#LIBRI: Game Saves, secondo #METALLOPAOLO

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#recensionelibro: Game Saves del free free Angelo Franco.
Partiamo da un presupposto: se avete fra i 35 e i 45 anni e siete cresciuti in sala giochi, passando poi ai computer e alle console, questo libro parla di voi, è per voi, e vi farà ritrovare sicuramente in moltissimi aneddoti. Prendetelo a scatola chiusa, visto che è raccontato con spiglio e vi farà tornare alla memoria certi momenti che avrete sicuramente vissuto.
A me è piaciuto molto, anche perchè per età, situazione famigliare all’epoca e odierna, luoghi (la “sala giochi spaziale” di Milano l’ho frequentata anche io), mi immedesimo al 100%. E’ un libro che consiglierei, scritto bene, snello ma al contempo approfondito, che racconta uno spaccato di gioventù condiviso da molti.

Se siete in fasce d’età più giovani (soprattutto un bel pezzo più giovani, diciamo dai 30 in giù, magari dai 27 in giù) mi chiedo se il libro possa colpirvi emotivamente allo stesso modo, visto che racconta di un modo che non avete vissuto, e lo racconta in maniera personale, senza digressioni didascaliche. Se parla di WWF Wrestlefest, dovete subito immaginare la grafica di Ultimate Warrior e la Royal Rumble, per rivivere quei momenti. Ecco, se siete di questa fascia d’età inferiore, mi interesserebbe sapere come avete approcciato la lettura e com’è andata. Lo avete letto come un documentario? Lo avete “vissuto”?

In ogni caso, un bello spaccato di un’epoca che non potrà mai tornare, visto che le sale giochi sono morte e gli 8 bit non possono comunque rivivere nella pixel art odierna.

(Nota personale: il clamoroso capitolo sulla “società per comprare giochi” mi ha riportato ad uno stratagemma simile – compravo i giochi “a metà a socio” con amici che non si frequentavano, tenendo io il gioco originale con la scusa “devo andare io a comprarlo e duplicartelo”. Di solito, con due soci, avevo il gioco gratis, a volte trovavo un terzo socio e venivo pagato il 50% del prezzo, per tenermi il gioco 🙂
Anche a livello di evoluzione videoludica, ho passato tutti gli stadi descritti nel libro, fino ai 19 anni. In quell’epoca, ho iniziato a scrivere anche io, ma di musica. Così il mio percorso è parallelo a quello di Jona: ricevevo tonnellate di cd gratis, la mia giornata era impegnata a scrivere per ricevere altri cd… poi il sito con cui ho iniziato ha chiuso in malomodo, ma intanto ero passato alla carta stampata, con la quale facevo cose anche più prestigiose. E quindi, per 15 anni circa mi sono tenuto ai margini dei videogame, ero più assorbito dalla musica, e giocavo SOLO in sala giochi. Ho comprato una ps2 quasi a fine ciclo della sua vita, lo stesso per la xbox360. La wii me la regalarono come bonus lavorativo.
Ed in vacanza, nessuno portava mai da giocare: pensavamo solo al mare e alla birra e alle donne, anche perchè andavo in vacanza con amici in camper, e non c’era posto per 6 ragazzi in camper E un televisore E una consolle. Forse non avevamo nemmeno 6 sedie per sederci tutti… 🙂

l’ho comprato grazie al consiglio di Free Playing e all’intervista a Jona, e visto che lui voleva un commento, eccolo qui 🙂 sarei però proprio curioso di sentire da Angelo se ha avuto feedback appunto da chi quell’epoca non l’ha vissuta in pieno. Che so, regalalo alle scuole medie e fammi sapere 😛

Grazie per la review Paolo, lieto che Game Saves ti sia piaciuto e che sia riuscito a farti rivivere alcuni tuoi piacevoli ricordi, magari sopiti e nascosti sotto anni e anni di tanto altro. Son curioso anch’io di conoscere il parere di qualche giovane (nel senso giovane più giovane di noi ☺️ ). Fin’ora non ho ricevuto feedback da lettori sotto i 25 anni: diciamo che i ’90 qualche citazione la perdono, ma riescono comunque a collegare qualche loro ricordo seppur “impreciso”, gradendo forse più il lato divertente di quello nostalgico. Ci sta.
Che ne penserebbe un 2000? Questo proprio non saprei… non credo però che sia una lettura da promuovere in una scuola media… o forse sì, dopo aver rimosso/epurato un paio di capitoli 😅

è un aspetto interessante da analizzare, se i nati nel 90 provano già nostalgia di qualcosa. io di mio non sono mai stato nostalgico (a differenza del 90% dei miei coetanei odierni, a quanto pare), ma apprezzo ricordare al momento giusto dei bei momenti, anche se non tornerei indietro. il tuo libro ha l’equilibrio perfetto fra storia del tempo e il distacco un po’ ironico del tempo, senza sembrare un “ohhh, come ero felice all’epoca, se solo potessi tornare indietro” – perchè evidentemente e fortunatamente, sei felice anche ora, non solo all’epoca 🙂

wow ho visto che su amazon hai un sacco di recensioni (e positive). il mio libro ha venduto abbastanza ma non ha recensioni 🙁 FORSE E’ MEGLIO COSI’?!?!?!?! ahaha

Titolo? Di che tratta?

ehh, freeplaying non ne ha ancora parlato e quindi non se ne sa niente in giro 😛

ho lasciato anche la mia recensione, con anche la foto 🙂

il mio libro, giusto per conoscenza (purtroppo costa un botto, ma è una cosa tutta fotografica ed è solo cartaceo per ovvi motivi)
https://www.amazon.it/Cosplay-Italia-Potere-alla-fantasia/dp/8896131944/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1484071566&sr=8-1&keywords=cosplay+italia

Cosplay Italia. Potere alla fantasia. Ediz. illustrata: 1

www.amazon.it
Cosplay Italia. Potere alla fantasia. Ediz. illustrata: 1

è uscito a Lucca, ma verrà presentato ufficialmente a Cartoomics in Marzo, con intervista di 45 minuti (son disperato)

Metallo Paolo Prova prima con Bruno e Simone, se resisti a loro al Cartoomics sarà una passeggiata! 😝

è che non ho il microfono e non posso chiedere di intervenire 🙁

Metallo Paolo muovi il culo e vai dal cinese a comprarne uno su su!

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