I TITOLI DEI PARAGRAFI NELLE RECENSIONI: FANNO RIDERE? E CHI???

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Posto che le recensioni hanno problemi più gravi, non trovate mortificante il fatto che debbano sempre presentare in apertura questo umorismo da Bagaglino?

dov’è l’umorismo?

Dici i titoli?

Esatto

diglielo Edo

Ok, ma tu che ci avresti scritto? Intendo, di titoli di paragrafi ce ne sono di buoni e meno buoni, ma sono inseriti anche per alleggerimento al testo e introduzione al successivo approfondimento che non sia solo “grafica” o “giocabilità”.

Se l’alternativa è questa, preferisco di gran lunga un titolo scolastico.
Tra l’altro mi pare ci sia ben poco da alleggerire 🙂

Io concordo sulla banalità, ma soprattutto dei testi. Dato ormai lo scarso impatto del corpo recensione, credo si dovrebbe rischiare di più, impegnarsi per fornire un valore aggiunto alla mera missione descrittiva in un momento di continuo bombardamento informativo.

Pienamente d’accordo, Gianluca, infatti ho voluto specificare che il mio era un piccolo appunto, non voglio distogliere l’attenzione dai problemi storici della stampa di settore.
Spero davvero si trovi spazio per superare la vetusta criteriologia trama/gameplay/sonoro/longevità.

Quando ho letto “dimmi come vuoi morire” ho pensato fosse un commento a 5 stelle di uno incazzato col recensore perchè il gioco gli girava male. 😀

io a Patty Pravo

mah sono titoletti fattapposta per attirare un attimo l’attenzione e/o per non sapere che scrivere, la vera piaga erano le recensioni TUTTE “comiche” che non facevano ridere

cmq sì magari si potrebbe far evolvere questo stilema per trasformarlo in qualcosa di più utile, chissà come però

Ormai le recensioni sono un palo in the ass. È sparito l’entusiasmo nel farlo perché sai che moltissimi leggeranno solo voto e pro e contro, che se ti prodighi in una scrittura migliore la gente tenderà a ignorarla, che se adotti un approccio originale o di critica più aggressiva/costruttiva verrai perculato. Eppure, tutti dovrebbero impegnarsi a fare le cose belle. È l’unica speranza.

Una recensione non descrittiva e troppo personale per me è una brutta recensioni. La battuta ci sta per smorzare la mera descrizione, che comunque rimane l’unica parte interessante di una recensione.

non so, le recensioni descrittive servivano forse ai tempi delle riviste quando non c’erano demo video let’s play e compagnia cantante, adesso un buon 90% della “descrizione” del gioco ce l’hai già da altri canali che non siano la recensione scritta

detto ciò secondo me tutto sta nell’abilità del recensore, ad esempio matthewmatosis è molto “oggettivo” ma arriva a sviscerare dettagli e meccaniche che nella recensione media non vengono visti manco col binocolo (e in parte anche Cryu su Wiskast era così)

ma anche le recensioni di Noah Gervais sono molto interessanti per quanto siano molto più “umanistiche” e molto meno “tecniche”, forse perché parlando di un gioco ti tirano fuori riferimenti a classici del cinema e della letteratura e non all’ultimo meme che sta girando su internet

ad ogni modo pur parlando di “descrizione” quello che mi interessa in una recensione è il punto di vista del recensore, nel senso la “descrizione” che ne fa lui in quanto (si spera) “fruitore esperto” che vede cose che un neofita non vede

A me invece il punto di vista del recensore non interessa, proprio perché spesso si lasciano andare a pareri soggettivi come se fossero oggettivi.

Punto di vista = parere soggettivo = recensione.

Sennò c’è la scheda tecnica o il comunicato stampa oppure il gameplay di Favajedi

eh ma se il parere soggettivo è “questo gioco è brutto perché non si spara con il fucile che piace a me” è un conto

se il parere soggettivo è “secondo me questo gioco trasmette l’assurdità della guerra grazie al susseguirsi frenetico di missioni in cui non viene dato il tempo di pensare e riflettere” è un altro conto

Non si può giudicare tutto nello stesso modo. Altrimenti sei costretto a dare 6.5/10 a Sunset perché la grafica meh, dura poco, il personaggio s’incastra.

Via i voti, ragazzi. Sviliscono l’arte. Mai visto un libro sulla pittura dare i voti ai quadri.

Concordo con il via i voti. Mentre una recensione descrittiva, che esula “bello o brutto” serve proprio per trattare ogni titolo con imparzialità. Se uno poi non ci arriva che la grafica non è tutto in certi giochi non vedo come possa farlo il recensore. Un minimo di buon senso dovrebbe essere insito sia in recensori che lettori.

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