Ciao a tutti,
Ho sentito la puntata in cui avete discusso di YouTube e fair use
Mi occupo di proprietà intellettuale e spero, almeno in parte, di chiarire alcuni dubbi.
Sia la musica che i videogiochi sono disciplinati a livello giuridico come opere coperte dal diritto d’autore nonostante siano due cose fattualmente molto diverse.
Una definizione di videogame e opere multimediali per ora manca, tant’è che si parla genericamente di programmi per elaboratore e di questi si protegge il codice sorgente.
Perché YouTube toglie la musica è con i long play è più clemente?
Ci sono davvero molto considerazioni al riguardo, però in breve:
1) Anche da un punto di vista tecnico gli algoritmi di controllo sulla musica sono molto più avanzati che quelli per contenuti misti. Questo anche perché il videogioco è davvero molto nuovo, come questione giuridica e mancano certi diritti/doveri specifici imposti dalla legge.
2) Gli enti che sopravvivono di royalties e/o che rappresentano gli artisti musicali sono di solito molto aggressivi. Soprattutto negli States, basti pensare che nell ’99 la RIAA ( una specie di SIAE americana) è stata la prima causa della caduta di Napster;
3) Mentre ci sono delle facoltà che il titolare dei diritti ha ormai riconosciuto a livello nazionale e infranazionale ( ad esempio dagli accordi WIPO in relazione alle misure tecnologiche di sicurezza, in pratica serve ad impedire che i prodotti vengano craccati) su molti altri versanti la legge è molto indietro.
Ad esempio sullo proprio streaming e sul concetto di soggetto responsabile dello stesso ( in breve la responsabilità è solo di chi carica o anche di chi cede spazio sul server?)
Sia chiaro, non ti dico che volendo Sony non potrebbe denunciare uno streamer, ma solo che è un terreno ancora da esplorare e che può nascondere sorprese;
4) Avete anche parlato di Fair Use. Si tratta di un istituto prevelentamente anglosassone/ americano che ora viene recipito, a tratti, anche in UE. Ha delle caratteristiche specifiche tra cui l’assenza di lucro. Qualsiasi tipo di monetarizzazione, tipo la pubblicità, rende molto difficile applicarlo.
Sono solo dei piccoli spunti, di queste cose si potrebbe davvero parlare un sacco!
Interessante!
Perché freeplaying non è solo cazzate!
4) e in Italia quando e come si può usare materiale che andrebbe a ricadere a torto o a ragione nel diffuso concetto di fair use, da chi, con quali limiti?
Onestamente è una cosa abbastanza complessa. Dipende molto dall’opera a cui si rivolge. È un brano ?
Grazie di questi chiarimenti, sono estremamente interessanti ed utili per fare chiarezza!
Ci mancherebbe #educationalschienadritta
