Anthem: sviluppo difficile per il nuovo titolo EA/BioWare

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Deeplay.it

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BIOWARE, EA E LE PRESSIONI COMMERCIALI: CI RISIAMO?

Nell’ennesimo articolo d’inchiesta sull’industria videoludica (https://tinyurl.com/yb7mt3sj), Jason Schreier ha indagato sullo sviluppo di Anthem e sui rapporti tra EA e Bioware.

L’articolo riporta realtà che già conosciamo benissimo, soprattutto per il rapporto tra la casa di sviluppo e l’azienda produttrice: studi aperti e chiusi con costanza imbarazzante, ruoli e figure di spicco che saltano e vengono sostituite con frequenza, pressioni enormi per necessità di borsa e d’investimento, preferenze date al modello di business rispetto al game design.

Inoltre, si parla anche di come l’aver trasformato l’informazione in intrattenimento da parte dei media abbia reso impossibile lavorare con alcune realtà come EA e Disney, perchè viste come il male assoluto da parte di una certa fetta dell’utenza.

Non solo: Schreier imbastisce anche un interessante parallelo sui giochi di questo stile degli ultimi anni, come Destiny o The Division, illustrando una realtà in cui, in un modo o nell’altro, tutti questi progetti sono entrati in crisi, e sono sopravvissuti sul filo del rasoio nonostante l’enorme numero di vendite e fan racimolati.

Infine, Schreier racconta di come le sue fonti interne (rimaste anonime per paura di ripercussioni da parte dell’azienda) abbiano descritto una realtà ancora più dura dopo i fatti di Star Wars Battlefront II (https://tinyurl.com/y7zfx3sw), dato che molti sviluppatori stanno ripensando i loro modelli di business relativi al videogioco, ma EA continua a voler sviluppare principalmente videogiochi pensati come piattaforma per futuri acquisti (come stanno facendo anche per il prossimo Dragon Age). Il perché queste pratiche rappresentino un fenomeno da smussare lo trovate qui: https://tinyurl.com/y9ebmdxa

Al di là di tutti questi fatti, però, è importante sottolineare come questi articoli vengano pubblicati ad almeno un anno dall’uscita di un gioco con anni e anni di sviluppo alle spalle.
I primi responsabili di un eventuale acquisto deludente non potete che essere voi, dunque.
Prima delle eventuali menzogne di EA, prima delle pressioni sullo studio di sviluppo, viene la vostra volontà e capacità di informarvi, e la nostra abilità nel darvi questi servizi e queste informazioni.

Per evitare un nuovo No Man’s Sky, prendete per primi coscienza della realtà dello sviluppo dietro Anthem, e solo allora riflettete a fondo sull’eventuale supporto al progetto.

– Claudio

AGGIORNAMENTO: ci hanno fatto notare che nell’articolo non si parla di chiusura diretta di uno studio, ma di averlo fatto confluire, a seguito del fallimento di Andromeda, in uno studio EA. Scusate per l’errore.

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