta finanza per dare un giudizio su Nintendo mi fa uscire fuori di testa.
Andrea Vena Si sta discutendo di questa notizia… altro di ufficiale non sappiamo. Riguardo al tuo grafico, sappiamo benissimo entrambi quanto il mercato azionario sia influenzato da parametri a volte incomprensibili… solo che e’ strano che quando una qualunque casa lanci un nuovo prodotto, si veda un aumento di vendite di azioni e non di acquisto… mi pare evidente la cosa.
Andrea Vena
Non e’ alta finanza, e’ finanza…. 🙂 Se ti poni piu’ caro di una play 4 ed una xbox… e fai delle baggianate, magari gli investitori si fanno due conticini e ti bocciano al banco dei pegni non ti pare ?
Ma che strano e strano, è la norma. Sennò farebbero annunci ogni settimana.
E comunque, mi spieghi cosa importa a te se un’agenzia di finanza ha deciso di vendere una parte delle sue azioni?
Da quando i siti si sono messi a pubblicare ogni minuto l’andamento delle azioni Nintendo non si parla più di videogiochi ma di alta finanza. Il problema è che se ne parla tra videogiocatori, non tra investitori.
Ma porco il cazzo proprio. Non bastavano quelli che parlano dei giochi senza giocare, ora ci sono anche quelli che parlano di investimenti senza investire.
Io spero che questa console abbia un successo strepitoso, hanno solo cannato di brutto il prezzo di ingresso.
300€ per un tablet HD da 7 pollici, con due controller pieni di tecnologia e una dock per collegare il tutto alla TV in un istante.
Ma davvero, tu, da VIDEOGIOCATORE, pensi che potessero mettere un prezzo più basso?
Andrea Vena Un te agita’… io non ho soldi per investire in pacchetti azionari, dico solo che vien da se che il futuro di una azienda e le sue prossime scelte vengono dettate da una cosa chiamata solidita aziendale, che viene definita dai soldi che ha…. quindi… per il bene di una azienda a cui ci tengo, mi preoccupa un certo andamento in prima partenza.
Se pure i giocatori cominciano a pensare come gli azionisti siamo fottuti.
Non ci meritiamo Nintendo ed i suoi giochi.
Andrea Vena Sono giorni e giorni che ripeto, ma non qui, che il valore monetario che diamo ad un bene e’ dettato dalla percezione della sua importanza nella nostra vita. Per me non e’ un prezzo troppo alto, pur ben sapendo che l’hw nintendo non scende mai di prezzo, e guadagnano sulla vendita del sw. La gente compra cellulari da 500 e piu’ euro e li cambia ogni due tre anni. E nessuno si lamenta. No 330 euro non sono tanti per me. Lo sono per molte persone che con la stessa cifra si comperano una play 4 con i giochi dopo 4 mesi che vengono 20 euro. Questa e’ la realta’. Il resto e’ passione.
un Nvidia Shield Tablet costa 199€. I pad e la dock giustificano 100€ di differenza? forse.
la nintendo crea dei GIOCHI meravigliosi e sono gli unici che tentano sempre di innovare in un mercato stantio. Però fanno sempre qualche cagatona che li mette in secondo piano, salvo poi tirar fuori dal cappello qualche genialata (pokèmon, amibo, nesmini) che li tira su finanziariamente. Che dire, speriamo. Io a quel prezzo mi spiace, ma no.
Stefano Ciacchi Natale 2017, 250 euro con gioco, la comprero’ allora….
Se parliamo di giochi pensiamo allora alla passione.
Se parliamo di finanza facciamolo con coscienza, andando oltre la notiziola del giorno.
PS: la fonte è “azioni Nintendo” su google, non una qualche agenzia di rating super specializzata con cui sono in contatto 24/7
Andrea Vena Dimmi cosa e’ successo a meta’ 2016
Pokèmon Go, ovviamente.
Per dire quanto a noi veri appassionati debba fregare dell’andamento delle azioni.
ok… ma sappiamo che nintendo non ci abbia guadagnato tutti questi soldi, e poi ? gli annunci….
Oh io faccio l’avvocato del diavolo, so che non ti va bene, ma penso in questa maniera
Ma non è che non va bene a me, è che ti stai avventurando su un sentiero che chiaramente conosci molto poco. Per questo ti dico, lascia perdere la finanza e le azioni. Se a te nintendo frega solo per i suoi giochi e le sue console, lascia perdere di wall street.
Andrea Vena Io come hai detto tu non sono dentro le meccaniche di borsa. Questo e’ vero. Da neofita.. mi e’ parso molto strano questo andamento azionario. Guarda che sarei il primo contento di venir smentito fortemente.
Col senno del contadino, scarpe grosse e cervello fino, non mi ha fatto una grandissima impressione.. poi vedremo la realta’ di vendite al lancio e sopratutto durante l’esercizio 2017, a parte prevendite e picco di acquisti da parte dei soliti noti.
Domanda curiosita’, la comprerai al day one o comunque appena sara’ disponibile sul mercato ?
Uno che è un pelo più addentro (di te e magari da chi riempie i siti di questo genere di “notizie”) ti sta dicendo che non è strano affatto. Se passa Andrea Gaminaction Lib te lo dice pure lui.
Andrea Vena Se mi viene spiegato chiaramente sono qui ad ascoltare ad orecchie spalancate.
Io non la compro perchè il backlog non vuole.
Andrea Vena Vedi poi il mercato azionario va male anche per colpa TUA ! Dai scherzo vado a mangiare qualcosa, ciao ! 🙂
Federico, per dirla in modo semplice, in questo momento una grossa maggioranza degli azionisti Nintendo vorrebbe che uscisse un Pokèmon Go al giorno.
Questo, oltre ad essere impossibile, sarebbe deleterio per il mondo dei videogiochi che piace a noi. E spero che su questo concordiamo tutti, no?
E allora ieri qualcuno i questi azionisti (che poi, sempre di holding e aziende di alta finanza parliamo, non sono certo cose che riguardano il piccolo risparmiatore che ha 500€ di azioni) ha visto che Switch costa come le console sono sempre costate e quindi sempre di videogiochi tradizionali parliamo. E siccome l’azionista pensa che adesso tirano solo i free to play che non costano niente, ieri ha visto una roba che ne costa 300 e si è spaventato. Allora ha pensato che forse il prossimo picco con segno + chissà quando capita ed allora meglio vendere una parte delle azioni Niente, e con quei soldi investire, chessò io, in aziende produttrici di pelli di castoro.
Questo giusto per dire che l’andamento azionario a noi che poi andiamo a giocare il prossimo Mario o il prossimo Zelda non cambia proprio nulla. Tant’è che i Mario e gli Zelda li fanno, e bene, da 30 anni, a prescindere da wall street.
Allora, senza fare i fanboy di nessun tipo. Il fatto che il mercato abbia reagito male a switch è una notizia, è interessante e bisogna chiedersi perché. Io non lo so, ma è interessante. Ciò detto, è chiaro che nessuno si stappa i capelli, neppure in jappone, per un -5%. Però sempre resta interssante
Contestualizziamolo allora: il mercato ha reagito male AL PREZZO di switch. Semmai, al prezzo e alla line-up.
Secondo me sulla line-up si poteva fare qualcosa di più, ma è pure vero che fare uscire una console a marzo è indice di tempi stretti, e se per la console ce l’hanno fatta (sperando che riescano a mandarne abbastanza ai negozi) per i giochi evidentemente no.
Le line-up di lancio non sono mai chissà chè, e comunque non fanno il successo della console (PS Vita, per dire, aveva la line up di lancio migliore dai tempi del DS).
Sul prezzo: visto cosa è effettivamente switch, vi pare sovraprezzato? a me no, per niente. Non la compro perchè non mi va, ma non perchè costa troppo.
Gli investitori semmai si crucciano perchè avrebbero voluto farla costare meno, con tutti i tagli tecnologici annessi.
Vogliamo anche noi crucciarci perchè non hanno fatto una console ancora meno di potente di quello che già è? Oppure volevamo che la vendessero in perdita (e allora altro che -5)?
Guardate, giusto per dire, che un -5% pur non essendo un collasso non è nemmeno roba da tutti i giorni. Exor, per dire, cioè la holding della famiglia Agnelli, ha perso il 9% due giorni fa all’annuncio di un nuovo ipotetico dieselgate per la FCA (che ha perso il 16 ma era direttamente interessata), una roba potenzialmente disastrosa anche se Marchionne ha detto di poter tollerare una multa da 4 miliardi di dollari… quindi non è stato sicuramente un singolo fondo, holding o il Soros di turno a fare vendite per un 5% ma una generale (e per carità, può essere benissimo momentanea) mancanza di fiducia. E’ innegabile. Poi agli appassionati videogiocatori può non fregare nulla, e probabilmente deve, però è un bene per tutti se le azioni dell’azienda che deve investire su giochi e console viaggino su valori alti 🙂
Ma infatti il reveal di una console non è una cosa da tutti i giorni. E non è così scontato che un reveal (bello o brutto che sia per noi) comporti un balzo delle azioni.
La mancanza di fiducia degli azionisti, per gli appassionati a cui frega solo dei videogiochi di per sé, può essere un bene, un male, o un bel niente. Nel dubbio, io propenderei per l’ultima possibilità.
Si è parlato giorni fa di Konami che in un anno senza un videogioco che sia uno ha fatto il +66%, e lì però gli appassionati di videogiochi “esperti” di finanza tutti a dare contro e ad applicare i ragionamenti inversi che si fanno oggi per Nintendo.
Allora infine, visto che chi parla di videogiochi generalmente di finanza non capisce un bel nulla, è bene che si limiti ai videogiochi. O quantomeno non si senta legittimato a dare giudizi sulle aziende di videogiochi basandosi su argomenti che non conosce.
Scusate leggo solo ora ma non ho tempo di entrare nei dettagli.
Da quel poco che ho letto Andrea Vena ha colto il succo della questione.
Vi prometto che poi mi leggo tutto e vi dico la mia. 🙂
Ok, direi che a grandi linee posso confermare quello che dice Andrea, e cioè che il mercato chiede e si aspetta da un’azienda cose diverse da quelle che invece interessano un vero GAMERZZZ.
Io che monitoro (e qualche volta tratto) Nintendo dal 2007 posso ipotizzare con una certa tranquillità che il segno negativo di ieri è una risposta al prezzo consigliato, che ovviamente a 250 euro avrebbe fatto fare i salti di gioia a chi vuole solo e sempre distruggere tutti i record di incassi, no matter what.
Si tratta comunque di un calo piuttosto contenuto per ora, sicuramente da tenere d’occhio ma…
Siamo lontani dai veri crolli post reveal a cui abbiamo assistito a volte in passato (Wii U anyone?)
Federico, ti ricordi cosa successe dopo il reveal del 2011? Guarda i numeri. 😬
Da inizio anno ad Agosto (reveal 07/06)… -50, no 5… -50% !!!!!
tutti gli indicatori di nintendo sono in rosso, se sbagliano sto colpo fanno la fine di sega
Esagerato
fatturato in calo guadagni in negativo rispetto alle spese, anche i giochi non vanno molto bene
Guadagni in negativo? Non mi risulta. Comunque Nintendo è talmente enorme che potrebbe anche permettersi di non far guadagni. Ma mi pare che ne faccia
Simone tu hai idea della liquidità che ha Nintendo, ora? Supera quella di Sony Entertainment e Microsoft Xbox messe insieme.
http://www.fool.com/investing/general/2014/02/07/nintendos-grim-future.aspx
Nintendo’s Grim Future — The Motley Fool
www.fool.com
Nintendo seems to be firmly holding on to the old way of doing business in the video game space, and dooming itself in the process.
Mi fa rivalutare Blondet come economista.
Ma dare un occhiata ai risultati finanziari di Nintendo che sono pubblici, capire quanto hanno guadagnato e quant’è il patrimonio consolidato (da pagina 28 in poi) no?
https://www.nintendo.co.jp/ir/pdf/2016/annual1603e.pdf
esatto Federico, intendevo proprio questo.
Simone guarda il report condiviso da Federico e capirai perché Nintendo può floppare con Switch e forse pure con un’altra generazione ancora (non che glielo auguri, intendiamoci, ma con WiiU farebbero tre di fila a quel punto). Vatti poi a vedere i dati di Sony Playstation e ti stupirai nell’apprendere che stanno messi con le pezze al culo (e se guardi le cronache relative agli studi di sviluppo – vedi di recente anche GUerrilla Cambridge – tasterai la cosa con mano).
Dove posso cercare i dati di Sony Playstation, Riccardo?
Con google “nome azienda + financial report”
https://www.sony.net/SonyInfo/IR/library/FY2015_20F_PDF.pdf
vabbè mo senza che v’incazzate semplicemente dicevo che rispetto alle offerte “all you can eat” di sony e microsoft che ti danno i gioconi gratis (anche se ultimamente ‘nzomma) e steam che ti svende tutto a 1 euro, nintendo ci ha sempre tenuto a mantenere il valore dei suoi prodotti, e in fondo questa scelta s’inserisce in questa linea di pensiero
è un po’ una filosofia alla apple a ben vedere
ma non v’incazzate cmq, peace & love. le uniche cose che possono far incazzare sono i publisher meschini che rovinano i sogni dei giovani indie!!!1!
Sai che ci ho pensato anche io “filosofia alla apple” , ci starebbe, ma non ci sta, partiamo da due modelli diversi, pero’ sembrerebbe quasi.. .ma l’elitarismo non ci sta… nessuno va in giro con una nintendo switch facendo il figo ! 😀
purtroppo i giapponesi si sono affidati alle viscide strategie di marketing delle multinazionali americane. Non hanno più la “passione” di un tempo, sono solo interessati al profitto.
Federico della Zonca anche perchè lo switch pare tutto tranne che un bell’oggetto di design, a differenza dei prodotti apple. Bello il colore tipo pongo quando hai mescolato tutti i vari colori della console.
Simone Mancini IMHO e’ talmente brutto e specie con i colori tipo pongo (kudos a te per questa definizione) che a me piace proprio perche’ ricorda certi arnesi anni novanta come il pc engine che mi chiamano nostalgia. Sul fatto che tale design possa attrarre le nuove generazioni… non saprei ! 😀
Magari i jappi avessero imparato dal resto del mondo. Magari saprebbero far marketing!
mica ci stiamo incazzando, mi sembra siamo ancora civili ! 🙂
però non va bene neanche troppo coi guanti di velluto, incazzatevi un po’ dai!
posso dire “PORCA VACCA” ? 🙂
Sperano di farci comprare i giochi che danno in affitto con l’abbonamento?
Un gioco NES/SNES si finisce in una settimana al massimo. Che qualcuno lo giochi per un mese e poi lo paghi per volerlo per sempre su switch mi pare una roba molto difficile.
E se si potessero subaffitare illecitamente ?!?!? 🙂
PORCA VACCA
non avevo pensato che così facendo, finito il mese di prova, molti di quelli che vorranno continuare a giocarci potrebbero volerlo comprare in versione originale su cartuccia.
E lì saranno big money per il Benso Market ed affini!
E’ il momento di fare scorta di giochi NES e SNES 😀
the wolf of ebay
PORCA VACCA NUOVO HASHTAG ! 🙂
parliamo delle schedine sd dei giochi che hanno dei costi molto più alti di supporti ottici o download e che qualcuno (chi entra nella boutique di nintendo) dovrà pagare. Vogliono fare giochi per bambini ricchi? Ecco così non si vendono milioni di copie!!!
infatti su 3DS i giochi (su SD) costano 80€ l’uno e non li compra nessuno…
Candy Crush “vende” milioni di copie, non è per bambini ricchi. Diciamo a NIntendo di prenderlo come esempio…?
i capi che si comprano nelle boutique costano tre o quattro volte quelli dell’oviesse, nintendo sta semplicemente mascherando questo fatto della vita dietro strategie di marketing fallimentari. Vuole vendere i giochi a 4 volte i 30 40 euro che di media già costano
stavolta non ho proprio capito che razzo hai scritto…
nintendo ha una strategia elitista, pensa che i suoi giochi valgano più degli altri.
e cosa c’entra questo con le SD, i supporti ottici e il digital download?
c’entra c’entra, come mai gli altri hanno sempre usato supporti largamente disponibili sul mercato mentre nintendo ha sempre personalizzato?
Mario Galaxy vale più di candy crush e tutti i suoi cloni moltiplicati per mille. Siamo d’accordo?
Andrea Vena certo ma non vale più di altri giochi tradizionali.
non ti seguo davvero. Questa cosa dei giochi nintendo che valgono di più l’hai tirata in ballo per la questione dei giochi su virtual console?
anche quello, ma l’elitismo di nintendo traspare da ogni mossa. Noi abbiamo mario e voi non siete nulla sembrano dire. Sono autoreferenziali al massimo grado.
Va be’, se la metti così è evidentemente solo una tua impressione. Legittima, ma molto personale.
E comunque le SD, a Nintendo, non costano una sega. Idem blu-ray o qualsiasi altro supporto decidano di usare.
I tempi di cartucce VS CD sono passati da un bel po’.
Muahahahaha! ME-RA-VI-GLIO-SA Nintendo che riesce a sbagliare TUTTO in una sola conferenza. Vabbè, mi gioco tutto su Playstation tra 2 o 3 anni.
mario 64 remastered edition su steam a 7 euro e 99.
Puoi farlo anche adesso, gli emulatori esistono da vent’anni.
Non intendevo mica il vecchiume di 20 anni fa…
eh ma la remaster è meglio, stesso gameplay ma grafica hd
il post si riferisce al “vecchiume”.
Si, si, l’avevo capito, il mio invece era un rant generale.
si era capito anche quello.
PS store tende a disattivarti il gioco dopo un anno
Just saying
? in che senso?
Ma mai successo XD
?
Mi scuso, informazione errata
Meglio gli emulatori!!11!1
AMECHECAZZMENEFRECAMME C’HO LU RASPOBBERRO PAIO!!!
Bello che non si commentano più i giochi ma la finanza.
Spazioplayer is the new WJS




