Michael Pachter: le casse premio non sono gioco d’azzardo

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“I legislatori sono degli idioti…. il gioco d’azzardo richiede che si scommetta denaro per vincere qualcosa di valore tangibile. Se il premio non può essere monetizzato o a sua volta rivenduto, allora non è gioco d’azzardo. Chi la pensa diversamente dovrebbe dimettersi.”

Michael Pachter: le casse premio non sono paragonabili al gioco d’azzardo

www.everyeye.it
Anche Michael Pachter si esprime riguardo all’accostamento tra casse premio a pagamento con ricompense casuali e gioco d’azzardo. Rispondendo su Twitter a una domanda di Brian Crescente (giornalista di Glixel), l’analista di WedBush è stato molto chiaro in merito, esprimendo la sua opinione senza tr…

Quindi su CS e DOTA è azzardo perché si può rivendere tutto.

su DOTA non so, ma intorno a CS s’è sviluppata una bella “industria” di siti di gambling, il caso emblematico è stato quello di CSGO Lotto

Anche su Dota, TF2, ed in generale qualsiasi gioco con oggetti steam.

Anche se forse il credito steam, non essendo direttamente convertibile in denaro, non è proprio un valore tangibile.

credo che il cerchio si chiuda appunto quando poi le skin e gli oggetti li metti in vendita su siti esterni in cambio di denaro (o li usi per lotterie e gambling come csgolotto)

Su CSgo tutto ruota attorno alle chiavi, che hanno un valore fisso e facilmente convertibile. Certo, credo sia sempre denaro Steam quindi non usabile fuori. Non so bene come funzioni.

Tramite giochi venduto tramite gift si arriva alla conversione in soldi veri. Certo è un giro abbastanza lungo, però parecchia gente ci campa.

Mmm hanno bloccato sta roba tempo fa.

Hanno reso il giro più lungo, ma si può fare ancora.

No, CS e DOTA non sono giochi d’azzardo, CSGO Lotto lo e’ e deve morire infatti, senza alcun dubbio.

Io seguivo il ragionamento di Pacther: se l’azzardo subentra nel momento in cui c’è la possibilità di rivendere le ricompense, be’, tutti i giochi con oggetti steam sono azzardo.

Non mi risulta che in steam puoi rivendere direttamente, sono mercati secondari, e quelli si -sicuramente- sono una merda (e Valve e’ una merda perche’ alla fine ci campa, non fa molto per contrastare, ma GabeN c’ha i saldi ed amen…), ma anche lo stesso Pachter mi pare sia d’accordo.

Gli oggetti che ottieni in gioco si certo. Con il mercato di Steam stesso.

È quello che ho scritto. Per arrivare a ricavare soldi veri ci vuole un giro belli lungo, però l’atto di rivendita è indiscutibile.

Il mercato di solito è il passaggio di chiavi CSGO tramite “amici” se non erro, vendibili poi sul mercato stesso di Steam.

Andrea – si e ripeto, e’ indiscutibilmente una merdata, Valve se ne lava le mani mantenendo la distanza minima per non smerdarsi, ma e’ chiaramente una merdata. Se vuoi mandagli un tweet e chiedi che ne pensa, sono abbastanza convinto che anche lui veda il problema nel sistema di Valve.

Sì, lo immagino.

Ma poi, come dice Mattia, il gioco diventa davvero d’azzardo solo quando ci si può guadagnare?
È paradossale, dai. Cioè, se posso effettivamente diventare ricco è “illegale”, se invece posso solo perderci (o non avere nulla di tangibile in mano) allora tutto ok.

In USA c’è davvero la distinzione che cita Pacther?

E’ paradossale in entrambi i casi – perche’ come ho detto altrove, si puo’ altrettanto ragionare che se le loot di overwatch sono gambling perche’ ti danno un reward casuale a fronte di una spesa (di tempo o di denaro) allora le figurine panini sono gambling, qual e’ la differenza?

La differenza è che il gameplay delle figurine è l’azzardo di ciò che trovi nei pacchetti. Il gameplay di overwatch è sparare con i pupazzetti virtuali.

Cioè, uno non comprerebbe le figurine se sapesse già cosa c’è nel pacchetto.
Sarà azzardo pure quello ma è concettualmente diverso perché l’azzardo è fine a sé stesso.

Nei videogiochi è azzardo che mira ad un fine (che sia quella skin, quell’arma o quel che sia). Un fine che possiamo anche chiamare “guadagno”.

Si quindi le figurine sono -peggio-, perche’ sono -esclusivamente- azzardo, mentre in overwatch tu giochi per giocare al gioco, le lootbox sono lo 0.01% del tempo e per altro ti danno solo roba estetica, di poca importanza, non cambiano il gioco.

Nelle figurine tutto quello che c’e’ di divertente – tutto – e’ l’azzardo. Ed e’ poi il trading tra ragazzini, ed erano praticamente solo per ragazzini per altro!
Non c’e’ altro da fare, tanto che poi tutti s’inventavano modi di giocare attorno a ste cazzate, che di per se non hanno alcun valore tranne che farti buttare soldi nel cesso.

Pensaci un secondo seriamente! Compravi delle foto. FOTO! E ci volevano un botto di soldi perche’ era casuale quello che trovavi nel pacchetto. Valore zero, tutto un operazione per far cacare soldi…

Se uno ci pensa davvero boh, non capisco come si possano considerare migliori.

No, tutto il contrario.
Io trovo più gradevole l’azzardo fine a sè stesso che non come meccanismo di guadagno.

E’ come la nonna che gioca a carte in famiglia a Natale contro un biscazziere di mestiere. Entrambi giocano a carte, ma uno lo fa per divertirsi, l’altro per “”mestiere””.

Ma poi, banalmente, basta chiedere agli utenti.
Il ragazzino che compra le figurine non si lamenta, i giocatori di star wars sì.

“io trovo piu’ gradevole” non significa nulla, scusami.

I giocatori di SW si lamentano perche’ SW e’ pessimo, i giocatori di Overwatch non si lamentano (o di Dota, o di CSGO, o di TF2, o di LoL etc etc etc etc etc etc etc) quindi tutto ok, allora! Bene, facile.

Sì, Angelo, facevo un discorso generale su figurine VS lootbox, fermo restando che finchè si tratta di premi casuali solo estetici non si pone solo il problema. Se invece sono fondamentali per progredire è un’altra storia.

Sinceramente, chi decide cosa è guadagno e cosa no? il conto in banca è davvero più importante del villo di Clash of Clans o della squadra di FUT? Lo è davvero per tutti?

My point exactly – “fondamentali per progredire” – come nelle figurine ed in magic, le loot box li sono fondamentali per progredire, sono in un caso addirittura TUTTO il gioco, eppure non riusciamo ad essere manco d’accordo sul fatto che se un problema c’e’ nelle lootbox allora per forza ci deve essere anche in queste altre cose. Io non sto manco dicendo che il problema non c’e’ eh, ma che se c’e’, allora lo dobbiamo estendere a TUTTO quello che da reward casuali in cambio di un qualche investimento… Non capisco come si possa, logicamente, sostenere che X e’ problematico ma Y che e’ uguale e peggio, non lo e’.

In Magic puoi scambiarle le figurine me sa. E se sono le versioni digitali puoi crearle. Forse è quello il limite accettabile.
Se compri tante buste potresti trovare quello che cerchi oppure le compri una per una no? :S

Aridaje Angelo.
Alle figurine non avresti alcun modo di essere “migliore” senza comprarle.
In alcuni videogiochi sì, ma “by design” ti viene impedito per costringerti a spendere in microtransazioni.

Perchè, appunto, di quello si tratta. Di design.
Le figurine quelle sono e sulla casualità delle bustine c’è poco da cambiare. Alcuni giochi invece vengono programmati con gli stessi meccanismi delle slot machine e del vero gioco d’azzardo in generale.
Per me, quando si palesano quei meccanismi (che chi è dell’ambiente può riconoscere facilmente), dovrebbero essere definiti gioco d’azzardo, altrimenti no.

Le generalizzazioni estreme come la tua hanno poco senso pratico, perchè un limite bisogna comunque imporlo e, visto che il limite dei soldi che dice Pacther mi pare tu stesso non lo condivida, dove ci fermiamo?

E scusa ma che significa? Non ti capisco, e’ come dire, povere figurine, non avevano null’altro che il gioco. Ma non e’ che sono creature di un qualche dio eh, sono state -pensate- per essere cosi’ una merdata senza valore alcuno!

Una roba puramente di marketing per far soldi! Sono tutte -design-, non e’ che dietro non c’era una persona, il sig.Panini, che ha pensato che cosi’ poteva fare soldi su una roba fondamentalmente cretina e senza valore!

Le figurine “quelle sono” come se cosi’, esistono perche’ bon, sono capitate, e che ci vuoi fare, boys will be boys! Ma che ragionamento e’!

Ma quindi la tua alternativa qual è? Quella di Pacther?

Fino a dove è azzardo e fino a dove è gioco sulla casualità?

Io non ho mai detto nulla sul limite, non ho una risposta perche’ non ho DATI.

Ho detto solo una cosa semplice e che forse aiuta a riflettere – SE il limite sono le lootbox ALLORA coerentemente bisogna per forza, per logica, bannare (ai minori) le cose che sono simili o peggio, quindi, tutte le altre forme di reward puramente casuali. Quindi Magic. Quindi le figurine. Quindi altre forme di roba a “sorpresa”…

Non ti ho detto che sono certo che non devi proibire ai minori eh, ho detto solo che se lo fai, e vuoi usare una coerenza logica, allora devi proibire pure tutto il resto.

Le differenze ci sono, dai.
Non è la casualità in sé ma ciò che ti ci porta dentro. È questa la tua generalizzazione.

Sono d’accordo come ho detto che siano cose diverse. Le figurine sono molto peggiori, sono una roba spillasoldi senza altro scopo o valore che spillar soldi…

Se vuoi la mia opinione -senza dati-, solo la mia idea, le lootbox sono ok quando sono ok. Quando non sono ok, tipo SW, la gente giustamente prende la forca. Quando sono ok, tipo Heartstone, tutti sono felici. Ma e’ un opinione personale, non ho dati e certezze, non ho studi.

E comunque, in fase pratica, non è che qualcuno potrà mai fare il balzo diretto lootbox–>gioco d’azzardo, sennò si arriverebbe giustamente nell’assurdo che ripeti tu su tutto ciò che ha un minimo di casualità.

Come linee guida però qualche paletto bisogna pur pensarlo, e il fine del gioco e il suo design a me paiono validi argomenti.

Secondo me non c’e’ bisogno di paletti perche’ i pali li da il mercato molto bene. Infatti EA va al rogo per aver implementato un gamedesign di merda e non so, gente come Riot con LoL invece ha una community super felice e compatta…

EA al rogo ma il mobile funziona solo così ed è un mercato di merda, sia per gli sviluppatori che non siano quei 4/5 che hanno indovinato il gioco, sia per i giocatori che giocano merda e la pagano a peso d’oro.

Va bene il liberalismo su tutto, ma sul gioco d’azzardo no dai, lì i limiti ci vogliono.

Allora qui si salta un po di palo in frasca, perche’ i giochi mobile sicuramente sono quasi tutti f2p, non direi che siano una merda etc, ma la cosa “bella” e’ che la stragrande maggioranza dei giochi mobile non fa lootbox affatto, usano altri meccanismi che non sono casuali, quindi stiamo spostando il discorso su una roba che non c’entra, scusa…

E mi sa che sei rimasto un po’ indietro. Comunque la questione è che non puoi lasciare pieno potere al mercato su questioni del genere, perché, se anche solo vagamente c’è del gioco d’azzardo, l’autoregolazione è inapplicabile.

E poi io tutti sti utenti entusiasti dei lootbox al di fuori di Star Wars non li conosco.

“sono rimasto un po indietro” – beh se vuoi aiutarmi con esempi eh… game of war? clash of clans? pvz? candycrush? prendiamo la top 50 dei giochi mobile e contiamo quanti usano lootbox? se vuoi lo facciamo eh e vediamo chi ha ragione 😀

re: gli entusiasti delle lootbox ti ho fatto una lista di titoli che hanno utenze enormi ed affezionate, recensioni entusiaste etc etc, che vuoi di piu’? I cappelli di TF2 mi pare siano un fenomeno di costume…

(ah per altro – prova a fare un po di google e trovi roba tipo https://www.addictionpro.com/article/trading-cards-risky-gamble https://www.wsj.com/articles/SB846202501868224000 etc etc etc…)

Trading cards: a risky gamble? | Addiction Professional Magazine

www.addictionpro.com
June 20, 2016 by Gary A. Enos, Editor | Reprints If you’re part of the Baby Boomer generation and you collected trading cards in your childhood, you probably recall pitching them against a curb in the street, or wedging them into the spokes of a bicycle wheel. You grew up in the times before trading…

Conta pure le community che si sono incazzate per le stesse cose in altri giochi però. Il punto è, lo ripeto, vogliamo veramente lasciare decidere alle community dei videogiocatori cosa va bene se cosa no in ambito gioco d’azzardo e ludopatia? Ma sei serio?

Come ho detto, per dare una risposta ci vogliono i dati, e non mi pare che nessuno li abbia cagati, neppure tu, salvo anzi cercare di svicolare verso lidi che nulla c’entrano…

Detto che non ho dati – ti ho dato la mia opinione, e SI, ovviamente, sono serio.

Visto che appunto, quando i giochi fanno cose di merda le community reagiscono (certo che contano, e’ proprio il mio ragionamento, cazzo!), non mi pare che ci sia bisogno di una protezione extra a livello legislativo, fin quando le difese esistono all’interno del mercato non c’e’ bisogno di un intervento esterno. E’ un opinione seria, si.

Non ho capito che dati vuoi :-/

Quali sono le difese interne al mercato?

Ah, le difese sono le shitstorm su reddit?

Beh certo, quando le shitstorm su reddit fanno cambiare immediatamente il gioco ad EA, sul uno dei loro IP di punta e fanno perdere al titolo in borsa diversi punti, cazzo se e’ una difesa! CAZZO! Piu’ difesa di provocare un calo in borsa? Scherzi… Pensi che dalle parti di EA oggi non ci sia gente sul rogo?

Per una shitstorm che sortisce un tale effetto ce ne sono 100 che si perdono nell’internet e nella sordità di altre SH. E ora battere il record di downvote è diventato difficile ^^’

Può darsi che quello di Star Wars possa rappresentare un grosso precedente e che quindi l’atteggiamento dei produttori d’ora in poi cambierà, ma può darsi anche di no.
Io preferirei fare affidamento sulla legge che non sulle community dei videogiocatori.

Mi devi sempre spiegare che dati servono per discutere della questione gambling.

Ce ne sono 100? Ok, challange accepted. Quali sono i giochi di successo, AAA, che fanno pay2win sulle lootbox? Mi fai un elenco?

A me pare che tutti i giochi grossi facciano l’opposto esatto, roba solo estetica e di minore importanza. Non sono un esperto eh, ma quelli che conosco io sono cosi’. LoL, enorme, non blocca nulla per nessuno. CoD non offre nulla che non puoi sbloccare facilmente tramite progressione senza spendere. Overwatch, Dota, Tf, CSGo, tutto solo estetica… EA e’ il publisher tra quelli grossi che ha fatto da quel che so la roba peggiore.

Riguardo i dati la questione e’ semplice. Le loot chiaramente funzionano sulla dopamina e possono creare addiction. Come mille milioni di altre cose che non ci sogneremo mai di bannare, anzi, quando qualcuno scrive un articolo contro i VG in generale pronte le barricate! I dati quindi per proibire le lootbox e non il resto riguardano la prova che le lootbox siano in generale nocive, di piu’ di mille altre forme di reward casuali, e.g. non so, di un drop di diablo 2 vah.

Quindi parli di dati medici/fisiologici? Non ti seguo davvero.

Non necessariamente, possono anche essere roba statistica. Guardiamo alle dipendenze da videogioco, sono statisticamente piu’ significative in un gioco con loot rispetto a boh, un gioco di pura skill? Tipo non so, fai conto starcraft vs overwatch vah…

E quanto, in assoluto, sono significative? Sono in percentuali preoccupanti?

Intanto aspetto la lista dei 100 giochi eh, perche’ qui ad ogni un per tre butti giu’ “fatti” che a risultano essere falsi ed ingiustificati.

I dati economici sono lampanti, e quelli tu ce li avrai.

Se sono “lampanti” ce li avrai pure tu, spiega, dici qualcosa di dettagliato, fammi capire cazzo, non buttare sempre giu’ cose cosi’, mezze dette, arronzate.

100 è un iperbole ma TF2, che tu hai citato più volte e che con star Wars non ha nulla a che fare, ha sostanzialmente cambiato community quando è diventato quello che è oggi. Quella “vecchia” tanto felice non lo sarà stata.
Citerei anche i casi dei recenti dei giochi 2k che sono arrivati agli onori della cronaca.

Gli altri 97 aspetta che li cerco sul mio internet invisibile, ma puoi escludere del tutto che esistano?

E dai Angelo, FIFA costa 60€ di gioco e 500 di pacchetti FUT all’anno. Ma mica siamo al meeting degli investitori, con un minimo di arguzia ci arrivi a quello che intendo senza scriverlo virgola su virgola.

TF2 a me pare che sia un gioco iper-lodato da tutti. 2k, ti dai la zappa sui piedi, perche’ appunto, e’ un esempio di quello che dico io, hanno cagato fuori dal vaso e la community si e’ ribellata e “sono arrivati agli onori della cronaca” – ESATTAMENTE quello che dico io, la gente se fai roba di merda s’incazza e ti punisce.

FUT fa un sacco di soldi, un botto, sicuramente, e quindi?

Il fatto che fa un sacco di soldi e’ un dato che prova che e’ una roba che provoca dipendenze, e’ immorale e bisogna bannarla?

No, non ci arrivo, mi sa che devi scrivere roba virgola per virgola. Fare soldi e’ di per se male?

Ti punisce davvero? Stavolta te li chiedo io i numeri perché quelli adesso servono.

Le chiacchiere sui forum e sui social non sono una punizione, lo sono la strigliata di Disney o il fallimento di vendite.

I dati economici dicono che i lootbox portano una barca di soldi. Intendevo solo quello, senza entrare nell’etica. Devo per forza trovarti gli articoli sul financial times o ti fidi? Ti risulta?

Poi dai dati economici possiamo vagamente collegare che molti soldi –> molti dipendenza. Tutto qui.

Sicuramente fanno soldi, l’ho gia’ detto e ti ho dato ragione, FUT fa molti soldi.

E quindi? Ti ho gia’ risposto, progrediamo? La domanda che ho fatto e’, il fare soldi significa che e’ il male? Che provoca dipendenza? Che e’ da vietare? In base a che?

I saldi di Steam fanno soldi…

Che va analizzata, almeno questo lo concedi? O sticazzi pensate alle figurine!!?

E perche’ io ti ho MAI DETTO che la cosa non e’ da analizzare o che ho io tutte le risposte?

Oh ma sei proprio incredibile, poi uno “alza la voce”, scusami, ma cazzo!

Io ho detto CHE NON HO DATI per dare risposte assolute e che ti posso fornire solo la mia opinione. Che ti devo concedere? L’ho detto o non l’ho detto?

L’unica cosa che ho detto in maniera “certa” e’ che se le lootbox sono un problema, -SE-… ALLORA, anche altre cose di simile fattura lo devono essere. Punto.

E ok, analizziamo tutto facendo i dovuti studi e le dovute considerazioni.

Non ho capito quale sarebbe il problema: dobbiamo temere che per togliere una cosa brutta ne toglieranno altre dieci belle? Quindi nel dubbio teniamocele tutte e undici?

Per me c’è ampio spazio di manovra per limitare gli azzardi brutti (star Wars) senza toccare quelli belli (overwatch e le figurine dei calciatori).

Oh se e’ facile capire tutto, cosa e’ bello e cosa e’ brutto e come separarlo, ascolto. Quale sarebbe la tua proposta?

Ripeto la mia opinione cosi’ poi confrontiamo.

Secondo me il brutto lo decide bene chi gioca, e fin ora tutta la roba di merda e’ stata messa al rogo come roba di merda, e’ finita sulle riviste del settore, nelle recensioni, etc etc. Roba di merda che sia passata inosservata non so se esiste.

Secondo te qual e’ il sistema, che legge faresti?

scritto alle 23:02
“Alcuni giochi invece vengono programmati con gli stessi meccanismi delle slot machine e del vero gioco d’azzardo in generale.
Per me, quando si palesano quei meccanismi (che chi è dell’ambiente può riconoscere facilmente), dovrebbero essere definiti gioco d’azzardo, altrimenti no.”
Codifico questi meccanismi di gambling e dico “chi li usa e ci mette i soldi di mezzo fa gioco d’azzardo”.
A monte, basterebbe una definizione legale univoca e precisa di “gioco d’azzardo” che attualmente non esiste (o perlomeno non sono riuscita a trovarla).

Che poi a me il gioco d’azzardo piace pure, solo che mi piace di più chiamare le cose con il giusto nome. Ed anzi manco lo bannerei dal mondo dei videogiochi a prescindere, solo che dovrebbe sottostare alle stesse regole, alla stessa tassazione e agli stessi rischi del gioco d’azzardo tradizionale.

La definizione legale univoca e precisa esiste – nazione per nazione.

Cio’ detto ripeto – qual e’ la proposta. Dammi le regole, hai scritto venti righe ma nulla di applicabile. Qual e’ la regola che proponi? Se ne proponi una, poi dopo possiamo discutere di se e’ utile o meno, su che logica si basa, che danni vuole evitare e cosi’ via…

Ad esempio – Se un prodotto incorpora o si basa su un sistema di ricompense ottenibili in cambio di denaro, dove la natura delle stesse non e’ fissa e conosciuta a priori ma si basa su probabilita’, il prodotto e’ vietato alla vendita ai minori. Questa e’ una proposta! Certo, incorpora dagli ovetti kinder alle carte su Steam, ma oh, almeno e’ una proposta.

DEFINIZIONE – Art. 721 Codice Penale – “Sono giochi d’azzardo quelli nei quali ricorre il fine di lucro e la vincita o la perdita è interamente o quasi interamente aleatoria.”

Non era poi tanto difficile trovarla eh, e dubito che sia molto diversa nazione per nazione, non fosse altro che appunto le lootbox esistono e chi le fa stai certo vuol esser ben sicuro non siano illegali…

Ne ho detta una sola, riguardo a come fare per distinguere il bello dal brutto, come hai detto tu. La ripeto per la terza volta.

Identifichiamo i meccanismi di design che tirano dentro la gente e la fanno spendere. Codifichiamoli. “Agganciamo” a questi meccanismi la definizione di gioco d’azzardo. Quindi se usi questi meccanismi e/o se c’è un fine di lucro allora è gioco d’azzardo.
Non mi chiedere i termini giuridici all’una di notte perchè so che puoi capirlo anche se lo scrivo così.

Poi su come trattare il gioco d’azzardo, direi che va bene come viene trattato adesso. Con mille limiti e rotture di scatole. E nonostante tutto con un fatturato da record.

“identifichiamo”, “codifichiamo” non e’ una proposta – al massimo e’ un metodo per far fare al altri (incogniti) il lavoro di fare una proposta! Identifica, codifica.

Quali sono i meccanismi che vuoi bannare?

Grazie all’articolo del codice penale che mi hai linkato ho trovato questo, che basta e avanza per mette in discussione un sacco di cose.

Cass. n. 1738/1983
La nozione del giuoco d’azzardo è data dall’art. 721 c.p. che stabilisce che sono tali quelli nei quali ricorre il fine di lucro e la vincita o la perdita è interamente o quasi interamente aleatoria. Sicché per aversi giuoco d’azzardo è necessario il concorso di due elementi, l’uno di carattere oggettivo, l’aleatorietà della vincita o della perdita, inerente al giuoco stesso, l’altro di carattere soggettivo, il fine di lucro delle persone partecipanti ed interessate. Nel giuoco d’azzardo la valutazione normativa dei due elementi dell’alea e del fine di lucro non è dissociabile in termini di priorità, ma è unitaria ed inscindibile ed entrambi gli elementi concorrono a caratterizzare il giuoco d’azzardo.
—
Sono aleatori quei giuochi che «normalmente e per la loro natura» in tutto o quasi dipendono dal caso senza che nulla possa l’abilità del giocatore; inoltre il fine di lucro si ha quanto i giocatori si propongono lo scopo di conseguire vantaggi economicamente valutabili (denaro o altra utilità). Il fine di lucro non va escluso anche se la posta sia modesta e comunque da impiegarsi in consumazioni, come caffè, vivande, ecc., dato che la legge prescinde dall’entità e natura della posta impegnata nel giuoco stesso, della quale ultima tiene conto come circostanza aggravante se è rilevante.

Cos’è che rende il sistema di Star Wars brutto e quello di Overwatch bello? mettiamo tra l’azzardo brutto quello di star wars e la prossima volta che una SH vuole implementare una cosa simile non dobbiamo aspettare la shitstorm per far cambiare tutto.

Vabbeh ok, bella proposta. “se e’ simile a starwars e’ vietato”. Guarda, preferisco Grillo a sto punto. O Trump. Ciao.

Si era capito quando hai tirato in mezzo le community.

Eh si.

Ho sempre letto il suo cognome in maniera sbagliata

cmq ha preso a twittare in stile trump!

comunque mi dispiace un po’ per questa caduta di stile, lui lo seguo sempre volentieri nei suoi video, e dà sempre molti insight su come funziona l’industria a livello economico/finanziario, nonostante con gli anni si sia fatto la reputazione del giullare, in realtà mi sembra uno molto competente, e anche piacevole proprio come persona. beh!

In linea molto molto teorica ha ragione, però mi sembra Davide quando si impuntava che le slot machine e diablo sono la stessa cosa.

Un po’ come dire che la mano e la fregna sono uguali

Le slot hanno tonnellate di gameplay. Ora di farla finita con sta sotria!

Spiegatemi una cosa: nel momento in cui una roba viene dichiarata “gioco d’azzardo”, che succede? cambia il PEGI? cambia la tassazione? o ne viene proprio vietata la vendita perchè servono licenze statali ad hoc?

bisognerebbe trovare un esperto del campo, ma sicuramente si tratta di una serie di rogne e rotture legali in più per le software house

Però bisogna capire di che tipo. Se sono blande potrebbe non cambiare nulla o addirittura aumentare i costi (e quindi i prezzi) dell’operazione.
Se invece è proprio tipo “no, tu non puoi fare gioco d’azzardo” allora è un altro discorso.

Dipende anche dai singoli paesi, il gioco d’azzardo online non in tutti i paesi è legale. Inoltre devi considerare che il gioco d’azzardo è vietato ai minorenni. Ci sono tantissime variabili.

In Italia ci vuole autorizzazione ministeriale. Mica poco

Autorizzazione gioco per gioco o azienda per azienda?

La cosa più importante è che tutti i titoli diventerebbero vietati ai minori. Roba non da poco, considerando anche i titoli mobile stragiocati anche dai più piccoli.

Praticamente non lo puoi piu’ vendere, sarebbe bandito dalla maggior parte dei mercati di massa.

Il pegi è un consiglio: puoi vendere GTA ad un bambino delle elementari; come gioco d’azzardo è vietata la vendita ai minori, con anche sanzioni penali.

Esatto. Non potrebbero stare nelle vicinanze di scuole per dire XD

Per quanto riguarda il mercato italiano devi: ottenere autorizzazione ministeriale; specificare le probabilità di vittoria; specificare che può causare dipendenza psicologica e mettere in bella mostra i contatti della asl più vicina per il servizio sert “informagioco”.
Ed infine è vietato ai minorenni.

Ma apparte l’aspetto legale semplicemente i vari market etc non lo ammetterebbero (Sony, MS etc etc), non andrebbe proprio bene come brand molto prima dei problemi legali, sarebbe sicuramente bannato.

Se hai venti minuti qui è spiegato tutto:
http://www.avvisopubblico.it/home/documentazione/gioco-dazzardo/sintesi-della-normativa-in-materia-di-gioco-dazzardo-e-ludopatia/

Sintesi della normativa e della giurisprudenza in materia di gioco d’azzardo e ludopatia

www.avvisopubblico.it
Premessa Il gioco d’azzardo ha assunto dimensioni rilevanti anche nel nostro Paese e ciò ha portato a riflettere sul rischio per molti soggetti (soprattutto quelli più vulnerabili) di una ver…

Il fatto che non sia legalmente “gambling” non vuol dire un cazzo.

Il cervello viene stimolato allo stesso modo.

Il fatto che il cervello viene stimolato allo stesso modo non vuol dire un cazzo. 🙂

Ci sono solo una manciata di meccanismi di reward nel cervello e mille cose li usano, i drop casuali di un qualsiasi RPG stimolano il cervello allo stesso modo…

Hai una source sui pochi modi di meccanismi di reward?

Ti scrivo una risposta piu’ articolata domattina.

https://www.amazon.com/Meet-Your-Happy-Chemicals-Endorphin/dp/1463790929

https://www.amazon.com/gp/product/B007HXFCIS/ref=as_li_ss_tl?camp=1789&creative=390957&creativeASIN=B007HXFCIS&ie=UTF8&linkCode=as2&tag=egoma-20

Meet Your Happy Chemicals: Dopamine, Endorphin, Oxytocin, Serotonin

www.amazon.com
This book costs $11 with its new title: Habits of a Happy Brain: Retrain Your Brain to Boost Your Serotonin, Dopamine, Oxytocin and Endorphin Levels (http://www.amazon.com/dp/1440590508/). No need to pay more. The old edition was discontinued by the author as the self-published work got a publish…

Che poi dipende cosa ogni stato definisce il concetto di gioco d’azzardo. La parola in sé non presuppone l’idea di materiale fisico da mettere in gioco. E poi al giorno d’oggi il valore tangibile e il virtuale si stanno mischiando.

Ma questo signore esiste solo per dire cose che chiunque sano di mente si vergognerebbe anche solo di pensare, come qualunque altro parlamentare italiano? 😀

E’ uno dei pochi che dice cose interessanti e quasi sempre/molto spesso vere, tra la gente “mainstream” che parla di videogiochi…

Ricordamene una vera per favore, io ricordo solo boutade allucinanti

Ho messo diverse volte video di Pachter qui e su VFig, in generale se guardi un video qualsiasi ci trovo sempre spunti non banali, informazioni che non credo siano conosciuti al grande pubblico – e che mi risultano fattualmente veri.

Poi lui ha detto delle cose contro mamma N e bon, alcuni da quel punto in poi l’hanno bollato come un cojone e ha fatto il giro dei siti mondezza copiaEdIncolla… A me sembrano piu’ cojoni i secondi onestamente, che tramutano tutto a barzelletta.

Io mi ricordo stronzate di Pachter da molto prima delle dichiarazioni recenti su Nintendo ma onestamente non me le sono mai segnate. Ci farò più caso in futuro

Forse non erano stronzate 🙂 Se ti ricordi qualche esempio fammi sapere, comunque quando mi capita di vedere uno dei suoi video sulla pagina di youtube spesso lo clicco, non li ho visti tutti, ma quelli che ho visto mi sono sempre apparsi interessanti

Non me le ricordo come non ricordo tante cose, ho merda peggiore a cui pensare rispetto a Pachter

Il discorso è sbagliato perché i legislatori devono proteggere le fasce deboli della popolazione, non il fatturato di una multinazionale che ti mette le casse sorpresa in giochi a prezzo pieno.

Pensavo che le fasce deboli avessero dei genitori e solitamente non fossero in grado di aprire un conto corrente e richiedere una carta di credito.

Per soggetto debole in giurisprudenza non si intende solo un minorenne. Semplificando una persona che la situazione la subisce.

So bene cosa intendi ma legato ai lootboxes mi pare una stronzata galattica parlare di chiunque altro.

Dopotutto o gli leviamo il diritto di avere CC oppure accettiamo che se non sono in grado di usarle periranno nei debiti.

Quanto babysitter può essere uno stato?

Quanto? Devo ricordarti il crollo verticale di vaccinazioni e il rischio che comporta?

Vaccinazioni… di? Adulti? 😉

Sono gli adulti a scegliere per i figli.

Appunto.
Per cui se gli adulti possono fare danni a minori interviene lo stato.

Ma se il minore può spendere i soldi di papà perché lui gli ha dato la CC… Che dovrebbe fare lo stato?

Cmq se vuoi un esempio di stato babysitter ricordati i mutui casa a tasso variabile.
Con tetto imposto per legge a salvare quelli che hanno scommesso su un calo dei tassi

111 commenti (112 col mio) non se li merita una dichiarazione di Patcher.
Ne avesse detta/prevista/analizzata una giusta negli ultimi 5 anni…

Non è Patcher a interessare, è l’argomento che è interessante

Ecco un altro esempio di ottimo video https://www.youtube.com/watch?v=slkFAaz3Tqw

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