Fermarsi e non seguire più il mercato, è possibile?

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Ragazzuoli, una domanda per la puntata: "Avete mai pensato di smettere a seguire il mercato e fermarvi? C'è stato qualcosa che vi ha fatto pensare che la direzione presa dal mercato non vi soddisfa più?"

Il racconto seguente potete anche non leggerlo in puntata.
Io ho cominciato a videogiocare da bambino, quando gli arcade erano solo giapponesi e le conversioni per C64 andavano dal "ci assomiglia contando i limiti tecnici" a spazzatura; sono cresciuto con le console giapponesi e l'importazione parallela lottando con kanji inintelleggibili ,ma oggi il Giappone arranca.
Nonostante un 2017 incredibile dal fronte nipponico ormai il mercato è americanocentrico ed io col mio percorso formativo non riesco ad apprezzare gli action occidentali.
A peggiorare la situazione ci sono due fattori che il portafogli gonfio del pubblico pagante ha premiato: i DLC che troppo spesso sono parti di gioco staccate e vendute separatamente o peggio ancora promessi al lancio ma cancellati per vendite inferiori alle previsioni e le casse con premio casuale o lootbox.
Soprattutto questi ultimi stanno generando un tale giro di soldi da non poter più essere ignorato dalle produzioni di alto livello.
A me piace il gioco onesto, quello che se riesci a fare X ti premia con Y sempre, senza casualità; quello completo che non ti sbatte in faccia fin dall'inizio slot vuoti per cose che devi prendere a parte. Sta restando solo Nintendo tra le produzioni tripla A a mantenersi affine ai miei gusti. Per cui temo che dopo Switch quando scenderà a 100€ non ci saranno altre console per me.
Voi invece che ne pensate? Vi va bene tutto o qualcosa vi stagià infastidendo oltre misura? Eccomi. Ho smesso del tutto di seguire il mercato e di comprare roba nuova. Sia per ragioni personali/economiche sia perché non mi piace la direzione che sta prendendo il settore. Per ora sto riscoprendo il backlog accumulato in anni e anni di acquisti compulsivi. Divido il poco tempo libero tra Yakuza (sono al 2 su ps2 e me li giocherò fino al 5) e qualche vecchio gestionale/strategico su pc come Theme Hospital e Anno 1604... anche io ho un background simile al tuo, cresciuto con Atari 2600 e Commodore 64, sono stato un accanito giocatore pc, avventure grafiche soprattutto, alle console ci sono arrivato dopo, tipo nel 2004... ora son fermo a 360 e ps3 che uso poco e niente. Io sono totalmente d’accordo con te
A me infastidiscono tante cose, quattro su tutte le microtransazioni nei giochi a pagamento, i dlc, le remastered inutili e la mancata localizzazione di troppi giochi. Di conseguenza non compro un gioco non localizzato, non uso le microtransazioni ho comprato tipo 3 remastered e compro pochissimi dlc (quasi sempre delle espansioni vere e proprie piuttosto che singoli pezzi inutili). Se tutti avessero fatto in questo modo con le cose che non gli piacciono il mercato oggi sarebbe diverso. sul fronte dlc/casse/lootbox sfondi una porta aperta, sui titoli, in realtà sono solo parzialmente d'accordo, magari a un certo tipo di clientela piace di più il gioco americanizzato o altre tipologie. Io non sono un fan dei dlc, ma qualcuno l'ho comprato, il dlc diventa una fregatura quando è una grande sezione di gioco, vedi final fantasy o the witcher, altre volte l'ho trovato carino, quando si trattava di addon estetici o armi speciali da usare nei giochi (roba da 50 centesimi o 1 euro).
Le espansioni di una volta erano fregature?
mi piacerebbe approfondire la parte dello "smettere di seguire il mercato e fermarci" Io non sarei così pessimista, non é solo il mercato ad essere cambiato ma anche il nostro modo di approcciarcisi. Lo stretto legame con i social ha creato una specie di cortocircuito per cui spesso c’é la percezione che esistano un numero limitato di giochi intorno a cui si parla per motivi che vanno al di là delle loro caratteristiche tecniche o ludiche ma spesso legati a pettegolezzo o ondata di flame o like. L’offerta ludica é cresciuta enormemente e sono sicuro che, ad oggi, esistono già un gran numero di titoli che possono soddisfare il gusto personale di ognuno ma é più difficile proprio sapere quali siano questi titoli, ce ne sono un infinitá. In passato si prendeva quello che si trovava, oggi é come entrare in una enorme libreria male organizzata dove devi leggere la quarta di copertina di ogni singolo libro per capire di cosa parla e nel frattempo all’ingresso della stessa libreria ci sono luminosi e sgargianti vetrine dei 4 libri più letti.
Il me stesso di vent'anni fa è totalmente d'accordo con te, quando ogni mese avevo un budget da 200 mila lire e giocavo 100 ore sognavo un presente fatto da decine di indie di alta qualità a poco prezzo da scoprire col passaparola, tripla A che trovi sottocosto dopo un mese, hd da un tera che col Plus non ti bastano.
È il me stesso presente ad essere in disaccordo: pochi soldi da spendere e poche ore alla settimana mi fanno perdere la voglia di rischiare per un prodotto fresco ma in quanto indie poco rifinito o corto: preferisco quella pulizia e rifinitura maniacale che solo certi tripla A nipponici sanno dare, quel gameplay e level desing sopraffino che non rompi neanche con una speedrun (facci caso: la quasi totalità delle speedrun sul tubo sono di giochi giapponesi).
Ed infine ho sviluppato intolleranza verso la grafica finto 8bit.
I cartuccioni cinesi mi stanno salvando. Io mi sto disintossicando. È incredibile... Per anni ho giocato così tanti giochi perché "dovevo finirli". Ma poi se ripenso a tutti quei punti morti che ho dovuto subire... Masochismo puro! Ultimamente ho deciso che non mi farò più male, giocherò solo ciò mi appaga veramente. Non voglio più sprofondare dentro il divano con quella sensazione di perdere tempo.
Breath of the Wild è un capolavoro, così come altri titoli sono davvero meritevoli. Purtroppo bisogna dire che appaiono più come eccezioni che come regola.

Eh, siamo tutti nella stessa barca. Il mercato fa schifo è vero. Mi trovo più spesso a giocare indie e giochi più vecchiotti che non roba nuovissima. Essendo giocatore PC per fortuna posso contare su tantissimi titoli nuovi e recenti, quindi il che fare non manca.
Secondo me uscire dal meccanismo malato del dover giocare per forza tutto solo se nuovissimo è sintomo di maturità.
CI sta la novità, ma ad un certo punto vuoi solo giocare il meglio :)
Come per i libri o i film. Solo gli adolescenti guardano roba appena uscita e basta e bollano come "vecchio" qualcosa uscito da più di un anno.
Siamo consumatori, scegliamo come. Vivere il tutto in maniera più serena e meno stressante non fa sicuramente male.

Concludo dicendo che il Giappo non mi pare arranchi, semplicemente è leggermente più di nicchia ma i titoli sono tantissimi e vari e per tutti i gusti. Gli ultimi giochi che ho giocato sono Nier: Automata, Nioh e Final Fantasy X HD (questi ultimi in corso!).
C'è così tanta scelta... basta non dover per forza giocare l'ultima cosa appena rilasciata :D
Concordo. L’unico titolo nuovo che voglio provare prima o poi è Prey Hai ragione sul collegamento libri e film: da adolescente leggevo un mucchio di roba leggera, adesso l'ho venduta quasi tutta tenendo solo quelli che hanno almeno un secondo livello di lettura come Dune di Herbert o i Canti di Hyperion di Simmons.

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