Ho rispolverato Star Wars per NES. Devo dire che me lo ricordavo bello, ma non così tanto. Addirittura ha degli accenni che anticipavano meccaniche odierne: come la libertà di scegliere quale missione intraprendere per prima (con ovviamente dovute restrizioni narrative) oppure la differenziazione dei tre personaggi principali, tutti utilizzabili una volta “sbloccati”.
Notevole è anche la giocabilità, pulita ma con tasso di sfida elevatissimo. Qualche salto “pixel perfect” ereditato dagli anni 80 si fa sentire per capacità di irritare anche il giocatore più paziente, ma nel complesso il level design funziona e mette il focus sulle proprie capacità di memorizzare e dilettarsi con i minimali ma rischiosi combattimenti a fuoco.
Buona anche l’idea di spezzare la routine mettendoci alla guida del mitico Millennium Falcon, dove il gioco prende per un breve (ma intenso) stage le caratteristiche di uno sparatutto in prima persona. In un primo momento il tutto sarà solamente limitato allo schivare asteroidi, per poi passare all’uso massiccio di raggi laser contro l’Impero.
Insomma: varietà e cura contraddistinguono ancora questo tie-in che fu per certi versi il canto del cigno del NES.
Molto probabilmente è ancora oggi una delle migliori trasposizioni videoludiche di Star Wars.
Differisce molto dalla versione Master System? Non ho mai avuto occasione di provarlo…
La versione Master System era nettamente superiore a livello grafico. Come giocabilità e struttura erano pressoché uguali. 🙂
