#FACEBOOK: Italia videoludica: pochi giochi, ma tante feste!

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Quindi abbiamo il Milano Game Festival, il GameRome, la GamesWeek, il Game Napule o come si chiama, il Lucca Comics che ormai parla più di videogiochi che di fumetti, il Romics idem, ma non abbiamo un’industria dei videogiochi nazionale. Traduco: non riusciamo a creare sinergie tra le belle realtà che pur ci sono, però facciamo un sacco di feste!

:\

E questo è stranissimo.Pensa a altre realtà,come per esempio i fumetti o i giochi da tavolo.Abbiamo fiere famose in tutto il mondo(Lucca per i comics,Modena per i gdt,ma ce ne sono tantissime altre),che però fanno da collante/promotore per il rispettivo settore nostrano.

E che servono solo ad invitare iutuberZ

riassunto perfetto della situa 😀

PERFECT!

Forse il problema non sono i posti o le feste ma chi le organizza e chi dovrebbe parteciparvi da attore 😛

Il problema è che vengono organizzate come se fossero fiere di paese, con i videogiochi al posto della porchetta.

Beh, ‘spetta … Lucca (Comics &) Games non è proprio la fiera di Acqualagna.

Michele Torbidoni parlavo per iperboli

Apposto.

Per fare sinergie di successo ci vogliono:

1) Soldi
2) Gente capace che sa come usarli e che li riceve

Ultimamente non mi sembra che ci sia qualcuno oltre che 505 games che ha investito un bel pò di soldi in Italia.

E lo Svilupparty?

lì è solo per sviluppers

Sviluppers che però è stato molto bello conoscere e che stanno lavorando a giochi molto interessanti E con kickstarter andati in porto. Conosco la tua visione, Alberto Belli, ma penso sempre che la verità stia nel mezzo o che almeno ci siano anche eccezioni virtuose.

Marco infatti il problema non sono loro. E lascia stare i KS andati in porto che già farlo un KS significa essere consigliati male. Fatto salvo le eccezioni ovviamente che ci sono sempre

Beh, relativamente solo per sviluppatori: alla fine è aperto a tutti ed è gratuito, quindi potrebbe anche essere potenzialmente più accessibile di tanti altri eventi “per le masse”.
Ma che evento vorreste, di preciso? Chiedo davvero, eh! Come lo pensate un evento atto a controbattere questa critica (che non ho francamente capito benissimo, visto che si parla di industria dei videogiochi e sinergia tra le realtà, e proprio per questo pensavo allo Svilupparty)?

non c’è bisogno di un evento. c’è bisogno di un’industria come diceva Simone. Gli eventi sono una conseguenza. Qui ci piace partire dalla fine. Il problema resta sempre lo tsunami di stronzate che escono fuori quando c’è gente in giro che va a “spiegare cose” pure al pubblico, che non dovrebbe spiegare perchè non ne sa un cazzo 🙂

A noi piace solo fare le feste, e raccontarcela. E intanto il resto del mondo ci mette i piedi in testa. E noi facciamo le feste e ce la raccontiamo.

sviluppiamo sinergie!

Sviluppiamo Synergo

Oserei dire, che tranne rari casi, il fenomeno videogioco qui è nato con estremo ritardo. In pratica con l’avvento di PSX. In più deve farsi strada con la crisi economica. Insomma, radici brevi e tempistica di merda. Fatto sta che in Italia il videogiocatore medio è un cavernicolo rispetto ad altri stati. Questo per forza di cose si rispecchia anche nell’ipotetica industria. Una cosa che molti dev per fare i fighi dimenticano è che la propria terra dovrebbe essere il luogo dove si vende di più, in tutti i settori è così e così dovrebbe essere nei videogiochi. Ma sognamo di “farla” agli americani dal nostro paesino di provincia che manco ha la fibra ottica, senza manco preoccuparci di farla crescere ‘sta scena (e anzi, forse ci godiamo anche quando un connazionale floppa…).

Ma anche no. C’erano software house italiane anche in epoca 8-16 bit (Simulmondo, Idea, Genias e altre), con titoli che riuscivano a stare sul mercato senza sfigurare. Semplicemente non siamo mai riusciti a fare il salto superando l’ottica casalinga.

Non ho detto che non c’erano. Infatti ho premesso che “rari casi” esistevano anche prima, tuttavia è innegabile che qui la svolta è stata data dalla PSX, parlando anche e soprattutto di mercato, con tutte le conseguenze che porta. Un po’ tardino.

Dovrebbero fare un ente statale che si occupa di queste sinergie…

https://www.youtube.com/watch?v=cAC_FuntFJM

La versione di Oscar – 27/2/14

Ci vorrebbe un terremoto a fare da volano

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