A maggio di quest’anno Koei Tecmo aveva fatto causa a 3DM, il gruppo di cracker cinesi capitanati dall’elusiva Bird Sister che acquistò una certa notorietà quando all’epoca fu il primo a crackare il Denuvo (http://bit.ly/1K4siUu).
La software house giapponese aveva chiesto la rimozione dei suoi titoli dai forum di 3DM, e le scuse pubbliche del gruppo. I tribunali cinesi alla fine hanno dato ragione a Koei Tecmo, e tutti i suoi giochi sono stati rimossi dai server del gruppo.
Bird Sister però non s’è scusata, anzi, ha detto che visto che i musou di Koei si basano su opere letterarie cinesi, dovrebbe essere Koei a pagarne i diritti alla Cina. Peccato che però siano opere risalenti al terzo secolo d.C., e quindi ampiamente di pubblico dominio…
Certo che una software house che fa causa a un gruppo di pirati, e poi la vince pure… Viviamo in tempi strani!
Tecmo Koei Defeats Major Chinese Piracy Group
kotaku.com
In May, Tecmo Koei sued popular cracking-group 3DM Game in China for copyright violation. This month, Tecmo Koei announced it had won the lawsuit.
buttato al culo 2 volte 😀
Cazzo è vero! Ubisoft deve pagare i diritti all’Italia per Assassin’s Creed 2, e EA per Dante’s Inferno.
sigh, dante’s inferno senza seguito ferita ancora aperta
cmq mi fa proprio strano far causa a un gruppo di pirati, evidentemente in Cina col fatto che sono molto “elastici” con la pirateria c’è ancora una situazione simile a quella nostra negli anni ’80, quando nelle intro dei giochi crackati si trovavano nome cognome e numero di telefono di chi li aveva piratati 😀
eri un fico una volta, ora sei un criminale!