SEI UNO SVILUPPATORE DI VIDEOGIOCHI? LAVORA 20 ORE AL GIORNO E MUTO!!!1!

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Si torna a parlare delle condizioni di lavoro dei developer “grazie” a quest’articolo di Alex St. John, ex Microsoft (è stato una figura chiave nello sviluppo delle DirectX) ora messosi in proprio con una sua software house, che dice in buona sostanza che gli sviluppatori di videogiochi devono smettere di lamentarsi di crunch time e affini perché fanno il lavoro più bello del mondo e se vogliono la paga sicura e gli orari da ufficio possono andarsene a lavorare in banca.

Reazioni sdegnate tra gli altri da parte di Jason Schreier su Kotaku (http://bit.ly/1SKOyjK) e dell’amico Ramen Ismail (http://bit.ly/1SKOD6Y).

Personalmente, al di là delle esagerazioni, mi chiedo se in un’industria come quella dei videogiochi, con tutte le sue incognite e incertezze, sia davvero possibile lavorare “da ufficio” al 100%.

VOI CHE NE PENSATE??? QUESTI SVILUPPATORI SONO HIPSTER SFACCENDATI CHE CERCANO SOLO SCUSE PER NON FARE UN CAZZO AL LAVORO CON LA SCUSA CHE “UEEEHHH NON SONO ISPIRATOOOHHH”, O SONO I MALIGNI AFFARISTI DI WALL STREET CHE LI GESTISCONO CHE STANNO LÀ DOVE STANNO SOLO GRAZIE AI SOLDI DI PAPÀ E NON SANNO GESTIRE I TEAM, COSTRINGENDOLI A PAGHE DA FAME E ORARI DA SCHIAVISMO FINE ‘800??? (domanda finale SEO power!)

Game developers must avoid the ‘wage-slave’ attitude

venturebeat.com
I read this article by Dean Takahashi the other day, and my jaw nearly hit the floor.

Parlatene in puntata

E’ pur sempre un lavoro con dei diritti/doveri da avere e rispettare.
I crunch time ci sono ovunque, il problema è quando durano mesi!

che andassero a zappare la legna! IL FERRO IL CARBONE! TUTTO

É un lavoro come un altro, per quanto mi riguarda era bello all’inizio (7 anni fa), ora é lavoro con gli stessi sbattimenti e soddisfazioni di chi fa un lavoro simile, parlando di imprese che producono cose

è più o meno un lavoro da ufficio, con i momenti in cui magari devi rimanere di più in ufficio, diciamo fare gli straordinari (pagati) in caso di imprevisiti o quando magari si avvicina la scadenza. Il problema è quando il crunch time è continuo oppure quando arriva il capoccia di turno che non conosce come conosce i tempi di sviluppo e dice cosa del tipo “ragazzi questo tripla A deve essere pronto in tre mesi”

Link all’articolo di John ?

Pardon da WP non si vedeva il link

Bene, quindi so a chi non mandare il CV nel caso voglia entrare nella industry

mi piacerebbe sentire cosa ne pensano Alberto e Fabio!

St.John per quanto mi riguarda l’ha sparata davvero grossa. Ha umiliato tutta la categoria. Ok, è il lavoro più bello del mondo e non ci piove. Ma è un lavoro difficile, dove è perennemente richiesta velocità di comprensione, adattamento e produttività. Produrre software, specie su device “ostici” come ad es. le console, è una cosa difficile e che richiede anche un continuo aggiornamento del know-how. Chi fa girare l’industria riempiendola di offerta è il developer. Quindi i developer devono essere onorati come parte fondamentale dell’industria con tutte le conseguenze del caso.
St.John meriterebbe di chiudere e di essere assunto in banca.

Che è anni che tento di cambiare settore (da dopo i tre anni in Milestone) proprio per favorire l’equilibrio stipendio/vita, ma in Italia e, soprattutto, nei territori in cui vivo, è praticamente impossibile.

E l’assurdità è che le skill che apprendi in questo mondo sono infinitamente superiori a quelle di qualsiasi settore informatico. Peccato che al di fuori di questo settore non lo capiscano.

Minchia quanto è vero!

ma secondo voi è davvero possibile lavorare in modo non dico regolare, ma almeno “rilassato” nell’ambiente videoludico, oggi?

nel senso che sicuramente dev’essere l’obiettivo però in un settore con rischi così grossi forse è un’utopia pensare di non dover essere sempre pronti a rifare tutto daccapo fino all’ultimo momento

Bruno l’importante è essere consci del fatto che certe cose richiedono un tempo fisico minimo per essere realizzate. Ti faccio un esempio veloce… Se per andare su console sei obbligato a riscrivere una parte consistente di codice che serve a rispondere ad un requisito tecnico, è possibile che la cosa ti porti via una settimana in più di lavoro tra scrittura e testing… Un produttore dovrebbe essere sempre pronto ad avere tempi elastici e dilatati, perchè gli imprevisti e le difficoltà tecniche non hanno mai tempi di risoluzione certi. Altrimenti escono fuori mostruosità viste 1000 volte nella storia dei vg, e la colpa viene quasi sempre scaricata esclusivamente sul developer.

Qualsiasi lavoro in ambito informatico richiede più tempo del dovuto. La differenza è che nei VG prendi molti meno soldi.

se chi decide le scadenze e quanto tempo ci vuole per finire tutto fa le valutazione giuste (compresi gli imprevisti) non serve correre sempre. E se non hai imprevisti quel tempo più può tornare utile comunque

Purtroppo la realtà teorica si scontra sempre con le necessità aziendali. Quello che tu dici è giusto dal punto di vista teorico, ma nella realtà non è mai così.

Paga sicura con orario d’ufficio? Solo se lavori in comune o fai parte di categorie protette.
Poi di questi tempi meglio non lavorare in banche (venete).

Io ho sempre lavorato 20 ore al giorno dal giorno 1. In aziende non mie, da qualche tempo nella mia. Non é ovviamente un lavoro normale, ma é un lavoro con i suoi sbattimenti come gli altri. Il crunch non é che le aziende se lo cercano eh. Delle volte sono pianificazini toppate. Altre volte, capita. Ci sono crunch ‘positivi’ e 1000 sfumature per ogni realtà. E ogni realtà é una storia a parte. A me quello che faccio piace ancora 😊

Secondo me sono assolutamente hipster che si lamentano. E’ palese.

E non date retta a Fabio Cristi che di soldi nei videogiochi, in Italia, ce ne sono. Dipende sempre da quello che fai. Di gente pagata ‘male’ ne gira tanta come in tutto il mondo del lavoro ma c’è pure chi di soldi ne prende tanti 😋. Nel Development ne girano meno ma é pure normale visto che di studi ce ne sono 7 😁

Certo che ce ne sono, ma non sono certo i 10 casi favorevoli a determinare il valore degli stipendi medi.

Come se il crunch time esistesse solo per gli sviluppatori di videogiochi…

Nel 2016, in qualsiasi ambito lavorativo, parlare di ufficio e orari di lavoro è proprio stupido in partenza.

Ma ripeto, ma questi di che si lamentano? Io lavoro quasi 23 ore al giorno e sto dietro ad un banalissimo sito di e-commerce e prendo solo 750 euro al mese, ma che c’è da lamentarsi? Dovrebbero affrontare in maniera più seria il loro lavoro. Non so se comprerò più i loro prodotti dopo queste dichiarazioni.

A dimenticavo, senza ferie e pure nei weekend

“Nel 2016, in qualsiasi ambito lavorativo, parlare di ufficio e orari di lavoro è proprio stupido in partenza.” Andrea Vena appunto a meno che uno non è stato raccomandato da andreotti attualmente si lavora minimo (minimo) un 12 ore al giorno per boh diciamo se va bene 500 euro al mese? dai su. Ma dove vivono sti programmatori di videogiochi? pensassero a lavorare seriamente.

Esattamente quello che intendevo io. E gli sviluppatori di videogiochi, quelli che si lamentano, sicuro hanno stipendi maggiori di 500€.

MA CHE PORCO DIO INTENDEVI MA DOVE CAZZO VIVIV PORCA MADONNA MA MANCO IN CINA HANNO STI ORARI E STI STIPENDI MA VE SIETE MAGNATI LA MERDA NEL CERVELLO BOH? MA MORITE OH!

Ovvero? Fammi un esempio concreto di orari e stipendi.

Un libero professionista sarà pur libero di chiedere almeno almeno 3K al mese (gli orari tanto sono sempre da 12h), oppure deve sentirsi in colpa?

Il che per un dipendente potrebbe tradursi tipo 1,5K al mese come MINIMO

Tra trollate e domande retoriche io mi sto un po’ perdendo.

A fronte di un giusto stipendio (e 1,5k in italia a me paiono proprio il minimo sindacale) si lavora. Si lavora in modo sano. Il modo sano del 3° millennio è che un progetto lo porti a termine senza se e senza ma, senza orari (nei limiti umani).

Come non esiste il posto fisso non esiste neanche l’orario fisso.

Se le condizioni non vanno bene o non sono sostenibili, sarà il mercato del lavoro a deciderlo.

mah ragazzi da un lato è vero dall’altro se i crunch e le giornate infinite sono dovute all’incompetenza di chi dovrebbe gestire la baracca (nei videogiochi come altrove) sta bene pure lamentarsene, anzi direi che è un dovere farlo

tipo tempo fa lessi che qui in italia c’è gente che crede che se un programmatore ti dice che per fare una roba da solo ci vogliono 10 mesi, allora basta assumere 10 programmatori per farla in un mese, o robe del genere

12 ore 500€ non metto in dubbio che esista qualcuno che se le fa ma é l’eccesso opposto e sulle necessità personali e sulla gente che se ne approfitta si può parlare una vita. Nello sviluppo, oggi, in Italia per esperienza diretta ci sono le problematiche di ogni altro settore. Stronzi che non pagano, gente che paga bene. C’è sempre quella variabilina di chi i lavori li accetta ‘che va bene tutto’ ma é un altro discorso ancora. Bruno il discorso che fai te é sulla pianificazione e ‘teoricamente’ potrebbe anche non essere sbagliato eh. Non é che é legato alla programmazione. Se ho un asset da fare con il doppio delle risorse lo faccio in metà tempo 😊

Crunch = Merda.

Poi magari ti serve, magari è inevitabile,
magari puó anche essere divertente caso per caso…

Ma idoltrarlo è folle. Se serve si fa, ma considerandolo un male necessario.

La passione di una persona non si calcola nell’ammontare di ore che spende su un progetto, ma sulla qualità del lavoro che fa.

Il crunch è un fallimento del project managemenet. Purtroppo non siamo ancora in grado di pianificare in modo decente, quindi è una necessità nel 99% dei casi.

Concettualmente peró, rimane sempre merda.

La gente si deprime, sta male – e soprattutto più crunchi meno sei creativo.

Ciao.

Ma se dopo 40 anni di videogiochi sviluppati ancora non si riesce a fare del project management come si deve è un po’ un problema.

Ancora ci si racconta che lo sviluppo di videogiochi è imprevedibile e quindi mannaggiaallamiseria…?

Ripeto. È un problema dell’informatica in generale, non solo dei videogiochi.

Se dopo tanti anni è ancora un problema allora chiamiamola caratteristica. E mettiamola nelle cose che si devono sapere quando comincia a studiare/lavorare nell’ambito.

Oppure qualcuno che se ne lamenta si metta a studiare il fenomeno e delle alternative vere.

L’unica alternativa è far sì che ci siano tutti robot al posto degli umani. 🙂

Gli umani ci sono ovunque, e lavorano ovunque.

E ovunque nell’informatica non si lavora 40 ore a settimana. 🙂

È un discorso molto complesso che non si può fare via FB, me ne sto rendendo conto.

Non ho capito se riguarda tutta l’informatica o solo i videogiochi :-/

Diciamo che già il project management è difficile di suo, se ci metti la solita mediocrità media poi, il casino è assicurato

(Poi ci aggiungi politiche aziendali, politiche politiche e hai un casino al cubo)

Infatti il problema più grosso non é il crunch (che comunque può esserlo). Il crunch tra l’altro, dipende 9 su 10 dalla ‘creativita’ e non il contrario come dice Mattia che é uno che con un gioco finito, per essere creativo, ha ricominciato da capo. La cosa peggiore é RICOMINCIARE con le cose in place. Non spaccarsi il culo per arrivare a un obiettivo che può anche non essere una roba che dipende dalla cattiva pianificazione ma anche dalle opportunità (a noi é successo cosi in STC per esempio: abbiamo crunchato i primi 40 giorni invece che gli ultimi). Poi mi fanno ridere un po’ i discorsi con ‘stipendio accettabile 1.5k’ con la gente che non sa manco la differenza tra la PI e l’indeterminato. Non si può generalizzare in questo 😊

Il discorso che fai te è un discorso di project management, non di creatività.

Dato un tempo T, una qualità Q e uno scope S, devi bilanciare i tre fattori in modo da poter delivare in tempo senza ammazzare la gente.

Se Q non ti gusta e vuoi ricominciare, guardi quanto T hai. Se non è abbastanza, tagli S.

Io ho ricominciato perchè avevo la possibilità di farlo. Come ho già detto su Free Playing in questo caso avevi ragione: da un punto di vista business è stata una pessima mossa.

Ma vado comunque fiero del gioco finale che ne sta uscendo (e che questo Giugno esce) – anche se venderà due copie 😀

Si deve generalizzare nel senso che bisogna dare una misura a spanne di un lavoro commisurato allo stipendio.

Se un lavoro ti chiede per 6 mesi all’anno di lavorare 12 ore e più al giorno, ma ti dà uno stipendio in grado di farti vivere in tranquillità, di comprarti casa e auto senza troppi pensieri, be’, io non mi lamenterei.

Io giovane italiano disoccupato come oltre metà di tutta la mia generazione anzi bacerei per terra e porterei i fiori alla madonna incoronata.

Sarebbe un pò un dovere della categoria dei tecnici quello di “fare cartello” e non lavorare per meno di 1.5K al mese da dipendente. Anche perchè non ci sono gli immigrati a portarti via il lavoro facendo il doppio e chiedendo la metà come negli altri settori, almeno non ancora 😀

Il discorso che faccio io estremizzando é ancora più semplice: la creatività é al servizio di. Non é la chiave. La chiave nelle aziende sane é la fattibilità prima e la sostenibilità poi. Più in generale un artista e un creativo non devono prendere decisioni sulla pianificazione. Mai. Devono eseguire e basta 😁

Siamo d’accordo. Ma chi pianifica deve lasciare spazio per iterare, no?

Le cose non funzionano mai alla prima botta, lo sai bene

Con una pre-production decente poi non hai più bisogno di ricominciare comunque, siamo d’accordo.

Ma il tempo di pre-prod va allocato

E sulla questione ‘guardi quanto tempo hai’ no way. Non si ricomincia MAI. Una volta partiti si termina. E POI si fa un’altra cosa semmai. Per le puttanate, le marce indietro e il rifare cose c’è la pre-prod. Partiti con il kick-off il discorso ‘guardo quanto tempo ho e nel caso ricomincio’ é letale sempre 😊

Mattia Traverso il problema è che per giugno tutti i kinect saranno ormai seppelliti ad Almogordo

almeno poi faranno un film sulla mia vita

In cui verrà citata 10 volte (fra cui nel trailer), la tua voce che dice “Alberto Belli aveva ragione”, così, decontestualizzata.

Io lavoro 8 ore al giorno e a volte capita di fare anche il sabato. E nonostante tutti i problemi le scadenze vengono rispettate

No vale solonper i dev. Qualsiasi professione del settore é pagata sotto la media.

un paio di dettagli succosi sull’autore dell’articolo originale: http://loltaku.tumblr.com/post/142983202284/this-alex-john-guy-went-from-creating-directx-the#_=_

This Alex John guy went from creating DirectX, the…

loltaku.tumblr.com
eidolous said: This Alex John guy went from creating DirectX, the backbone of modern PC gaming, to WildTangent? The company known for assaulting people’s Compaq computers with bloatware flash games?…

also le sue politiche di assunzione: http://loltaku.tumblr.com/post/142981988319/look-at-this-shit#_=_

LOOK AT THIS SHIT. – Slower than slow, Thicker than thick.

loltaku.tumblr.com
LOOK AT THIS SHIT.

Mi pare tipo la scoperta dell’acqua calda.

Perché, come al solito, ragionano così anche in molti altri ambiti informatici (e non solo).

oro, è oro http://www.alexstjohn.com/WP/download/Recruiting%20Giants.pdf

ORO

IL SACRO GRAAL: L’INGEGNERE AUTISTICO CHE ANCORA NESSUNO HA SCOPERTO (DI SOLITO LO SI TROVA NEI FORUM OPEN SOURCE)

cmq vi dirò IMHO se fosse un po’ meno “exploiting” sarebbe un ottimo manuale, ci vedo del vero nell’identificazione dei vari tipi umani

Ha avuto il coraggio di scriverlo. Di solito non lo dicono esplicitamente ma molti ragionano così.

alla fine comunque credo che dipenda anche per chi lavori e a cosa lavori, se uno cruncha per un progetto che lo appassiona e in cui crede, o che comunque reputa importante e di qualità, è un conto

se uno cruncha per il manager inetto che non sa gestire manco le tempistiche dell’applicativo custom per la fabbrichetta del cumenda a cui i commerciali hanno promesso la luna in tre giorni lavorativi max, è un altro conto

Di solito vince la 2.

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