#extracredits #manga: SUICIDE ISLAND
Consigliato da Bruno qualche puntata fa, con tanto di disclaimer “amici se però avete pensieri negativi, vi consiglio di non leggerlo magari, ma di consultare uno psicologo”. Pensavo fosse una esagerazione, ma invece Bruno ha dato un gran consiglio. E’ un bel manga molto molto maturo, con temi adulti e molto pesanti. La trama: in Giappone chi cerca di suicidarsi tre volte diventa un costo per lo Stato, allora lo Stato decide di raggruppare tutti gli aspiranti suicidi (che tanto volevano morire), e mandarli su un’isola deserta. Senza niente, senza aiuti… non è una gara, non è Battle Royale, è solo un modo ipocrita dello Stato per dire “oh se proprio vuoi morire non ci rompere i coglioni e non farci sprecare soldi, noi non possiamo ucciderti, ma qui non è che camperai a lungo, però non è colpa nostra, eh”.
L’isola un tempo era abitata, quindi si trovano case con oggetti utili… in molti NON vogliono sopravvivere e già appena sbarcati c’è una vera ecatombe di suicidi, scene molto forti da vedere. Man mano alcuni decidono di provarci a vivere, con motivazioni profondissime (alcuni vogliono scegliere loro quando morire, altri -e qui è pesantissimo- dicono che se muoiono lì, la loro morte non sarà pesante per i parenti a cui volevano fare uno sfregio). Quindi ci si organizza, inizia una vita fra veramente mille difficoltà, e dopo mesi c’è anche una situazione molto simile a quella di Negan in The Walking Dead, diciamo.
Intanto però in molti, anche inaspettati ai quali ti leghi come lettore, si tolgono comunque la vita, magari dopo settimane in cui credevano di farcela. Per i personaggi principali, a poco a poco viene svelato il motivo che li ha portati a tentare il suicidio, e sono motivazioni molto reali e pesanti: chi era rifiutato dalla madre, chi in un incidente ha perso l’amata, chi era bullizzato… tutte storie molto realistiche, un pugno nello stomaco.
Ci sono momenti molto toccanti, in cui si esplora l’unione fra uomo e natura, si riflette sulle leggi umane, sul non-uccidere… capisco perchè Bruno diceva che leggerlo, nonostante il tono tetro, lo caricava anche di ottimismo, perchè quando qualcuno decide di fare qualcosa per continuare a vivere, è descritto in maniera molto positiva.
Ho letto i tankobon 1-9, in originale sono 17 ma i translator sembrano fermi al 14, e ho l’ansia di sapere come va a finire. E’ una lunghissima storia, narrata veramente bene, l’autore non solo dimostra di sapere bene tutte le psicologie dietro ad un suicidio, ma anche mostra profondamente come agiscono le persone, da sole e in gruppo. Basta un’occhiata di traverso per gettare nell’ansia una ragazza, oppure l’arrivo di una tizia libertina sconvolge le tipe più puritane, e ovviamente ci sono anche stupri e omicidi, ma il tutto raccontato come (probabilmente) avverrebbe davvero in un caso del genere.
In Italia è tradotto da Goen, che ha preso la stronzissima idea di farne un trimestrale, nonostante in Giappone il manga sia bello che finito. Un mensile che andasse avanti 17 mesi l’avrei comprato volentieri, ma un numero ogni 3 mesi mi fa scendere l’hype. Inoltre, al momento sono CINQUE mesi che non esce il numero 7. Contenti loro, boh.
In ogni caso: veramente consigliatissimo, grazie Bruno per averne parlato, è il tipo di manga che cercavo, ormai sono troppo vecchio le le storielle d’amore o quelle d’orrore che però non fanno paura… Se ne avete occasione, leggetelo. Se avete altri manga “adulti” da consigliare, sono tutto orecchi.
(nota: sono fermo al 9 perchè ho trovato su un sito le traduzioni 11-12-13, il 10 è assente e non si può saltare un numero. nel caso “i bene informati” trovassero quel che mi serve, segnalatemelo anche privatamente… grazie)
La robba di qualità solo FP te la da
sì guarda, se non fosse per FP non avrei scoperto un sacco di queste cose legate al giappone, anche Prison School… non saprei dove andare a scoprirle, invece sentire qualcuno che ne parla a voce e spiega un po’ cosa fanno, mi invoglia a provarle, soprattutto se ho capito i suoi gusti
(oh lo so che Prison School è l’esatto opposto di questo manga e pure di quel che dico io che “sono alla ricerca di trame adulte, non ce la faccio più con la roba adolescenziale”, ma lo vedo come un manga demenziale e mi piace così!)
Siamo sulla stessa lunghezza d’onda.. Mi urta solo che vorrei recuperare molte cose fisicamente ma vuoi per i soldi (al momento le uniche spese extra che mi concedo son netflix e il patreon di fp) vuoi perché spesso irreperibili, mi assale una mestizia immensa.
anche a me piace averle fisicamente, soprattutto i manga che hanno una bella costa, e sono anche un ottimo “value for money”. però ad esempio in questo caso, come dicevo la Goen non è nota per la sua puntualità nelle pubblicazioni, mi scazzerebbe iniziare a prenderlo per poi vederlo abbandonato a sè stesso. A questo punto, preferisco “leggerlo in digitale” e poi comprarlo in un botto quando sarà disponibile. Con Walking Dead, l’ho scoperto online con il numero 80, mi sono letto d’un fiato tutti i numeri e poi son passato alla tortura mensile di aspettare le nuove 24 pagine… però adesso che hanno iniziato a pubblicarlo in italia in formato bonelli, ho iniziato a comprarlo perchè comunque è una storia che merita e mi fa piacere averlo in libreria.
The walking dead avevo iniziato la prima edizione, quella della gazzetta, poi mi son scassato la balla e l’ho mollata, anzi se qualcuno la vuole
a me piace ancora adesso che sono al numero 160! 🙂 il formato bonelli è da 3.20 euro per 4 numeri, una pacchia…
(ora è 2.50 per 2 numeri, ed è bimestrale, perchè sono quasi in pari con l’america)
Non dico che sia brutto, ma a me ha dato noia dopo un po’, sono per le serie auto conclusive, tipo berserk
mi fa molto piacere che ti sia piaciuto e se vuoi fare la combo ti consiglio pure kaiji ultimate survivor (io di quest’ultimo ho visto il manga), come atmosfere e temi in un certo senso ci si avvicina molto!
DISCLAIMER: statene lontani se avete problemi di dipendenze da gioco d’azzardo!
Non parliamo del gioco d’azzardo, ci lavoro da mane a sera 🙂
cioècioècioè? hai qualche cavallo buono?
Sì visto come ne avete parlato bene tu e Stefano, sarà il prossimo che proverò
Magari, per me non son buoni manco da mangiare, ma ho a che fare con decine di tizi così al giorno, fra cavalli e partite
leggi il manga per trovare idee come sfruttarli!
Kaji merita davvero, l’ho consigliato anche a mio fratello che l’ha visto tutto e c’è rimasto sotto, però una tristura mortale 🙁
Attenzione! ho trovato i volumi dal 10 al 13! continuerò la lettura, allora… per poi disperarmi quando dovrò aspettare gli ultimi 4 volumi. magari faccio prima a imparare il giapponese
Per restare in tema, qualcuno ha letto narutaru? Per quanto mi sembri parecchi derivativo in molti spunti mi è piaciuto parecchio questo incrocio fra sailor moon, pokemon e evangelion.
me lo segno!

